Il procuratore federale ha chiesto …

Queste sono le richieste … non sono certo tenere. Il calcio nel mondo è una grande industria economica, forse negli ultimi anni lo è stata un po’ troppo: l’elemento economico ha prevalso nettamente su quello sportivo (credo che sia questa la ragione per la quale siamo arrivati al punto in cui siamo arrivati in Italia). E’ giusto che ci debba essere una punizione, non è giusto che ci sia una decapitazione dell’intero apparato. Non si può non tenere in conto che ci sono a rischio posti di lavoro, ci sono investimenti, risparmi che rischiano di annullarsi. Ci deve essere la punizione però dev’esserci anche la possibilità, per la società sportiva, di poter ricominciare a lavorare. Se ad una società sportiva oltre ai punti, vengono tolti i titoli e la si retrocede in una categoria inferiore è ovvio che tutti i giocatori (che sono gli investimenti della società) se ne vanno e con essi si distrugge il patrimonio della società stessa. I giudici debbono, se vogliono fare un processo giusto, trovare anche il giusto equilibrio fra la necessità di dare la pena esemplare (che ci dev’essere) e quella di dare la possibilità di poter ricominciare.

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