Il nuovo meme che sta impazzando per la rete (cosa non si fa per un link) è “Five things you don’t know about me” e consiste, ovviamente, nello svelare 5 piccole cose non note ai lettori del proprio blog riguardante se stessi. Chiaramente il fine della “manfrina” e di linkare altri blogger per proseguire la catena. Il buon Mauro (che dio l’abbia in gloria) mi ha coinvolto in questa cosa; l’idea mi pareva carina e quindi …
1. Sono abbastanza disordinato: ho libri sparsi in giro per il mio studio perchè, quando li consulto, puntualmente, non finiscono mai dov’erano prima…
2. Ho posseduto una Fiat 650 , color caffelatte grigiotopo (sostiene mia moglie). Con quella andavo a prendere a scuola mia moglie (allora eravamo fidanzati) al liceo.
3. Durante la discussione della tesi il portatile di mio padre (winzozzomunito) decise di spegnersi nel bel mezzo della presentazione (doveva solo proiettare delle animazioni): fui costretto a mimare con le mani la deformazione di una membrana elastica…
4. Durante gli anni della scuola media superiore non sono stato mai (per fortuna) interrogato in storia: la mia prof. sapeva che io studiavo…
5. Sono un appassionato di cartoni animati giapponesi (forse perchè mi ricordano l’infanzia)
Passo l’onere a Carlo, Francesc@, Marcello, Giarina, e a Dadevoti (che, magari, ci delizierà con 5 nuovi pacchetti in edizione speciale)…
5 cose che non sapete di me, Five things you don’t know about me, blog










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22 commenti
cough, cough … avresti toppato il link del buon Mauro!!!
…la giusta punizione pr avermi coinvolto in questa catena

Rimedio subito e, intanto, mi cospargo il capo di cenere, mi inginocchio sul granturco, vado dietro alla lavagna, mi flagello con qualche mazza ferrata e, durante le ore di lavoro, porterò il cilicio… che dici basta?
questo è l’atto preparatorio… mi sono fatto aiutare da due colleghi.
:happy: sei matto!!!
P.S.: bello il template, fai passi da gigante vedo … ora tocca proprio a me phpizzarmi!!!
Gosh… e io che odio le catene di Sant’Antonio…
Vabbe’, lo faccio solo perche’ il link proviene da te (ammesso e non concesso che io riesca a trovare ben cinque persone da linkare…
pensa Carlo, io odio le catene a prescindere (figuriamoci poi se sono di Sant’Antonio… per carità) e anch’io l’ho fatto under constriction proprio perchè il link veniva da quel sant’uomo di Mauro
… adesso: te tocca!
B.
PS: “Gosh” è bellissima come espressione… mi ricorda tanto Totò.
Non è tutta farina del mio sacco, però c’ho messo prepotentemente le mani dentro. Cercavo qualche cosa di chiaro e leggibile. Spero di averlo, finalmente, trovato. Il template, comunque, ringrazia per l’apprezzamento…
GRRR…
In tal modo posso avere la coscienza un pochino ripulita dalle mie colpe?

Mi sono sentito un pochino bastardo dentro a invitare cinque persone a far parte di una catena PRO-LINK… (e immagino che nessuno di quelli che ho citato rispondera’!)
…è la giusta punizione per noi indefessi miscredenti.
Potrai mai perdonarmi?
Update: ho letto con molta attenzione quanto hai scritto nel tuo “5 things you don’t know about me…” e ho scoperto che sei maledettamente simile a me. Che dici, ci dobbiamo preoccupare?
1.Me ne sono accorto,va bè tanto ognuno trova ordine nel suo disordine
2.Sai non mi ricordo visivamente la 650!
3.Ora si spiega l’odio verso i prodotti Microsoft!
4.Che culo!a me interrogava , ma non era un problema ,mi è sempre piaciuta la storia
5.Certo i cartoni giapponesi sono mitici!
Scusami anche tu, Francesca: ma a qualcuno dovevo pure nominare…
Io devo ancora operare … Ma lo farò!
Vabbè, io ti ho seguito solo per questa volta. Gli altri che ho snobbato in precedenza saranno molto arrabbiati!
Francesc@: prometto che non si ripeterà mai più (Mauro permettendo, of course)…
perchè proprio 5?
… bho?
Ach, maledizione … tutti sanno tutto di me :|
Fatto, anche se con forte ritardo:
ops, il link:
http://www.extrabyte.info/?item=5-cose-che-non-sapete-di-me
Un trackback
[...] I have to admit that I hate “chains”, but the request comes from Biagio, who I respect… therefore I will write something about me, something you don’t know about me. [...]