qui, a due passi da casa …

camorra

Ieri sera, in una tabaccheria di Crispano (a due passi da casa mia) un ladruncolo di 35 anni perde la vita e il suo complice, un ragazzino di 16 anni, viene ferito. I due balordi entrano, a volto coperto, nella tabaccheria e intimano al proprietario di consegnare l’incasso della giornata. Santo Gulisano, il tabaccaio, è un ex ispettore di polizia: non s’intimorisce e reagisce, agli spari intimidatori del malvivente trentacinquenne, freddandolo con un colpo in fronte mentre, con freddezza e lucidità, ferisce il complice di quest’ultimo che, nel frattempo, cerca di fuggire. La famiglia del ladro, appresa la notizia, arriva sul posto e, tra le grida e la disperazione, minaccia il tabaccaio che, per ora, è sotto protezione in attesa di essere giudicato non, si badi, per eccesso di difesa ma per omicidio volontario. Tutto questo avveniva, ieri sera, poco prima delle 20:00 in pieno centro cittadino: qui è una guerra (oltre che uno schifo)!

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3 Responses to “qui, a due passi da casa …”


  • Capisco che per te possa essere difficile sbilanciarti, ma io sto dalla parte del tabaccaio al 110%. Le scene viste ieri in televisione, la disperazione dei familiari del rapinatore morto, mi lasciano esterrefatto!
    Puoi disperarti così quando un tuo familiare è morto durante una rapina a mano armata?
    No, non puoi!
    Mi dispiace, è dura ma è così, altrimenti vincerebbe solamente la legge del più forte, del più armato, del più pazzo.

  • io difronte a questa “realtà” resto senza parole….

    E imputarlo di “omicidio volontario” mi sembra davvero troppo.

    ma non mi stupisco più di tanto,l’altro giorno ad un centro commerciale vicino casa mia,una zingara ha rubato,
    la guardia giurata ha chiamato la polizia dicendo testuali parole:
    “Ho preso una zingara che rubava”…e niente popòdimenochè………!

    Gli agenti della polizia,dopo denuncia della “ladra”, hanno fatto sospendere dal servizio la guardia,per un mese,
    perchè ha usato il termine “zingara” anzichè “nomade”.

    Ovviamente la “signora” in questione non ha passato nessun guaio….

    Alla prossima,Miss Spoiler

  • Enrico, io mi sbilancio, invece, e come se mi sbilancio: dico che oramai, soprattuto in provincia qui a Napoli, è diventato difficilissimo riuscire a vivere serenamente. Qui sembra di vivere nel Far West: le autorità non fanno niente (o riescono a fare poco), i delinquenti ne approfittano e la povera gente che lavora onestamente deve passare un guaio per difendere il proprio lavoro e i sacrifici di una vita. La “sceneggiata” dei familiari del tipo ammazzato (che aveva fatto, prima di rapinare il tabaccaio, un’altra rapina ad un tarallificio della zona) che “chiedevano giustizia” (?!?) – l’ho vista anch’io in TV – è stata squallida ma rende bene l’idea del degrado culturale ed esistenziale di queste persone …

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