Mi ricordo ogni attimo di quella giornata: l’attesa, l’ansia, le ore, lente, che trascorrevano. Avevo paura -forse- ma sapevo, in cuor mio, che tutto sarebbe andato bene. Giravo, contavo, pensavo, sognavo e poi, senza fermarmi un attimo, giravo, contavo e, ancora, pensavo. Uscisti, piccolo, da quella porta, quasi all’improvviso -per togliermi il respiro- e a me mi si illuminò il cuore. La sensazione di vertigine durò un secondo: ti vidi e, dentro me, si accese forte la gioia di averti voluto, cercato, aspettato, ascoltato, intravisto e, soprattutto, immaginato. Mi ricordo tutto di quel giorno. Anche se son passati già due anni.
Auguri piccolo mio.
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