Arbeit macht frei

Aushwitz

Mi chiedo quanto collettivo sia, l’immaginario collettivo. E’ mai possibile che c’é ancora in giro chi pensa di poter sfruttare “frasi ad effetto” per fare pubblicità ad un progetto, senza tener conto della bestialità che si cela dietro alla frase stessa? ignorando i sentimenti di intere comunità che per quei fatti hanno tremendamente sofferto?
Tommaso Coletti, presidente della Provincia di Chieti, per i depliant e le inserzioni pubblicitarie della Provincia che promuovono i Centri per l’impiego ha usato la frase ad effetto : “Il lavoro rende liberi”. L’effetto che gli ha prodotto la frase é stato, ovviamente, devastante. Riccardo Pacifici, vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, ha così commentato:

E’ incredibile che un esponente politico [...] non si renda conto della gravità dell’utilizzo di frasi che ormai oggi sono legate fortemente a fatti tragici come quello dei campi di sterminio.

C’é stato il ripensamento di Coletti, ma il dubbio, comunque, rimane: ma é veramente così diffusa la sensibilità a certi fatti storici? siamo veramente così sicuri che sia così diffusa la partecipazione alla memoria storica?

, , ,

Share and Enjoy: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Spurl
  • Digg
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Segnalo
  • YahooMyWeb

Scrivi un commento

La tua e-mail non sarà mai pubblicata o ceduta ad altri. I campi obbligatori sono contrassegnati con un *

*
*