Daily Archive for luglio 21st, 2006

.Com chiude …

Scrive Gianluca Marchi, direttore di .com, “il giornale sospende le sue pubblicazioni sia cartacee che online a tempo indeterminato.” I giornalisti di .com, in un comunicato, denunciano: “E? con estrema amarezza [...] che prendiamo, speriamo solo temporaneamente, congedo dai nostri lettori. Denunciando, oltre a una gestione irresponsabile della cooperativa, anche un forte disinteresse da parte dell?editore verso la dignità professionale e anche personale di tutti noi lavoratori”. E’ davvero un peccato …

a Pi YTMND …


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Si tratta di un YTMND

Quand’ero piccolo imparai, a memoria, questa poesiola per ricordare le prime 31 cifre del numero pi greco:

Ave o Roma, o Madre gagliarda di latine virtù

che tanto luminoso splendore prodiga spargesti con la tua saggezza

oggi ancora tu spargi viva, tal tua saggezza, per le Civiltà Cristiane.

Ognuna delle parole del verso rappresenta una delle cifre di pi greco: basta contare il numero di lettere che le compongono. Wikipedia informa che qui se ne trovano molte altre in ogni lingua.

il libero arbitrio

Retana, l’impresario di corride nel racconto di Hemingway L’invitto (in “I quarantanove Racconti” edito da Einaudi), aveva pensato di offrire, al vecchio torero fallito Manuel, solo cinquecento pesetas. Però quando aprì la bocca per parlare, la sua bocca disse : “Duecentocinquanta”. E’, questo, un esempio di modo impulsivo di agire. Quando agiamo in questo modo, chi decide per noi? Potrebbero decidere per noi certi meccanismi neuronali di cui non ci rendiamo conto. Scrive, infatti, Francis Crick (Premio Nobel, scopritore del DNA) in The Astonishing Hypothesis [info],  “L’ipotesi straordinaria è che proprio «Tu», con le tue gioie e i tuoi dolori, i tuoi ricordi e le tue ambizioni, il tuo senso di identità personale e il tuo libero arbitrio, in realtà non sia altro che la risultante del comportamento di una miriade di cellule nervose e delle molecole in esse contenute. Come avrebbe detto Alice di Lewis Carroll «Non sei altro che un pacchetto di neuroni»” . Dunque alcune volte, e in una certa misura, non abbiamo affatto il libero arbitrio. Ci può capitare, qualche volta, di prendere una decisione impulsiva e ci va bene: facciamo il colpaccio. Parecchi uomini d’affari si vantano di lavorare costantemente in questo modo; dicono che loro “hanno fiuto”. E’ vero che esiste il fiuto per gli affari? E’, sicuramente, molto più giusto pensare che molti di noi abbiano “poteri d’intuizione” maggiori della media. Chi ha studiato di più.  Chi ha osservato di più. Chi ha meditato di più. In effetti, queste persone, sono più pronte ad afferrare indizi che sfuggono agli altri. Sono, ragionevolmente, queste le persone che hanno un certo fiuto e per questo potranno essere considerati più fortunati degli altri.
Evitiamo, allora, di prendere decisioni impulsive e avventate su argomenti che non abbiamo studiato bene. E’ poco probabile che imbroccheremo la strada giusta se non abbiamo, preventivamente, pianificato bene le nostre azioni. Ricordiamoci sia negli affari sia nel lavoro sia nella vita privata di non confondere la fortuna con l’abilità: poi comportiamoci a tutti gli effetti come se fossimo liberi di agire a nostro piacimento.