Ieri sera, in una tabaccheria di Crispano (a due passi da casa mia) un ladruncolo di 35 anni perde la vita e il suo complice, un ragazzino di 16 anni, viene ferito. I due balordi entrano, a volto coperto, nella tabaccheria e intimano al proprietario di consegnare l’incasso della giornata. Santo Gulisano, il tabaccaio, è un ex ispettore di polizia: non s’intimorisce e reagisce, agli spari intimidatori del malvivente trentacinquenne, freddandolo con un colpo in fronte mentre, con freddezza e lucidità, ferisce il complice di quest’ultimo che, nel frattempo, cerca di fuggire. La famiglia del ladro, appresa la notizia, arriva sul posto e, tra le grida e la disperazione, minaccia il tabaccaio che, per ora, è sotto protezione in attesa di essere giudicato non, si badi, per eccesso di difesa ma per omicidio volontario. Tutto questo avveniva, ieri sera, poco prima delle 20:00 in pieno centro cittadino: qui è una guerra (oltre che uno schifo)!
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