…quanti perfetti e inutili buffoni!

senato.JPG

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene
quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…

…per il resto concordo pienamente con quanto ha scritto qui il prof. Fuggetta.

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13 commenti

  1. Alfredo
    Pubblicato 21 Febbraio 2007 alle 21:43 | Permalink

    Biagio, ora ci vuole: assodato e scontato che sono tutti degli inqualificabili(accà e allà, per dirla alla napoletana),premettendo che la caduta del governo sia dovuta non tanto alle astensioni della sinistra radicale , ma alla non discontinuità in politica estera rispetto al precedente governo(cioè alla subalternita verso gli americani che anche l’attuale governo ha avuto, un po meno, ma sempre subalternità e!), ascoltando un parlamentare deol PDCI in Tv che ha insuinato che anche il Vatricano ha dato la sua spallata, ho pensato:
    Cacchio , è vero, guarda il caso, il gobbo quasi novantenne si è astenuto.che ne pensi?Per questa maniata di beeepp :

  2. Pubblicato 21 Febbraio 2007 alle 21:50 | Permalink

    Troppo teste che vogliono comandare non portano a niente, a l’immobilita…ma dove sono nato?

  3. Pubblicato 21 Febbraio 2007 alle 21:53 | Permalink

    Non vorrei sembrare cinico in questo momento di lutto nazionale, ma “che fanno” va a capo, accanto a “e tutto gli appartiene”…

  4. Pubblicato 21 Febbraio 2007 alle 22:32 | Permalink

    Non ho seguito il dibattito televisivo, ne quello sui siti web con tutte le notizie più dettagliate. Ma una domanda mi è venuta in mente:

    l’astensione di Andreotti, non sarà stato un colpo di Ruini e co. per evitare che il governo potesse approfare i Dico?

  5. Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 05:35 | Permalink

    Poche considerazioni da uno che non ha ancora letto i giornali di stamani ma ha solo guardato (poco e male) la TV:
    1. il paese viene privato, in un momento di ripresa (nel 2006 il fatturato dell’industria italiana è cresciuto dell’8.3% rispetto all’anno precedente e gli ordinativi sono aumentati del 10.7%), di un governo. E c’è in giro chi ha il coraggio di gioire…
    2. siamo un paese che è rimasto fermo, politicamente, a 60 anni fa: il Governo cade per volere di Giulio Andreotti.
    3. la legge elettorale (quella “porcata” ) è vero che ha prodotto una maggioranza risicatissima ma ha anche consentito ai segretari dei partiti di scegliersi, uno ad uno, tutti i senatori e tutti i deputati che hanno occupato gli scranni in parlamento. Chi ha deciso, a fini esclusivamente speculativi, di candidare ed eleggere gente come Sergio De Gregorio e Fernando Rossi(ora lista dei consumatori ex PDCI) porta una precisa responsabilità politica.
    4. Adesso -solo adesso- riesco ad interpretare le ultime dichiarazioni di Ruini: già sapeva come sarebbero andate le cose.

    Per hronir: il testo della canzone di Battiato l’ho copiaincollato da qui. Ma il testo è presente anche qui e qui e, da quello che leggo, mi sembrano concordare tutti con la posizione di “che fanno”. Sicuro che vada vicino a “a tutto gli appartiene”? nel dubbio (è possibile che ci sia stato uno scopiazzamento generale) mi fido di te e, tosto, corro a modificarlo …

  6. Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 07:58 | Permalink

    Continuo la discussione futile (non ho parole e animo per commentare le cose serie che stanno accadendo): baso la mia affermazione semplicemente sull’ascolto della canzone. Il fatto che il senso della frase vorrebbe il “che fanno” a concludere la frase (e quindi, in prosa, a mantenerlo vicino alla frase stessa che conclude), conta poco in poesia (possiamo considerare poesia un testo di Battiato?) perche’ esistono gli enjambment
    Certo, strettamente parlando allora anche il primo “Povera Patria!” andrebbe su una riga a se’ stante: il resto del verso, da solo, sembra un endecasillabo. Certo che gia’ il verso successivo sborda di due sillabe rispetto alle 11. Ma, a conforto della mia tesi, i due versi successivi tornano ad essere endecasillabi (lasciando, appunto, il “che fanno” a capo…
    Vabbe’, torno in (penosa) attesa degli eventi…

  7. Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 10:04 | Permalink

    io direi che tanto per iniziare ai senatori de gregorio e rossi deve venire una grande diarrea…

  8. Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 10:28 | Permalink

    @ Pepenero: efficace e pungente, direi…

  9. Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 11:19 | Permalink

    …citazione dotta…
    Sinceramente non ho seguito le vicende italiche da qui, ma rimango sconcertato dalla durata gnomica di questi governucci.

    …nel fango affonda lo stivale dei maiali…

    …e poi la gente continua a chiedermi, quasi con schifo, come ho potuto pensare di emigrare ed andare lontano…

  10. Alfredo
    Pubblicato 22 Febbraio 2007 alle 12:24 | Permalink

    Pepenero: e ad Andreotti no?

  11. Pubblicato 23 Febbraio 2007 alle 05:46 | Permalink

    Ciao Carlo,
    felice di rileggerti.

    Sinceramente non ho seguito le vicende italiche[...]

    c’è poco da seguire: è la solita minestra riscaldata. Ogni occasione è buona per togliersi i sassolini dalla scarpa: pensa che, per come siamo messi male, basta che un paio di senatori non condividono un punto del governo e, più o meno consapevolmente, riescono a farlo cadere.

    Ti riporto la cronaca dal Senato in occasione della caduta del governo, fatta da Antonello Caporale su Repubblica: serve a capire la gravità (e la senilità) che sta dietro a quanto è accaduto.

    “Hanno lanciato fogli di giornale, intere rassegne stampa poi hanno urlato. Sembrava non bastasse, allora hanno usato anche le mani per allontanare il corpo di Valerio Zanone, anziano senatore liberale, da quello di Sergio Pininfarina, glorioso imprenditore torinese, classe 1926, “Sono suo amico storico, deve votare come mi ha detto”. “Vattene, non lo puoi trattare da rincoglionito!”. Una bolgia infernale per isolare Pininfarina e cavargli rapidamente, il piu’ veloce possibile, il segno differente della propria volonta’. “Vorrei astenermi, cosa succede se mi astengo?”. “Nulla senatore, puo’ farlo”. Come un cacciatore sazio il giovane forzista Piergiorgio Massidda racconta agli amici gli ultimi istanti della sua preda.”

  12. Pubblicato 23 Febbraio 2007 alle 08:52 | Permalink

    A leggere il Caporale che citi, sembra quasi fuori luogo il Serra che pure mi aveva molto coinvolto…

    http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/governo-battuto/serra-amaca/serra-amaca.html

  13. Pubblicato 23 Febbraio 2007 alle 09:10 | Permalink

    diciamo, caro hronir, che, entrambi, rendono bene l’idea della situazione (tragicomica)…

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