Immagini e figure geometriche che mutano spontaneamente aspetto hanno un fascino particolare. Un esempio classico è il disegno di un cubo trasparente (noto anche come cubo di Necker): si tratta di una semplice inversione prospettica; appena si guarda il cubo, una delle sue facce sembra trovarsi in primo piano e l’altro sullo sfondo, se però si osserva fissamente il disegno per qualche secondo, si ha improvvisamente un’inversione nella profondità, e quella che era la faccia di fondo diventa improvvisamente quella in primo piano.

I due orientamenti si alternano spontanemanete : ora si percepisce il primo, ora il secondo, ma mai entrambi contemporaneamente.
Quando osserviamo fissamente un’immagine o una figura geometrica, l’informazione ricevuta dalla retina è relativamente costante, e conseguentemenete costante è di solito il contenuto della percezione che perviene al cervello. Se la figura che stiamo osservando è una delle cosiddette figure reversibili, il contenuto della percezione nel cervello può mutare bruscamente senza che ci sia alcun mutamento nel messaggio che riceve l’occhio. La psicologia s’interessa a queste alternanze nella percezione non come a curiosità ma come a fatti capaci di insegnarci qualcosa sulla natura del sistema percettivo. Una figura reversibile comunica all’osservatore uno stimolo a cui corrispondono, a seconda dei criteri usati dal sistema percettivo, due o più possibili rappresentazioni, le quali sono del tutto diverse e pressappuoco ugualmente valide. Quando le rappresentazioni alternative degli stimoli sono altrettanto valide, il sistema percettivo ne accetterà ora l’una ora l’altra; in altri termini la percezione è multistabile.
L’inversione tra figura e sfondo è stata usata da moltissimo tempo nelle figure enigmatiche.

La coppa reversibile di E. Rubin è uno degli esempi preferiti di inversione figura-sfondo: nell’immagine si vedono alternativamnte una coppa e due volti. Anche il logo di una famosa catena di megastore usa un efficace esampio di inversione figura-sfondo: le due frecce (una di colore rosso e l’altra di colore blu) servono a “disegnare” la lettera “C” (iniziale del nome della catena).











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[...] che dalla vista, e dunque dagli occhi, riceviamo circa l’80% delle informazioni e che la percezione influenza pesantemente le credenze e perciò i comportamenti dell’individuo quali sono le [...]