Basta con la solita cantilena monotona, fastidiosa e continua, per cui a Napoli si vive (poco e) male. Basta con ’sta storia del napoletano lagnoso che, continuamente, butta fango (quasi come se ci mancasse) su questa città. Basta col dire che qui c’è solo camorra, che non puoi neanche fare il nome di un boss, da un palco di Casal di Principe, insieme a Bertinotti, che poi ti arrivano, puntuali, le minacce e devi essere scortato per salvarti la pellaccia. Perchè, i vari Giorgio Bocca, Roberto Saviano e gli altri disfattisti non cercano di aprire gli occhi e guardare anche oltre i confini di questa regione? Perchè, ad esempio, non parlano mai male di Roma? Nella città di Veltroni, ogni giorno, si consuma una discriminazione sociale senza eguali eppure nessuno parla, nessuno s’indigna: per parcheggiare nelle striscie blu, infatti, devi avere il cellulare per mandare un SMS. Non è questo un grave atto discriminatorio nei confronti di chi il telefonino non ce l’ha? Parlino, questi giornalisti neodrammatici, della metropolitana di Londra che è sempre superaffolata, degli scippi che avvengono a Parigi, della nebbia-in-Val-Padana, del fatto che non esistono più le mezze stagioni … davanti a situazioni così deprimenti e generalizzate cosa volete che siano due morti ammazzati in ventiquattr’ore e un po’ di munnezza per strada? suvvia … e che sarà mai?
Roberto Saviano, Giorgio Bocca, Napoli, Camorra, Criminalità, Ironia, Sarcasmo

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