Don Georg Genswein, segretario personale di papa Ratzinger, non ama la satira, non sopporta esser preso in giro. Così, volendo provare l’abrezza di esercitare il suo potere che gli deriva dalla carica che ricopre, esce allo scoperto e chiede che vengano censurate le gag di Crozza e Fiorello. E le censureranno, oh, se le censureranno!
Il papa non può essere ritratto da Maurizio Crozza mentre fuma come un turco (legandosi all’imminente viaggio apostolico), né il suo segretario può essere sbeffeggiato da Fiorello. Le loro maestà sono intoccabili.
Ho preso atto della polemica - ha detto il segretario del papa - e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d’accordo la satira, ma queste ‘cose’ non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili. Spero davvero che smettano subito. Non le vedrò mai - rincara don George - : Trasmissioni così sono poco costruttive. Ho preso atto del fatto e voglio dimenticare.
Io, invece, voglio dimenticare le ingerenze della Chiesa nelle questioni legate alla fecondazione, ai pacs e all’aborto. E voglio dimenticare gli occhiali di Gucci del papa. E anche la gaffe di Ratzinger con i musulmani. E anche tante altre cose.
Ci mancava che parlasse anche George Genswein: non bastava il suo superiore…
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