“[...] if the proof is correct then no other recognition is needed”. Così ha dichiarato al The New Yorker Grigory Perelman, l’eccentrico matematico che è riuscito a risolvere la “Congettura di Poincaré” e che ha poi rifiutato sia la medaglia “Fields” (l’equivalente per la matematica del premio Nobel) sia il premio da un milione di dollari dell’Istituto Matematico Clay.
Pur di non scendere a patti con i giochi di potere dei baroni della matematica, di non perdere la sua indipendenza, di non piegarsi alla logica del numero di pubblicazioni, Perelman ha deciso di dire no ai riconoscimenti più ambiti del mondo accademico.
In un mondo dove tutti tendono al successo, al guadagno, al potere e alla notorietà c’è ancora chi ha la forza, la capacità e il coraggio di sbattere la porta in faccia a tutti: un vero indipendente …










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