… le parole di Benedetto XVI

Benedetto XVI

L’ira del mondo islamico si abbatte su Benedetto XVI. Le parole del papa hanno suscitato reazioni forti e infiammato gli animi dei mussulmani. L’onnipresente Mahmud Ahmadinejad vuole le scuse del pontefice e il prestigioso New York Times ha definito “tragiche e pericolose” le parole di Benedetto XVI.
I tg nazionali, in questi giorni, si sono tutti dilungati su ciò che dice l’islam e su quello che risponde l’ufficio stampa vaticano ma nessuno (almeno dei tg che ho seguito) ha fornito uno straccio di citazione delle cose dette dal pontefice. Ma che strano: perchè non riportarle e fornire così la possibilità a tutti di formarsi un’opinione sull’accaduto?
Il testo integrale del discorso è riportato qui.

Evidenzio alcune frasi:

“Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. L’imperatore spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole.

e, ancora:

Per la dottrina musulmana [...] Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza.

L’intero testo è, mi pare di capire, pesantemente aggressivo contro l’Islam che viene dipinta come religione violenta. Inoltre l’unica forma di guerra santa citata è il jihad (il termine viene usato dal pontefice al femminile per intendendolo chiaramente come “guerra santa”.
Eppure bastava guardare nel proprio orticello per trovare delle analogie più calzanti. Bastava citare le parole di un inquisitore o gli atti del processo di Giordano Bruno oppure si poteva parlare delle crociate.
Sono curioso, adesso, di vedere come intenderà reagire papa Ratzinger. Chiederà scusa o si barricherà nella negazione dell’evidenza?

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6 commenti

  1. Pubblicato 16 Settembre 2006 alle 11:15 | Permalink

    Ciao Biagio.
    Convengo appieno con i tuoi pensieri!

    “…In questo caso mi piacerebbe trovare un altro Mahatma Gandhi, perche’ Dio solo sa di quanto ne avremmo bisogno in questi giorni.”

    Carlo

  2. Davide
    Pubblicato 17 Settembre 2006 alle 21:17 | Permalink

    Ciao,

    purtroppo ho notato l’ignoranza della gente su determinate questioni religiose.
    La gente è subito pronta a puntare il dito contro tutti gli altri coloro che credono non la pensino alla loro maniera.
    Infatti, io da buon cristiano cattolico (credente, non praticante, in quanto sono contro l’istituzione “fisica” della chiesa con effigi ed icone) ho sempre ascoltato gli insegnamenti della “mia” religione.
    Purtroppo fino a poco tempo fa non sapevo NULLA sulle altre religioni, come credo il restante 90% della gente su questo pianeta.
    Lo sapevate, ad esempio, che l’ISLAM e il CRISTIANESIMO come d’altronde l’EBRAISMO hanno come libro iniziale tutte il VECCHIO TESTAMENTO?
    Solo che il cristianesimo e l’islamismo poi fanno riferimento al nuovo testamento, mentre gli ebrei fanno riferimento al TALMUD, che sono dei riassunti e delle considerazioni di vari rabbini che hanno sunto e tratto conclusioni sullo stile di vita da adottare. Stessa cosa per i musulmani, hanno dopo Vecchio e nuovo testamento (si, credono anche loro in gesù, e ne nutrono anche un profondo rispetto) hanno il Qumran, il Corano, che come il talmud è un trattato del visionario (nel senso buono del termine) Maometto che dopo la visione decise di scrivere un trattato anch’egli sulla religione e sui comportamenti da adottare. Solamente, che quei comportamenti sono oramai “obsoleti” con il passare dei secoli. Ed erano tutti dovuti all’evitare del diffondersi di malattie o di mangiare cibo andato a male.
    Logicamente, il tutto detto come se si dovesse spiegarlo ai bambini, da questo gli stessi musulmani descrivono la loro religione “facile”, semplicemente
    perchè descritta con semplicità, e imposta con usi e
    costumi dell’epoca.
    Noi cristiani invece, abbiamo un papa, un punto di riferimento che con il passare degli anni adatta ed interpreta cosa sarebbe giusto o sbagliato.
    Teoricamente, se anche noi dovessimo seguire alla lettera la nostra religione dovremmo fare in quaresima digiuno assoluto, dovremmo avere la barba anche noi e dovremmo fare tante altre cose che invece ci sono state concesse dai vari papi susseguitisi.
    Credo che se tutti VERAMENTE ci mettessimo in testa che ALLAH o JEOVAH o DIO sono la stessa cosa, ma soltanto pronunciate in maniere diverse, sapremmo apprezzare gli altri e le cose che Lui ci ha dato con una collaborazione reciproca.
    Ora, so che Benedetto XVI ha usato parole medievali per esprimersi. Ma forse quello che dovrebbe chiedere scusa ai musulmani non è lui per essersi espresso male.
    Dovremmo chiederci scusa reciprocamente, noi di qualsiasi razza o religione. Per quello che abbiamo fatto o quello che pensiamo.
    Logico, le teste marce ci sono dappertutto, gli istigatori alla violenza, i propagatori di malignità
    verso gli altri.
    La vera cosa è che noi ce ne dobbiamo fregare di quello che dicono gli altri.
    Non dobbiamo fare la guerra contro un’altro paese solo perchè abbiamo bramosia dei suoi averi, che siano pozzi di petrolio o perchè ci sia qualcuno che
    ha detto parole sbagliate.
    Noi dovremmo guardarci bene dal giudicare un altro per i suoi comportamenti che ci danno fastidio.
    Io voglio andare a Casablanca o davanti alla mecca e
    farmi il segno della croce, come permetto ai musulmani di pregare per strada.
    Al massimo, se mi sbaglio, all’inferno ci andrò io.
    I musulmani la prendono troppo sul personale.
    Concediamo ai musulmani quello che vogliono, portare
    il foulard in testa (come d’altronde facevano anche le sicule fino a non molto tempo fa, come conferma la mia teoria dell’adattamento al clima e non come peccato mortale da fiaba per bambini).

    E che tutti si sveglino, Dio non sarà mai contento se uccidiamo noi stessi in nome Suo. Dio è talmente buono che ti perdonerebbe lo stesso, come se tu fossi un figlio. Che d’altronde sei.

    Non stare a guardare se uno straniero ruba o si droga, ladri e drogati li abbiamo anche qui.
    E il mondo è un’unico paese, se uno si vuole fare del male, che se lo faccia. Non sarò certo io ad impedirglielo.
    Al massimo posso cercare di fare del male a degli altri che non vogliono subirne, posso consigliare quello che è giusto per me. Ma non imporglielo.

    Cerchiamo di ricordarlo tutti e.. scusate se vi ho tediato.

    Ciao a tutti
    Davide

  3. Pubblicato 17 Settembre 2006 alle 22:50 | Permalink

    Ciao Davide,
    grazie per l’articolato commento che hai lasciato. Non posso che condividere il principio, lo spirito di quanto affermi: non si può uccidere in nome di Dio.
    Le notizie che arrivano da Mogadiscio, purtroppo, rendono ancora più tragica questa vicenda e mostrano quando poco basti a far scaldare gli animi di un manipolo di esaltati. Spero che l’eco di questi avvenimenti non si riverberi per altri giorni: un messaggio infelice non può generare azioni deplorevoli né può annientare vite umane. La santa sede ha chiesto scusa (e m’è parso di capire che il mondo mussulmano le pretendeva) ora credo che sia ora d’iniziare un confronto civile, un confronto di idee per la pace. Chiaramente se è la pace quella che si vuole …

  4. Davide
    Pubblicato 19 Settembre 2006 alle 00:42 | Permalink

    Purtroppo come ben sappiamo i media incitano alla violenza tra gruppi religiosi. E’ tutta una questione
    di business: la guerra paga.
    Paga avere gente divisa che fa gli interessi dei potenti.
    Paga avere gente che la pensi in modo diverso non per conquiste dell’umanità ma per il potere dei ricchi.

    Ora vorrei che voi tutti metteste a fuoco i passi l’apocalisse, che mi sembra avverarsi.. Ricordate per caso la tribolazione.. un certo qualcuno che metteva a fuoco e fiamme il mondo per poi poterci insediare i
    suoi re (beh, guardiamo afghanistan e iraq.. i capi di stato non erano per caso in affari con bush?)

    Ah un’altra cosa.
    Ricordate il terzo segreto di fatima?
    Del vescovo vestito di bianco che doveva essere ucciso in mezzo alle rovine?
    Non so perchè ma non mi sembra fosse Joannes Paulus II–

    Un’ultima cosa.. la chiesa ha la partita IVA… che Dio ci aiuti

    Davide
    (ricordo, credente non praticante. Ho una concezione tutta mia su ciò che fossse l’idea di Gesù della cristianità)

  5. Pubblicato 19 Settembre 2006 alle 01:07 | Permalink

    Il Papa è una figura di pace e di fratellanza non una simbolo di odio e di razzismo. La religione cristiana ci ha insegnato dei valori etici e morali come strumento della convivenza. Porgere l’altra guancia non significa abbasare la testa ma essere superiori perchè sia nel torno che nella ragione la nostra religione preferisce la pace e non la guerra. Giovanni Paolo II riuscì a perdonare anche chi lo voleva morto. Non ci deve essere un Papa arrogante che pensa che le sacre scritture siano la guida per interpretare il nuovi disordini sociali, ma uno che sappia usare la bontà e il dialogo come strumento di fratellanza. Non esiste una religione migliore. Ma dovrebbero esistere guide spirtuali superiori. Sia l’islamismo che il cristianesimo hanno provocato morte in nome di un Dio. Ma questo Dio che ha dato la vita può chiedere la morte dei propri figli? Spero di cuore che il più saggio tra i credenti sappia chiedere scusa in mome dei valori impartiti dai sacrifici dei martiri e dalle sante parole della nostra religione, perchè le sacre scritture c’hanno sempre insegnato a perdonare.

  6. Pubblicato 19 Settembre 2006 alle 07:00 | Permalink

    Davide: rispondo al tuo pensiero (”i media incitano alla violenza tra gruppi religiosi” con un link

    Rinaldo : Ratzinger a Regensburg ha parlato da teologo e non da papa. Il suo discorso, condivisibile nella sostanza, conteneva delle -infelici- citazioni che un papa doveva evitare di fare. Le scuse del pontefice (credo che sia la prima volta che accade una cosa del genere) sono una chiara ammissione di colpa. Il problema è che, a questo punto, bisognerebbe cercare un confronto civile, un dibattito sulle questioni poste dal pontefice: la reazione del mondo mussulmano, legittima inizialmente, sta iniziando ad assumere contorni di uno scontro fra civiltà.

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