
Ieri sera, prima di addormentarmi (e subito dopo che Antonio s’era addormentato), ho cercato di trovare una bella parola (o anche una frase) che avrebbe dovuto accompagnarmi durante la notte. Ci ho riflettuto un pochino (giusto il tempo di non cadere addormentato, inebriato dai miei stessi pensieri) e, alla fine, ho deciso che la parola che cercavo era proprio notte. In essa c’è tutto. Solitudine, silenzio, nuvole che corrono, stelle, luna, paure che crescono, sogni che s’intrecciano e speranze -soprattutto queste- che nascono o si gonfiano come un palloncino talmente elastico da non scoppiare mai. Ho dato la buona notte a mia moglie e sono crollato, felice, tra le braccia di Morfeo. E poco importa se oggi nessuna delle mie speranze si concretizzerà; ci ripenserò stanotte e sognerò che esse, finalmente, si sono realizzate… tutte.











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2 commenti
Ogni nuovo giorno porta nuovi sogni e nuove speranze.
L’importante è crederci e non volerle per forza tutte, subito, adesso.
Ogni giorn opuò riservaci anche belle sorprese, buona giornata Biagio!
speriamo Mauro…
Buona giornata anche a te.