Be irrepressible …

Amnesty International ha iniziato, anche in America, la sua iniziativa a tutela della libertà di espressione e contro la censura su internet.
Questa iniziativa nasce in risposta allo scandalo che é emerso l’anno scorso negli Stati Uniti sulla vicenda di un giornalista cinese, Shi Tao, condannato a 10 anni di lavori forzati in Cina per aver scritto un’email in cui parlava dell’anniversario della protesta democratica di Piazza Tien An Men. Condanna resa possibile solo perché la società americana Yahoo! accettò di fornire alle autorità cinesi il testo dell’email incriminata.
La proposta di legge, che è stata già approvata all’unanimità in commissione, avrebbe l’effetto di far divenire obbligatoria in base alla legge, del Governo americano, la promozione della libertà di parola su internet “proibendo - come dice il testo presentato - a tutti gli imprenditori americani di cooperare con i paesi che limitano l’uso di internet, a mettere in atto la censura politica dei contenuti che vengono pubblicati on-line”.

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Un commento

  1. fredian
    Pubblicato 10 Agosto 2006 alle 21:33 | Permalink

    ebbeh! Sono passati solo 2000 anni dalla nascita di Cristo. Non per questo dobbiamo supporre di vivere in un mondo civilizzato. Ce ne vuole, ce ne vuole….

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