Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene
quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore…
…per il resto concordo pienamente con quanto ha scritto qui il prof. Fuggetta.
Crisi Governo, italia, Senato, Franco Battiato, Povera patria, Politica










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13 commenti
Biagio, ora ci vuole: assodato e scontato che sono tutti degli inqualificabili(accà e allà, per dirla alla napoletana),premettendo che la caduta del governo sia dovuta non tanto alle astensioni della sinistra radicale , ma alla non discontinuità in politica estera rispetto al precedente governo(cioè alla subalternita verso gli americani che anche l’attuale governo ha avuto, un po meno, ma sempre subalternità e!), ascoltando un parlamentare deol PDCI in Tv che ha insuinato che anche il Vatricano ha dato la sua spallata, ho pensato:

Cacchio , è vero, guarda il caso, il gobbo quasi novantenne si è astenuto.che ne pensi?Per questa maniata di beeepp :
Troppo teste che vogliono comandare non portano a niente, a l’immobilita…ma dove sono nato?
Non vorrei sembrare cinico in questo momento di lutto nazionale, ma “che fanno” va a capo, accanto a “e tutto gli appartiene”…
Non ho seguito il dibattito televisivo, ne quello sui siti web con tutte le notizie più dettagliate. Ma una domanda mi è venuta in mente:
l’astensione di Andreotti, non sarà stato un colpo di Ruini e co. per evitare che il governo potesse approfare i Dico?
Poche considerazioni da uno che non ha ancora letto i giornali di stamani ma ha solo guardato (poco e male) la TV:
1. il paese viene privato, in un momento di ripresa (nel 2006 il fatturato dell’industria italiana è cresciuto dell’8.3% rispetto all’anno precedente e gli ordinativi sono aumentati del 10.7%), di un governo. E c’è in giro chi ha il coraggio di gioire…
2. siamo un paese che è rimasto fermo, politicamente, a 60 anni fa: il Governo cade per volere di Giulio Andreotti.
3. la legge elettorale (quella “porcata” ) è vero che ha prodotto una maggioranza risicatissima ma ha anche consentito ai segretari dei partiti di scegliersi, uno ad uno, tutti i senatori e tutti i deputati che hanno occupato gli scranni in parlamento. Chi ha deciso, a fini esclusivamente speculativi, di candidare ed eleggere gente come Sergio De Gregorio e Fernando Rossi(ora lista dei consumatori ex PDCI) porta una precisa responsabilità politica.
4. Adesso -solo adesso- riesco ad interpretare le ultime dichiarazioni di Ruini: già sapeva come sarebbero andate le cose.
Per hronir: il testo della canzone di Battiato l’ho copiaincollato da qui. Ma il testo è presente anche qui e qui e, da quello che leggo, mi sembrano concordare tutti con la posizione di “che fanno”. Sicuro che vada vicino a “a tutto gli appartiene”? nel dubbio (è possibile che ci sia stato uno scopiazzamento generale) mi fido di te e, tosto, corro a modificarlo …
Continuo la discussione futile (non ho parole e animo per commentare le cose serie che stanno accadendo): baso la mia affermazione semplicemente sull’ascolto della canzone. Il fatto che il senso della frase vorrebbe il “che fanno” a concludere la frase (e quindi, in prosa, a mantenerlo vicino alla frase stessa che conclude), conta poco in poesia (possiamo considerare poesia un testo di Battiato?) perche’ esistono gli enjambment…
Certo, strettamente parlando allora anche il primo “Povera Patria!” andrebbe su una riga a se’ stante: il resto del verso, da solo, sembra un endecasillabo. Certo che gia’ il verso successivo sborda di due sillabe rispetto alle 11. Ma, a conforto della mia tesi, i due versi successivi tornano ad essere endecasillabi (lasciando, appunto, il “che fanno” a capo…
Vabbe’, torno in (penosa) attesa degli eventi…
io direi che tanto per iniziare ai senatori de gregorio e rossi deve venire una grande diarrea…
@ Pepenero: efficace e pungente, direi…
…citazione dotta…
Sinceramente non ho seguito le vicende italiche da qui, ma rimango sconcertato dalla durata gnomica di questi governucci.
…e poi la gente continua a chiedermi, quasi con schifo, come ho potuto pensare di emigrare ed andare lontano…
Pepenero: e ad Andreotti no?
Ciao Carlo,
felice di rileggerti.
c’è poco da seguire: è la solita minestra riscaldata. Ogni occasione è buona per togliersi i sassolini dalla scarpa: pensa che, per come siamo messi male, basta che un paio di senatori non condividono un punto del governo e, più o meno consapevolmente, riescono a farlo cadere.
Ti riporto la cronaca dal Senato in occasione della caduta del governo, fatta da Antonello Caporale su Repubblica: serve a capire la gravità (e la senilità) che sta dietro a quanto è accaduto.
A leggere il Caporale che citi, sembra quasi fuori luogo il Serra che pure mi aveva molto coinvolto…
http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/governo-battuto/serra-amaca/serra-amaca.html
diciamo, caro hronir, che, entrambi, rendono bene l’idea della situazione (tragicomica)…