Daily Archive for luglio 26th, 2006

Napoli affoga nei suoi rifiuti …

Macchine sprofondate nei sacchi dell’immondizia. Puzza di marciume, di corrotto, di putrido … da Mergellina a Bagnoli non si sente più l’odore del mare, si respira diossina. Cassonetti incendiati, garage sbarrati da montagne di rifiuti: una pattumiera a cielo aperto. Così si presenta Napoli. Un giorno c’é la raccolta e poi per una settimana i rifiuti restano ad appestare l’aria, ad inquinare i polmoni e a deturpare questa bella citta. La gente deve avvelenarsi per poter uscire di casa: i cumuli di spazzatura, lasciati per strada ad intasare intere vie, vengono sistematicamente bruciati perché solo in questo modo arriva la polizia municipale che procede poi, con ruspe e camion, a far pulire la zona. Fumi dannosi che devastano la vita di gente che, regolarmente, paga per non aver un servizio … Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, tornerà a Napoli venerdì prossimo: vuole scoprire quando e se finirà l’”emergenza”. Un’emergenza infinita, che dura da tantissimi anni e che avvelena noi napoletani, soprattutto, durante le caldi estate. L’immutabilità degli eventi! Mancano le discariche. Ma i Comuni non le vogliono nei loro territori. Si ribellano: e tutta Napoli diventa una unica e grossa discarica.
In tutta la Campania ci sono solo 7 centri di raccolta rifiuti che non riescono a smaltire tutto quello che arriva loro. Si preparano ecoballe, mentre non ci sono inceneritori, e non si effettua una reale raccolta differenziata. Un circolo perverso e artificioso in cui prospera la camorra che ha uno degli indotti economici migliori nella gestione dei rifiuti. Mentre l’odore rancido dell’immondizia che si decompone sotto il sole cocente afferra alla gola gli abitanti, e sale ai primi piani dei palazzi, anche i centri di raccolta vanno a fuoco: chi ottiene dei fondi per smaltire i rifiuti, non deve spenderli se non c’è immondizia da smaltire. E mentre si discute, si dibatte, si cercano improbabili soluzioni, i cassonetti bruciano dovunque e avvelenano tutti.

StreetWars a Londra …

I killer per gioco sbarcano a Londra e la polizia annuncia che userà il pugno duro contro tutti i giocatori che causeranno problemi. Si tratta di StreetWars. Il torneo dura tre settimane (“Game starts – leggo dal sito – on Midnight, Tuesday JULY 25th, ends on AUG 15th, 2006″. Ma c’è una nota “If the game is not over by Midnight, Aug 15th, be prepared for a one week sudden death tournament . A ogni partecipante viene fornito un fascicolo con il nome del proprio obiettivo, i suoi indirizzi di casa e lavoro e una sua foto. Ci sono dei luoghi proibiti (luogo di lavoro della vittima e fermate dei bus) e l’elenco delle “armi” ammesse: pistole e fucili ad acqua, palloncini, spruzzatori e simili. Lo scopo del gioco è quello di trovare il fascicolo con i propri dati: ad ogni “omicidio”, infatti, la vittima consegna i dati della persona che doveva a sua volta colpire, che diventa il nuovo “ricercato”. Partecipare al gioco costa dai 30 ai 70 dollari (a seconda della città in cui si svolge)  e il vincitore riceve un premio la cui somma dipende dal numero dei partecipanti all’evento.