… quando si dice la sfiga. E’ che uno pensa di offrire un servizio alla collettività: ti piazzo le telecamere sulle strade capitoline del sesso così, chi cerca il piacere dalle donnine smutandate e volgarucce, ci pensa due volte prima di fermarsi a contrattare con quelle lì. Invece, cosa ti ritrovi sui giornali? qual é la notizia del giorno? che c’erano, in giro, un manipolo di ben-pagati spioni (attualmente in carcere sono finiti in 21) che registravano, trascrivevano e catalogavano illegalmente, alcune telefonate per tirarle fuori, a tempo debito, o per intimorire o per ricattare o per - absit iniuria verbis - sputtanare lo spiato di turno. Tutto questo gran parlare di agenti 007 (orecchioni li ha definiti stamani il Manifesto) certo non facilita la proposta veltroniana, non gli rende affatto la vita facile; eggià, perché uno pensa: ok, tu mi dici che le registrazioni (fatte a scopo persuasivo) le distruggerai dopo cinque giorni; ma io ti devo credere? siamo proprio sicuri che, in barba alla privacy, non ci saranno personaggi che registreranno le prove della scappatella a pagamento per poi usarla contro di me?
Oramai siamo continuamente sotto osservazione, c’é traccia delle nostre azioni in ogni dove, qualsiasi cosa noi facciamo é registrata, memorizzata, conservata e archiviata: comprando al supermarket, prelevando dal bancomat o facendo una banale telefonata siamo costretti a lasciare, dietro di noi, una serie di tracce che indicano la nostra posizione, le nostre frequentazioni e i nostri gusti. Siamo ingabbiati in una rete di informazioni; tanti Pollinici che lasciano briciole elettroniche in ogni dove …
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6 commenti
Viviamo in un grande THE TRUMAN SHOW … ma fino a quando?
Ciao Mauro,
? magari per usarli contro di noi? per far saltare qualche nostro progetto?o, magari solo per ricattarci o per intimorirci?
purtroppo non siamo più capaci di farne a meno; la tecnologia che ci siamo costruiti addosso ci obbliga a questi compromessi. Ci piacciono i reality show e non ci accorgiamo che facciamo tutti parte di un grande cast di spiati.
E’ vero che avere a disposizioni tante informazioni é come non averne affatto, però se qualcuno riuscisse ad organizzare quei dati (che più o meno consapevolmente lasciamo in giro “mentre viviamo”
é terribile …
Beh, potrebber anche essere utilizzati in modo costruttivo Biagio.
Pensa alla tessera punti del supermercato … milioni di dati su gusti e preferenze … potrebbero fare dei depliant di offerte mirati quasi al singolo individuo.
In fondo, se tu non compri articoli di giardinaggio … che te ne frega di ricevere quelle offerte, magari preferisci quelle di elettronica, sarebbero comunicazioni meno fastidiose, ma pur sempre invasive per la nostra cassetta postale!
… ma si tratta, comunque, di andare a frugare nella tua vita privata, nelle tue abitudini; in linea di principio ti troveresti a dover mostrare (e forse anche a giustificare) quelli che sono i tuoi gusti, le tue preferenze anche a persone a te estranee o comunque a persone a cui tu non vuoi palesare i tuoi gusti, le tue “manie”.
Il punto é sempre li: le comodità hanno un prezzo, fino a quanto siamo disposti a pagare (in termini di privacy) pur di averle sempre e tutte?
Scegliere di esternarsi a tutto questo significa vivere da eremita.
Pensati senza Cellulare, tessere accumulo punti, gps, carte di credito … fissa dimora … mamma mia … forse forse …
si, infatti, siamo in un gabbiotto e crediamo di essere liberi … illusi.