Interessante articolo presentato in prima pagina, nell’edizione odierna, da The Independent. L’articolo, scritto da Kim Sengupta e Patrick Cockburn, pubblicizza un “authoritative US study of terrorist attacks” in cui viene mostrato (al netto delle vittime del conflitto Arabo-Israeliano) come, nel corso di tutti questi anni, il numero di morti riconducibile ad atti terroristici sia salito da 729 a 5420. Lo studio è stato condotto comparando il numero di morti avvenuti tra l’11 settembre 2001 e l’invasione dell’Iraq con le morti per terrorismo nel periodo successivo all’invasione irachena.
Our study - affermano gli autori dello studio, Peter Bergen e Paul Cruickshank - shows that the Iraq war has generated a stunning increase in the yearly rate of fatal jihadist attacks, amounting to literally hundreds of additional terrorist attacks and civilian lives lost. Even when terrorism in Iraq and Afghanistan is excluded, fatal attacks in the rest of the world have increased by more than one third.
Lettura estremamente consigliata. Link.










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2 commenti
E’ terribile dove stanno portando il mondo. Ma è molto positivo che The Independent pubblichi questo tipo di statistiche… Grazie per l’informazione!
(Maximilien de Robespierre)
Benvenuta e grazie per il commento.