Daily Archive for ottobre 22nd, 2006

… chi ha paura di internet?

Fidel Castro

«Reporter senza frontiere», ha appena pubblicato un dossier in cui si raccontano i tentativi di due freelance per connettersi a Internet a Cuba durante un soggiorno di un mese. C’è chi (come i professori universitari filocastristi oppure gli stranieri) può navigare con una lentezza snervante e chi (come la gente comune o i dissidenti) va incontro a noie, a censure e, addirittura, al carcere. E’ chiaro che in questo quadretto idillico fatto di censure e di controlli (non selettivi e sofisticati come quelli cinesi, ma pur sempre controlli) s’innesta il mercato nero, florido soprattutto quando ci sono censure e privazioni, con cui i privileggiati (soprattutto agenti governativi) che hanno la possibilità di avere un account a casa s’arricchiscono rischiando, se scoperti, chiaramente, il posto … e qualcos’altro.

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Una mostra di merda!

… qualunque cosa abbia voluto dire (qui Wikipedia riporta sia il testo integrale che la traduzione letterale), quello Strunz! che irrompe tra la cacofonia (absit inuiria verbis) delle parole del Trap è un esempio concreto di come una sola parola possa racchiudere in se tutto il pensiero che viene soltanto diluito in inutili giri di parole: Strunz! Non c’è appello, non c’è equivoco: quel nome evoca archetipi ancestrali offensivi, rappresenta la staticità assoluta, il prodotto ultimo del processo digestivo che va scartato ed allontanato (evaquato, appunto) da noi stessi perchè indegno. Eppure c’è chi (e non è uno qualunque visto che si chiamava De Andrè) è riuscito ad infilarcelo in una canzone (Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori) e chi invece (e anche questi non è uno qualunque) ne vuole fare l’oggetto di una mostra. “La cultura non ha limiti – ha tuonato Sgarbi ieri per rispondere a chi, nei giorni scorsi, aveva chiesto la sua testa – e io non tollero limitazioni alla mia attività”: la mostra sulla merda dell’arte ci sarà e sarà allestita al museo di Storia Naturale di corso Venezia in Milano il 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera.
Merda Quanto di più lontano, quindi, dal concetto di bello e di sublime, verrà riprodotto e rappresentato in una mostra-scandalo che avrà, anche, un taglio scientifico con tanto di laboratorio: al Biolab, infatti, sarà allestito un laboratorio permanente con tanto di “macchina della cacca: basterà buttare alimenti diversi e aspettare il risultato“. Staremo a vedere (sperando che l’eccentricità degli organizzatori non voglia anche farci sentire qualcosa) e, nell’attesa, ci permettiamo di chiedere al prof. Sgarbi la cortesia di leggerci, con la sua voce impostata e calda, questa poesia di un anonimo napoletano:

Strunz, c’arravogliato n’goppa a un marciapiede fumanno staie…
Passa ‘na mosca, e’ te canta a ninna-nanna, e’ fa zzzzzzzz…
Tu dorme…
Tu dorme…strunz.
Strunz, ca n’terra staie…
O vient passa, e’ t’cummoglia…
‘Na mosca te gira attuorn, e’ tu stai la…
Povero strunz

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