
Retana, l’impresario di corride nel racconto di Hemingway L’invitto (in “I quarantanove Racconti” edito da Einaudi), aveva pensato di offrire, al vecchio torero fallito Manuel, solo cinquecento pesetas. Però quando aprì la bocca per parlare, la sua bocca disse : “Duecentocinquanta”. E’, questo, un esempio di modo impulsivo di agire. Quando agiamo in questo modo, chi decide per noi? Potrebbero decidere per noi certi meccanismi neuronali di cui non ci rendiamo conto. Scrive, infatti, Francis Crick (Premio Nobel, scopritore del DNA) in The Astonishing Hypothesis [info], “L’ipotesi straordinaria è che proprio «Tu», con le tue gioie e i tuoi dolori, i tuoi ricordi e le tue ambizioni, il tuo senso di identità personale e il tuo libero arbitrio, in realtà non sia altro che la risultante del comportamento di una miriade di cellule nervose e delle molecole in esse contenute. Come avrebbe detto Alice di Lewis Carroll «Non sei altro che un pacchetto di neuroni»” . Dunque alcune volte, e in una certa misura, non abbiamo affatto il libero arbitrio. Ci può capitare, qualche volta, di prendere una decisione impulsiva e ci va bene: facciamo il colpaccio. Parecchi uomini d’affari si vantano di lavorare costantemente in questo modo; dicono che loro “hanno fiuto”. E’ vero che esiste il fiuto per gli affari? E’, sicuramente, molto più giusto pensare che molti di noi abbiano “poteri d’intuizione” maggiori della media. Chi ha studiato di più. Chi ha osservato di più. Chi ha meditato di più. In effetti, queste persone, sono più pronte ad afferrare indizi che sfuggono agli altri. Sono, ragionevolmente, queste le persone che hanno un certo fiuto e per questo potranno essere considerati più fortunati degli altri.
Evitiamo, allora, di prendere decisioni impulsive e avventate su argomenti che non abbiamo studiato bene. E’ poco probabile che imbroccheremo la strada giusta se non abbiamo, preventivamente, pianificato bene le nostre azioni. Ricordiamoci sia negli affari sia nel lavoro sia nella vita privata di non confondere la fortuna con l’abilità: poi comportiamoci a tutti gli effetti come se fossimo liberi di agire a nostro piacimento.










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2 commenti
sono daccordo. Ma non bisogna vergognarsi se non conosciamo nulla alla perfezione, non per questo dobbiamo stare zitti. Taluni, talvolta, pur riconosciuti come luminari del proprio settore, hanno detto delle cagate!!
Meditate gente. Piuttosto l’importante è essere se stessi ed accettarsi. Considerarlo come il punto di partenza del nostro sviluppo socio-perosnale…. pensate a Gattuso, da mezzo scarpone volenteroso a Campione del MOndo, sempre volenteroso; un’esempio di progressione da copiare.
Sono Carlo Corradini,considerato un mostro.
Sono il più sperimentato individuo che dimostra che il libero arbitrio non esiste.
La società , in più di 20 anni di plagio nei miei confronti è riuscita
a farmi fare ciò che voleva.
Io non amo nessuno e non posso fare nulla per amare.
Io prteferisco gli animali agli uomini e non posso fare nulla per
cambiare.
I cambiamenti attuali del mio pensiero sono esclusivamente dovuti
all’ambiente esterno.
Io sono,come è stato già detto:un pacchetto di neuroni orchestrato
dall’ambiente che lo circonda.
Mi piacerebbe ricevere posta.Ma mi sembra di capire che non siete
per ora intenzionati a dialogare.
carlo.corradini@alice.it