Pannella e Boselli non firmano i dodici punti presentati da Prodi al vertice dei segretari dell’unione. Non sottoscrivere i dodici punti è un atto di (legittimo) dissenso nei confronti della linea politica adottata da Prodi per risolvere la crisi. Capezzone -coerentemente, direi- annuncia che si asterrà nella fiducia. Inspiegabilmente, però, si becca il fuoco (amico?) incrociato di Pannella e della Bonino ( quest’utima, in particolare, lo bolla come “arrogante” affermando inoltre che “c’è tutta una serie di dettagli che mi portano a vedere e a vivere questa posizione di Daniele con grande imbarazzo e disagio [...]” ). Evidentemente i vertici della Rosa nel Pugno ritengono che l’astensione al voto di fiducia non rientra in una delle possibili espressioni di dissenso. La loro non-firma, tra l’altro, sarà senza conseguenza: i radicali voteranno la fiducia.
Vi sembra questo un comportamento non dico coerente, ma almeno intelligibile?
Radicali, Rosa nel Pugno, Politica, Crisi, Governo, Pannella, Bonino, Capezzone










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15 commenti
Io ho scelto di non espormi più in discussioni politiche per scelta e per rassegnazione … è costruttivo, ma a conti fatti non è edificante, la fuori succede quello che quei “bravi politici” decidano che debba succedere … mah … sono politicamente poco attivo e annoiato.
Sbaglierò, ma non trovo alcuno stimolo,
scusatemi.
questi esponenti della sinistra stanno ancora a fare gli spocchiosetti: invece di fare in modo di mantenere un minimo di decoro apparendo uniti quantomeno nel mantenimento del governo prodi si battono ciascuno per qualche nobile causa personale… senza capire che berlusconi attende in agguato la loro autodistruzione che, se continua così, non tarderà ad arrivare…
@Mauro: Lo so che, ultimamente, sto postando molto sulla politica. Ma il problema è grave e credo debba farci riflettere molto. E’ chiaro che “[...]la fuori succede quello che quei “bravi politici” decidano che debba succedere”, non saranno certo le considerazioni che appuntiamo sui nostri blog che li faranno rinsavire ( non è bastato il popolo di Vicenza a farli riflettere, figuriamoci noi… ) però questi piccoli appunti potranno tornarci utili quando bisognerà andare a votare nuovamente; su questo ne sono certo: errare humanum est, perseverare autem diabolicum…
@Pepenero: ciascuno è intento a seguire il proprio particulare: c’è talmente tanto presenzialismo (tante prime donne), in questa coalizione che Prodi è stato costretto a chiarire, esplicitamente, la sua autorità di premier (vedi 12° punto). Non è stato forse un atteggiamento da “prima donna” da parte del ministro D’Alema quello che ha condotto il governo sull’orlo del baratro? A me tutta la coalizione da tanto l’impressione di una copia sbiadita e logora dell’Armata Brancaleone: ognuno fa come cazzo gli pare!
Sarò ripetitivo:Capezzoni può avere le sue ragioni, ma dovrebbe ricordarsi l’alternativa che si prospetta in caso di mancata fiducia al governo, ovvero elezioni anticipate e vittoria dello psiconano.
Questo centrosinistra non ha fatto niente di sinistra, ma quello che dico : sarà pur sempre meglio dello psiconano e dei borghezio vari, per non parlare dell’udc
@Alfredo: certo che c’hai la fissa per lo psiconano: la tua è fobia, anzi… è “berlusconite” acuta.
perseverare non era OVEST
Io ero, sin da quando ho sentito questa oscenità, e sono ancora stupito di vedere esponenti politici mettere sul piatto della bilancia il “ritorno di Berlusconi”. Almeno Di Pietro (che capisce il valore negativo e antidemocratico di affermazioni simili) si è dissociato. E’ una cosa offensiva per qualunque cittadino, di ogni parte politica.
Comunque in questi giorni c’è anche un’altra contraddizione oltre a quella dei radicali: Andreotti ha detto che vota la fiducia in conseguenza della sparizione dei DiCo dai dodici punti, ma Prodi ha detto che questi non sono affatto spariti ma che semplicemente essendo roba che il governo ha già sottoposto al parlamento non andavano più tra i punti programmatici del “futuro”.
@Alfredo: certo che c’hai la fissa per lo psiconano: la tua è fobia, anzi… è “berlusconite” acuta.
Penso che l’abbiano presa tutte le persone di buon senso
Ma perche non si gode un po la vecchiaia e ci lascia in pace?
Biagio help me please!!!!! La mia prof.ssa ci ha fatto una domanda e mi risulta molto difficile risponderla visto che non conosco molto bene il parlamento italiano!!! Se qualcuno dovesse sostituire Prodi, chi sarebbe??? Mi han detto D’alema, Fassino o Rutelli, ma non so

Se ho inteso bene il senso della domanda direi che poichè D’Alema e Rutelli sono entrambi Vicepresidenti del Consiglio (anche se questa carica non è ufficialmente prevista nella costituzione italiana) uno dei due potrebbe rappresentare il premier e quindi sostituirlo in qualche cerimonia pubblica.
Merci, Obrigada, Gracias, Grazie, Thank you, Danke, Arigato,
ma io dicevo per sempre… Cioè, non io, la prof.ssa… Lei vuole sapere perché (Guarda un po’ sta domanda) è crollato il governo Prodi, qual è il dibattito che ha tutta l’attenzione del parlamento ora, e quale sarà la loro decisione per quanto riguarda le priorità dell’Italia: Prodi o i pacs e i dico????? Io tutte queste le so, o almeno posso risponderle in un modo decente, ma come se non bastasse così, lei vuole sapere chi sostituirebbe Prodi nel caso che le sue dimissioni fossero accettate.. ma famme ‘r piacereeeee!!!!! quello non lo sanno nemmeno in Parlamento, perché dovrei saperlo
I tuoi post di politica son stati utilissimi per me
:happy: quello in cui parlavi dei pacs e della chiesa è stato d’aiuto, e anche questo e quello precedente…. continua a postarli
Poi… Il problema è abbastanza grave.. Cosí come la situazione Venezuelana… e certamente penso che bisogna rifletterci…
Temevo che fosse questo il senso della domanda. Le ipotesi -generali- sono:
1. Governo istituzionale o di larghe intese: un governo che si forma come risoluzione di una Crisi di Governo, ed ha come Presidente del Consiglio dei Ministri il Presidente del Senato della Repubblica (Marini) o della Camera dei Deputati (Bertinotti).
2. Governo tecnico: viene nominato un governo costituito da esperti in materia politica, ma estranei alla vita politica in quanto tale.
3. Nomina di un nuovo leader all’interno della stessa maggioranza (si scannerebbero parecchi e, ne sono certo, si andrebbe subito al punto 6 di quest’elenco)
4. Rinvio alle Camere: rinvio del Governo alla Camere per la verifica della sussistenza del rapporto fiduciario in entrambi i rami del Parlamento (quello che è capitato in quest’ultima crisi)
5. Governo-bis: nomina di un nuovo governo, presieduto dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri, con qualche modifica della compagine ministeriale (rimpasto).
6. Elezioni anticipate: il Presidente della Repubblica scioglie le camere ed indice nuove elezioni.
Come vedi le possibilità sono tante: chi sostituirà Prodi in effetti non c’è dato saperlo. Parecchi puntano alla leadership (a fargli le scarpe). Questo è un periodo abbastanza delicato (politicamente parlando): forse uno come Veltroni (l’attuale sindaco di Roma) riuscirà a raccogliere attorno a se il consenso necessario che gli permetterà di sostituire il Professore. Ma, ti ripeto, nulla è più fallace di una previsione sugli scenari politici (soprattutto) italiani.
Biagio sorry, off topic ma per la cronaca… Stamani abbiamo parlato sulla politica italiana, Prodi, ecc.. Sai cosa ha fatto la prof.ssa??? Ha detto: Va bene, adesso voglio sentire l’opinione degli altri perché io so che Shaindel è sempre ben informata, che fa le ricerche e che conosce la situazione quindi non ha senso che lei parli… e poi si rivolge direttamente a me e mi fa: a volte vorrei cucirti le labbra con dei fili perché tu non parlassi
(il problema è che io partecipo troppo…
)
…avrà mica letto la discussione sul blog? Ma alla fine hai capito (secondo lei) chi sarebbe il successore di Prodi? I’m too nosey…