
Invece di aspettare l’effetto della petizione, curioso di capire anche i motivi che vorrebbero vietarne la messa in onda sulle tv nazionali, ieri sera ho preso il DVD e mi sono visto il film.
La trama del film -ambientato negli anni ‘60- sarà, oramai, nota a tutti: Jack (Jack Gyllenhaal) ed Ennis (Heath Ledger) sono due squattrinati cowboy che, per raccimolare un po’ di soldi, accettano di portare un gregge di pecore a pascolare a Brokeback Mountain. Tra quei paesaggi bellissimi (i paesaggi del Canada sono davvero spettacolari) nascerà la loro storia d’amore, nascosta, sofferta e tormentata.
Lo confesso: mi aspettavo di più. Soprattutto per tutte le recensioni sentite, tutte le chiacchere fatte, per tutti coloro che cercavano di difenderlo e per tutti coloro che lo criticavano.
La storia, nel complesso, mi è piaciuta. Purtroppo il sentimento (I wish I knew how to quit you) che pervade l’animo dei due cowboys, rimane, a mio avviso, troppo sullo sfondo, troppo poco raccontato. Ritorna preponderante solo verso la fine del film. La storia è e deve rimanere segreta (…il segreto di Pulcinella) e, giustamente, gli sceneggiatori (Diana Ossana e il premio Pulitzer Larry McMurtry) intervallano momenti della banale vita quotidiana dei protagonisti con quelli, intensi e focosi, in cui i due si incontrano. I momenti d’incontro (It could be like this, just like this, always), che, a mio parere, dovevano essere maggiormente raccontati, sono lasciati all’immaginazione. Solo verso la fine si capisce davvero il forte sentimento che lega i due. Per il resto si assiste alla vita frustrante di Ennis, alla rovina del suo matrimonio, alla difficoltà di relazionarsi con gli altri e, parallelamente, alla falsa felicità della vita matrimoniale di Jack, piena di incomprensioni, insoddisfazioni e usurpazioni. Un film lungo e lento. Drammatico (l’intolleranza sociale verso l’omosessualità porterà a un finale tragico, Jack, I swear…) e decisamente pesantino.
Brokeback Mountain, Film, trama, spoiler, cowboys, gay, omosessualità










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5 commenti
A me il film è piaciuto veramente moltissimo. E anche se sembrava che le scene di vita “normale” dei due c’entrassero poco, in realtà secondo me esprimevano il tormento di questi due uomini che l’amore l’avevano trovato ma che non avevano il coraggio di affrontare. Erano gli anni 60 non dimentichiamolo. Oggi questa storia non avrebbe più senso. Sul fatto di trasmetterlo sulla tv nazionale dico: perchè no, ci siamo sorbiti serie e serie di Will e Grace all’ora di cena, o il vizietto, piume di struzzo, etc. Non vedo perchè confinare un film così a tarda notte o solo sul satellite. Per quanto riguarda i panorami canadesi, è vero, sono splendidi, e infatti dopo aver visto il film mi ci sono fiondata!
Non abbastanza? Per capire, anzi per lasciare “penetrare” questo film, ci vuole uno sguardo limpido. La sceneggiatura rispetta (con molta cura) la travolgente storia di Annie Proulx. Ed è travolgente perché è una storia comune, che non ha niente di spettacolare, di sorprendente. Non c’è nessun segreto (a parte nel titolo in italiano o in francese)… soltanto una storia d’amore infinito. Ma per capirla, ci sono solo dettagli (quando Ennis vomita per la strada, il loro incontro quatro anni dopo). Insomma, una storia non bisogna solo guardarla. Ma anche capirla.
:happy:
bellissimo film cn oggi sarà la 20esima volta che lo guardo e ogni volta piango… è una storia spettacolare…
Giuro…
mai visto un film che prendesse in considerazione l’argomento in modo così delicato, dolce ma intenso. Molto meglio di tanti film dove la cosa importante non è dimostrare il sentimento dell’amore ma esprimerlo a parole. I segreti di Brokeback mountain è riuscito a dare un vero significato dell’amore a prescindere dal fatto che fosse provato da due uomini. Complimenti anche alla regista che ha creato un capolavoro simile!!!
…complimenti AL REGISTA…
)
(mi ero sbagliata