
Il pericolo sembrava fosse tutto italiano: sul blog di Macchianera era riportata una notizia in base alla quale, per l’articolo 32 della legge finanziaria, non si poteva più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte, senza pagare un compenso all’editore. Ogni allarmismo è, però, cessato (grazie-a-dio) perché, comunque, il governo ha deciso di abolire quella discutibile norma. Pericolo scampato, direte voi … e, invece, tremiamo dinuovo tutti perchè non è così. Il pericolo, adesso, viene da Bruxell. Pare, infatti, che la Commissione Europea abbia approvato una bozza di legge che, nella versione attuale, equiparerebbe servizi come Youtube e Google Video, ma anche qualsiasi sito o blog (”video bloggers” who post -si legge da quest’articolo del Times - material on their own sites) in cui sono presenti video o immagini animate, ad un servizio televisivo, costringendolo di conseguenza ad adattarsi alle normative che regolano le trasmissioni televisive! In soldoni: ogni “personal websites would have to be licensed as a television-like service“: diventeremo tanti Bloglusconi.
Quello che mi riesce difficile da capire è se questa bozza di legge, nota anche come “Televisione Senza Frontiere” (… mi ricorda, vagamente, il titolo di quella trasmissione in cui, dei matti, si travestivano e si sfidavano tra di loro mentre Claudio Lippi stramazzava e soffocava per cercar di spiegare, al pubblico a casa, quello che accadeva durante quelle strane sfide), miri più a tutelare la televisione oppure a imbavagliare i blogger …
Finanziaria, governo, blog, Unione Europea, Televisione Senza Frontiere, Times On Line










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