Daily Archive for ottobre 18th, 2006

vita da blogger …

Europa

Il pericolo sembrava fosse tutto italiano: sul blog di Macchianera era riportata una notizia in base alla quale, per l’articolo 32 della legge finanziaria, non si poteva più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte, senza pagare un compenso all’editore. Ogni allarmismo è, però, cessato (grazie-a-dio) perché, comunque, il governo ha deciso di abolire quella discutibile norma. Pericolo scampato, direte voi … e, invece, tremiamo dinuovo tutti perchè non è così. Il pericolo, adesso, viene da Bruxell. Pare, infatti, che la Commissione Europea abbia approvato una bozza di legge che, nella versione attuale, equiparerebbe servizi come Youtube e Google Video, ma anche qualsiasi sito o blog (“video bloggers” who post -si legge da quest’articolo del Times – material on their own sites) in cui sono presenti video o immagini animate, ad un servizio televisivo, costringendolo di conseguenza ad adattarsi alle normative che regolano le trasmissioni televisive! In soldoni: ogni “personal websites would have to be licensed as a television-like service“: diventeremo tanti Bloglusconi.
Quello che mi riesce difficile da capire è se questa bozza di legge, nota anche come “Televisione Senza Frontiere” (… mi ricorda, vagamente, il titolo di quella trasmissione in cui, dei matti, si travestivano e si sfidavano tra di loro mentre Claudio Lippi stramazzava e soffocava per cercar di spiegare, al pubblico a casa, quello che accadeva durante quelle strane sfide), miri più a tutelare la televisione oppure a imbavagliare i blogger …

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… cosa resta del passato (2)

Continuo, dal baule dei ricordi, a portare alla luce pezzi di vita passata. Un cult degli anni della mia giovinezza: il robot Goldrake della serie Atlas Ufo-Robot del maestro Go Nagai … era il 1978 e andava in onda sulla retedue alle 19:00 circa …

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… think efficient!

Apple logo

I computer Apple (così come i bambini piccini piccini al parco o al centro commerciale) visto il look decisamente avanguardista e difficilmente imitabile (con quella melona luminosa che, in semitrasparenza, attira gli sguardi così come le falene sono attratte da una qualsiasi fonte di luce) sono un ottimo modo per attaccare bottone. Da quando, a Luglio 2005, m’è stato regalato un PowerBook, ogni volta che questi mette il naso fuori dalla (fighissima) LeBag qualcuno mi si avvicina per chiedermi come mi trovi e per dirmi che avrebbe tanta voglia di comprarne uno. Da oggi, ai miei interlocutori, avrò una ragione in più per consigliare l’acquisto di un prodotto della casa di Cupertino: l’assistenza post-vendita. La batteria del mio portatile era una di quelle che, improvvisamente, si sarebbe potuta incendiare; è bastata una mail e, nel tempo stabilito (proprio ieri pomeriggio), m’è stata consegnata la batteria di sostituzione che, attualmente, sta alimentando il mio piccolo gioiellino.
Ecco, da quasi un anno io faccio pubblicità gratis alla Apple, il tutto perché mi trovo molto molto bene con un suo prodotto: questo si che è viral marketing

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