Ieri sera, dopo esserci fatto, io Rachele ed Antonio, un’ora di traffico e perso altrettanto tempo per trovare un parcheggio, abbiamo fatto la spesa (il frigo era vuoto come un deserto… avrebbe detto Francesc@) in un ipermercato vicino casa nostra (senza traffico ci arrivo in 15 minuti scarsi). Tanto casino -e tempo- per arrivarci e poi m’accorgo che pochi erano li per far la spesa: la fila alle casse non esisteva… ma che fa la gente il sabato sera? la passa nei centri commerciali?
Mentre camminavamo con il nostro carrellino -rigorosamente scricchiolante e stracolmo di generi alimentari (oltre che di Antonio)- ho buttato un occhio alle vetrine. C’era una vetrina, in particolare, che mi ha colpito. Erano esposte, in bella mostra, mutande maschili. Si si, proprio così. Ho dato uno sguardo -veloce- e mi è risultato difficile -se non impossibile- riuscire a trovare un paio di mutande “indossabili“.
C’erano quelle classiche antistupro (bianche, elastico fine, e tessuto molle), quelle “fashion” (fondo a un colore e scritte da ogni parte) e poi, per finire, c’erano quelle fantasiose (stampa fiorellini con elastico in tinta, o con finti bacetti o, cosa orribile, con una serie di rospetti - allusiva ispirazione alla favola “il principe rospo”? - che chiedevano di essere baciati ). Con apertura laterale destra, laterale sinistra, superiore… sembra che si muoia dalla voglia di tirarlo fuori (ops, pardon!).
Insomma se è questo quello che il mercato offre, se non fosse poco pratico e poco igienico, a questo punto mi darei per vinto e avrei scelto di starmene in libertà…











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Un commento
Codice mutanda: la mutanda con la finestra (dovunque essa sia) NO! (qui ci vorrebbe una faccina che vomita….).
La mutanda spiritosa: NO!
La mutanda spiritosa con la finestra ASSOLUTAMENTE OUT!!!!!!!!!!!