
Lo spazietto domenicale che s’è ritagliato Don Ciccio Costanzo a Buona Domenica, Conversando, diventa sempre più un salottino per espiare le colpe, un purgatorio-catodico dove chiunque abbia commesso reati penali può riabilitare la propria immagine agli occhi del publico. Un pubblico che, addomesticato come Don Ciccio Costanzo comanda, non lesina certo applausi e standing-ovation ai rei-pentiti che rispondono alle domande, banalotte, del Cicciopappa nazionale. Ieri il cocainomane Calissano, facendosi scudo della solita storiella che “la vita dell’attore è una vita difficile, fatta di solitudine da colmare” (vallo a dire a qualche camionista o a qualche operaio in cassaintegrazione e vedi che ti rispondono), ha officiato la sua cerimonia sacrificale per propiziarsi la “divinità offesa” (il suo pubblico) chiosando con la frase ad effetto “la droga è una cazzata“. Grazie Calissano per avercelo ricordato (poteva rendersene conto prima anche lui, però) e complimenti a Cicciopappa per averci regalato (non doveva disturbarsi così) un’ennesima puntata, dall’alto contenuto educativo, del suo siparietto mediatico-galeotto organizzato, in stretta collaborazione, coi vari commissariati di polizia …
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