Martedì nero: l’Europa ha bruciato sui mercati azionari, in un solo giorno, 272 miliardi di euro di capitalizzazione, mentre Baudo ha fatto tre milioni in meno di spettatori rispetto a Panariello. C’è troppa crisi…
Martedì nero: l’Europa ha bruciato sui mercati azionari, in un solo giorno, 272 miliardi di euro di capitalizzazione, mentre Baudo ha fatto tre milioni in meno di spettatori rispetto a Panariello. C’è troppa crisi…
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11 commenti
Baudo come l’highlander … ne resterà solo uno …
porello…
Più che tonfo è stato un crollo strutturale… è venuto giù tutta la palazzina.
Mah speriamo bene…
Chissà quanti soldi ha fatto perdere alla rai??? Ma non importa, quello che conta è la qualità delle canzoni giusto???….Non la hai una bella emoticon dove la “pallina” si butta per terra dalle risate dalla battuta che ho appena fatto?
A leggere i vari esperti, sui giornali, pare che la correzione delle borse cinesi era stata diffusamente annunciata (ma, comunque, ha colto tutti di sorpresa): l’ondata di vendite si è estesa, poi, a tutti i listini e abbiamo assistito a quello che, in teoria del caos, va sotto il nome di effetto farfalla: oltre 700 miliardi di euro bruciati dalle Borse globali in un giorno…
cercherò di procurarmela. Comunque il concetto è chiaro.
e io che non ho acquistato spot durante sanremo ho risparmiato 3OO mila euro …. ma no erano manco miei personali
azz, già se ne è sceso baudo?
bhè ma è la manifestazione che, secondo me, non funziona più: perchè mai uno dovrebbe starsene incollato 4 ore davanti al teleschermo per ascoltare canzonette (anche mal cantate) che non comprerà mai? diciamola tutta: il festival è morto e Pippo, da gran cerimoniere, ne sta celebrando il funerale e chiede a tutti noi solo una prece… (lui e la sua valletta, invece, incassano solo qualche milioncino di euro… ma questa è un’altra storia).
Io credo che per gli ascolti che fa adesso la tv (non esistono più i programmi da 17 milioni, e nemmeno i due concorrenti del sabato sera che ne prendono 10 e 10) il programma possa comunque considerarsi un programma di successo. E’ che gli ascolti raggiungibili sono proprio cambiati.
Per questo un telefilm americano che dieci anni fa sarebbe stato quanto meno ardito se collocato in prima serata oggi lo troviamo come programma prime-time più volte nella settimana.
Verissimo Fabio: il bacino d’utenza cambia, così come cambiano le alternative e gli interessi. Al di la degli ascolti, ad ogni modo, a mio modo di vedere, è oramai la kermesse sanremese che, cos’ com’è concepita, non ha più ragion d’essere: completamente staccata dalle classifiche e dai gusti musicali celebra ogni anno solo ed esclusivamente se stessa. Cinque giorni di pura autoreferenzialità in cui non si fa che parlare della sua organizzazione, della sua conduzione, dei suoi ascolti… insomma tutto un carrozzone che si mette in moto solo col pretesto della musica…
Il delitto è che nessuno dice che la televisione commerciale non la vede piu’ nessuno o meglio la vedono sempre in meno, e sempre più quelli che hanno pochi soldi.
Ma il vero bello è che non è che la televisione satelittare se la passi meglio, perchè l’audience totale delle televisioni di sky ( picco max 3mio spettatori stimati) non colma il divario rispetto agli anni d’oro…. esempio sanremo 1989 21.mio di spettatori(per la croncaca sky è in causa per non pubblicare le audience dei propri canali).
Cosa signifca questo ?
Che è cambiato il concetto di entertainement e che se 20 anni la gente aveva solo la tv oggi ha pc ipod psp ps2 dtt e quant’altro.
PIPPO RASSEGNATI!