
Questa sera, alle 20:30, al via i saldi di fine stagione …

Questa sera, alle 20:30, al via i saldi di fine stagione …
Amnesty International ha iniziato, anche in America, la sua iniziativa a tutela della libertà di espressione e contro la censura su internet.
Questa iniziativa nasce in risposta allo scandalo che é emerso l’anno scorso negli Stati Uniti sulla vicenda di un giornalista cinese, Shi Tao, condannato a 10 anni di lavori forzati in Cina per aver scritto un’email in cui parlava dell’anniversario della protesta democratica di Piazza Tien An Men. Condanna resa possibile solo perché la società americana Yahoo! accettò di fornire alle autorità cinesi il testo dell’email incriminata.
La proposta di legge, che è stata già approvata all’unanimità in commissione, avrebbe l’effetto di far divenire obbligatoria in base alla legge, del Governo americano, la promozione della libertà di parola su internet “proibendo - come dice il testo presentato - a tutti gli imprenditori americani di cooperare con i paesi che limitano l’uso di internet, a mettere in atto la censura politica dei contenuti che vengono pubblicati on-line”.

Il titolo che ho usato è la “preghiera” laica che Libertà e Giustizia rivolge al centro sinistra sull’indulto preparato da Mastella.Il centrosinistra è favorevole all’amnistia ma non riuscendo ad ottenere la maggioranza qualificata, che la legge richiede, ripiega sull’indulto. Il problema nasce dal fatto che Mastella ha pensato bene (per mero calcolo utilitaristico?) di inserire, tra i beneficiari dello sconto di pena, anche i reati di corruzione e di concussione commessi contro la pubblica amministrazione. Beneficiari del provvedimento ben sessantasette persone. Un provvedimento di legge, nato per liberare le carceri dal sovraffollamento, rischia di essere affossato per sessantasette persone! Un vero paradosso made in Italy.
Forza Italia farà confluire i suoi voti con quelli del centrosinistra. An e Lega voteranno contro mentre il ministro Di Pietro si autosospende . “Ora l’indulto che il centrosinistra propone oggi alla Camera, con l’accordo di Forza Italia, realizzerà ciò che non era riuscito al governo Berlusconi.” dice, dalle pagine di Repubblica, Eugenio Scalfari: e come dargli torto. Ancora una volta i nostri rappresentanti al Governo ci mostrano, con i fatti, che Berlusconi non ha affatto perso le elezioni: prima c’era il berlusconismo con Berlusconi, adesso abbiamo il berlusconismo senza Berlusconi. Quello che conta, al solito, sono i risultati … e questi, mutando gli attori, non cambiano mai, purtroppo …