l'incesto e la libertà di scelta individuale...

by Biagio on 28 febbraio 2007

La notizia è apparsa ieri sul corriere.it che l'ha così titolata: Il caso d'incesto che divide la Germania. In Germania, infatti, si è aperto il dibattito sulla depenalizzazione dell'incesto (reato già depenalizzato in Olanda, Belgio e Francia) per la storia di Patrick Stübing e di sua sorella Susan, entrambi di Lipsia, rispettivamente 29 e 24 anni: Patrick e Susan hanno iniziato una relazione nel 2000 - prima non si conoscevano - e oggi hanno 4 figli (tre di questi bambini sono handicappati) , tre dei quali adesso sono in affidamento.
«Con l'aumentare della consanguineità tra i genitori - leggo su Wikipedia - aumenta la probabilità della comparsa di malattie ereditarie rare recessive»: sembrerebbe quindi che la legge tenda a tutelare la prole dei rapporti incestuosi che - biologia vuole - hanno una maggior probabilità di presentare malformazioni. Il legale dei due fratelli porterà il caso davanti alla Corte Costituzionale basando la linea di difesa proprio sul problema legato ai rischi genetici. Se è vero, infatti, che i figli nati da rapporti tra fratelli e sorelle hanno maggiore probabilità di presentare malformazioni e malattie genetiche e se è vero - com'è vero - che nessuna legge proibisce a persone anziane, o disabili, o portatori sani di malattie genetiche, di avere bambini (anche se per questi è alta la probabilità di nascere con malformazioni) ne consegue che la proibizione dei rapporti incestuosi rappresenta un limite alla libertà sessuale. Poichè tale limite non viene imposto in analoghe situazioni di rischi per il nascituro, si può concludere che la legge che dichiara crimine l'incesto ( «vecchia di 100 anni» dicono i sostenitori dell'innocenza di Patrick e Susan ), si fonda su un tabù morale. Nel divieto d'incesto imposto per legge (non conosco cosa dice esattamente la legge tedesca, in Italia la cosa è leggermente diversa) c'è, stando a quanto afferma il legale di Patrick e Susan, una forma sfumata di eugenetica: vietando l'incesto a causa dell'alta possibilità che vengano generati figli portatori di handicap si compie un'operazione di selezione ereditaria positiva.
Premesso che in Italia -come dicevo prima- la situazione legislativa è leggermente diversa (il codice penale stabilisce la reclusione per chiunque commetta incesto purché ne derivi scandalo pubblico ) mi chiedevo se una proposta volta alla depenalizzazione dell'endogamia potesse essere o no accettata. La contraddizione che l'avvocato dei due fratelli pone in risalto è estremamente spinosa: chi, tra i cattolici, si è battuto contro la diagnosi preimpianto avrebbe, secondo me, qualche imbarazzo ad accettare l'incesto, o sbaglio?
Sotto quest'aspetto, a mio parere, è la libertà di scelta individuale l'unica via che può evitare contraddizioni: finché, appunto, la scelta rimane libera, personale e consapevole (libertà per fratello e sorella di generare figli; libertà di generare figli anche in presenza di un elevato rischio di prole disabile o malata; libertà di ricorrere alle tecnologie che permettono di evitare di generare figli disabili e malati; libertà di affidarsi al caso o al destino, o, per chi ci crede, a Dio) non può esservi alla base alcun progetto eugenetico.

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{ 32 comments… read them below or add one }

kindlerya febbraio 28, 2007 alle 14:54

Sono perfettamente d’accordo. Io ho una zia lontana che si è sposata con un suo cugino di primo grado e hanno due figli, uno dei quali è ritardato. Purtroppo la probabilità di procreare bambini malati è elevatissima, ma credo che se l’amore è forte e la scelta è consapevole, allora l’incesto è un diritto…

raucci febbraio 28, 2007 alle 17:16

Lo ripeto: il mio era un puro e semplice ragionamento. L’incesto, in italia, è un reato. Tra l’altro il divieto si basa non su considerazioni di tipo genetiche (alta probabilità di prole con malformazioni) ma, bensì, sul concetto di scandalo pubblico. Era però interessante riflettere sul fatto che facendo riferimento a quanto afferma il legale dei due fratelli-amanti essere contro l’incesto e contro l’eugenetica non erano posizioni compatibili…
Il matrimonio tra primi cugini, invece, è sottoposto a restrizioni ma non è reato.

Shaindel marzo 4, 2007 alle 01:28

mmm… non sono mica d’accordo col rapporto sessuale tra due persone appartenenti alla stessa famiglia.. ma se questi ragazzi non sapevano del legame che li univa, io non sarei in grado di dire che sono colpevoli… io li perdonerei… anche se dopo la nascita del secondo figlio handicappato io avrei insospettito qualcosa… e avrei chiesto al dottore di fare degli accertamenti… in Venezuela è un reato e rimarrà tale per moooolto tempo… se non è nemmeno permesso abortire….

raucci marzo 4, 2007 alle 06:46

Shaindel io non so se i due, all’inizio del loro raporto, sapessero o meno di essere fratello e sorella (credo di si, ma non posso affermarlo) ma il problema, secondo me, è marginale. C’è una legge che vieta l’incesto e -a quanto pare – limita la libertà sessuale reprimendo l’atto con il carcere. Sarà – quello del rapporto sessuale tra familiari maggiorenni e consensienti – anche un comportamento non condivisibile (e in effetti, per certi aspetti, lo è) ma prevedere il carcere per reprimere un tale “reato” è, mi chiedo, condivisibile?

Lela marzo 9, 2007 alle 23:30

Io sono per la depenalizzazione perché penso che sia giusto lasciare la libertà anche a chi decide di amare il proprio fratello o la propria sorella, l’importante è che ci sia la consapevolezza di ciò che si sta facendo. D’altra parte però penso che in una persona sana la passione sarebbe bloccata dal fatto, appunto, che si tratta di fratello o sorella.

Veronica aprile 6, 2007 alle 22:57

Scusate, basta fare l’inseminazione eterologa. Se fratello e sorella vogliono vivere assieme liberi di farlo (come pure due gay o due lesbiche), basta fare l’inseminazione ETEROLOGA. Ovvero la sorella viene inseminata da un seme di persona diversa dal fratello oppure mediante adozione. Idem per le lesbiche.
Per quanto riguarda i gay, suggerisco l’adozione gay.

Federic aprile 6, 2007 alle 22:59

Per vostra informazione vivo con mia sorella da cinque anni. Abbiamo avuto un bambino mediante inseminazione eterologa fatta a Chiasso. Siamo contenti di essere una coppia. Ora pretendo il riconoscimento (come si è fatto per gli homosessuali) che non concepisco. Ok l’incesto etero, ma non l’homosessualità; quest’ultima è contro natura

viviana aprile 6, 2007 alle 23:01

Se l’incesto è scandaloso, allora l’homosessualità lo è ancora di più. Vedere due uomini baciarsi, mi fa schifo!

viviana aprile 6, 2007 alle 23:05

Basta fare la fecondazione eterologa e puoi vivere anche con tuo fratello.
Ha ragione il legame, allora vietiamo anche i rapporti tra persone anziane o con epilessia. In questo caso il 95 % dei figli nasce con handicap. Meglio l’adozione o la fecondazione eterologa. Idem per le lesbiche e per i gay.

Stefano aprile 21, 2007 alle 09:07

beh io penso che l’amore sia la forza più importante che esista…
non si decide di chi annamorarsi o come innamorarsi succede e basta…
basta essere consenzienti e sapere i rischi a cui si va incontro..che poi non è nemmeno detto che succedano questi rischi…e poi come avete detto c’è sempre la fecondazione eterologa o le adozioni :-)
quindi uomini e donne di tutto il mondo…non dovete avere paura di amare!!!! l’amore è una cosa bellissima in qualsiasi forma sia…

per chi dice
“Vedere due uomini baciarsi, mi fa schifo!” oppure “l’omosessualità è contronatura”
ribatto che ognuno ha il diritto di pensarla come vuole…
quindi è inutile che io dica che secondo me queste persone sbagliano :-)
però invito le persone a documentarsi meglio su un universo che evidentemente (dato che dicono certe cose) non conosco abbastanza….
perchè l’omosessualità non è contronatura…ma in realtà è molto naturale…com’è naturale l’incesto…in natura sono comuni entrambi..anzi molto comuni, possiamo dire che sia il divieto dell’incesto sia il divieto dell’omosessualità sono solo delle regole umane…e non di certo regole dettate dalla natura!!!!!
se la gente iniziasse a capire un po più queste cose elementari forse la società andrebbe un po meglio!!!! chi lo sa :-)

cordiali saluti
Stefano

Samiria79 luglio 13, 2007 alle 17:23

No. Non ci siamo proprio. L’incesto presso le antiche e nobili famiglie era in uso per non permettere una evetuale perdita della razza primordiale. E proprio la storia ci insengna che l’indebolimento della razza egiziana nobile e la conseguente caduta dell’impero derivò in parte anche da questo. Il popolo ebraico ebbe la meglio anche perchè era più forte, le donne ebree partorivano figli sani senza l’aiuto delle ostetriche.

I popoli più forti hanno fatto uso della eterogamia da subito. Gli ottomani, ad esempio, non sposavano mai le loro donne presso la stessa tribù. Per rendere la razza sempre più virile, forte.

Tutte queste grandissime stronzate sull’amore libero lasciano il tempo che trovano. L’incesto è un tipo di amore perverso e pervertito…frutto di una degenerazione mentale, a volte genetica.
Due fratelli che si sposano sono da biasimare in primo luogo non solo perchè si amano, ma perchè sanno PERFETTAMENTE che metteranno al mondo bambini destinati a soffrire e a sentirsi emarginati, ben venga la fecondazione eterogama, ma come reagirà il bambino quando saprà che i suoi genitori sono fratelli?

Potrei farvi lo stesso discorso per l’omosessualità. Ammetto l’amore tra persone dello stesso sesso, ma non accetto l’adozione. Perchè è giusto che un bimbo cresca nella normalità di una famiglia etero, con tutti i pro e contro che ne derivano.

Dio creò Adamo ed Eva, non Giovanni e Antonio.
Dio bruciò Sodoma e Gomorra.

Lo sanno pure gli atei come me…che nonostante tutto sperano e credono in un mondo miglore.

Pensiero Libero novembre 10, 2007 alle 17:47

Premetto che ho letto solo i primi e gli ultimi messaggi del thread… secondo me si stanno confondendo due cose che nella nostra societa` moderna sono (finalmente) separate: fare sesso e fare bambini.

La liberta` sessuale e` un sacrosanto diritto, qualsiasi individuo deve avere il diritto di fare sesso con qualsiasi altro individuo, purche` consenziente, senza alcun limite di sesso/eta`/parentela o quant’altro.

La liberta` di fare figli e` tutt’altra questione (mi ricollego ai primi messaggi del thread) in particolare NON si ha il diritto di fare male agli altri e siccome procreando consapevolmente un handicappato si condanna una persona a una vita intera di infelicita` (oltre le persone che lo dovranno accudire), capovolgo l’affermazione iniziale dicendo che non solo fratelli e sorelle non dovrebbero procreare, ma nemmeno chiunque sia portatore di malattie genetiche o geneticamente trasmissibili. Se questo si chiama eugenetica, ben venga l’eugenetica.

Quindi tornando al discorso iniziale, se fratelli e sorelle (consenzienti) vogliono fare sesso tra loro lo facciano pure, ma che non facciano figli!

E guardate che, da quel poco che trapela, i fratelli e sorelle che fanno sesso devono essere tanti, ma proprio tanti! Solo che non lo raccontano in giro….

Samiria79 febbraio 4, 2008 alle 17:30

Certo, se noi fossimo animali sarebbe tutto diverso. Nascondersi con la scusa “in nautura succede” mi pare parecchio infantile. Mi sembra che l’uomo si differenzi dagli animali, o no? E mi sembra che oltre agli istinti siamo pure dotati di cervello, o no?

No. Considerando la marea di puttanate colossali che leggo sopra il mio post..direi proprio che ci sono uomini che preferiscono vivere come animali. Contenti voi…poi non venite a rompere i maroni che i vostri figli sono degli squilibrati sociopatici. Perchè è tutta colpa vostra e della vostra “natura”.

CENTRO ANTI-BLASFEMIA marzo 12, 2008 alle 01:10

Sono anni che studiamo l’incesto.Non vogliamo parlare dei
matrimoni tra cugini, che non viene classificato come incestuoso vero.I casi che portano conseguenze psicologiche
e traumatiche, riquardano genitori e figli, nonni e nipoti,
zii e nipoti, tra fratelli e fratelli e sorelle, pare che esistino
relazioni erotiche vissute come gioco durante l’infanzia.
Ci sono molti casi di fratelli che diventano amanti, in Francia
non è più condannato l’incesto conseziente dal tempo di Napoleone.
In Svezia è consenito ai fratelli sposarsi se hanno solo un
genitore in comune.Comunque i casi di incesto conseziente
è comune nei malati di mente, come anche chi commette
l’incesto violento contro un consaguineo è una persona
alterata mentalmente, infatti i padri incestuosi sono
in genere alcolizzati o drogati.Un vero fratello e una vera sorella se si vogliono bene come tali,mai diverrebbero incestuosi anche se praticassero il nudismo.
Degli studi fatti in USA hanno dimostrato che fra consanguinei sani non esiste attrazione sessuale, anzi c’è ansia e la paura
che questo accadi, cioè c’è un forte rifiuto verso questa perversione.Naturalmente come c’è la perversione zoofila,
necrofila, sado-maso, feticista, ci sono persone di ogni grado
sociale che sono incestuose. Ragazzi mettiamo dei paletti,
l’incesto uccide chi lo subisce, ci sono tante testimonianze,
libri, riviste psichiatriche, notizie, informatevi di come soffre
una ragazza violentata dal padre o dal fratello o un ragazzo violentato dal padre o da nonno e altro ancora.Solo il pensiero che dei parenti stretti si attraggono sessualmente
a noi fa venire il vomito. L’incesto lasciamolo agli animali,
se non vogliamo tornare primitivi e bestiali !

CENTRO ANTI-BLASFEMIA marzo 12, 2008 alle 02:38

Ecco poi una notizia a cui non crederete;
il ministro della famiglia tedesco ha fatto un libro con cui chiede ai padri
di masturbare le figlie da uno a sei anni, perché questo stimolo alla
clitoride e alla vagina renderebbe le bimbe orgogliose del loro sesso
La polizia tedesca fa sapere che questo abuso incestuoso-pedofilo
richiedeva la punizione, ora è legale, cioè il governo sta legalizzano
l’incesto e la pedofilia ,i medici e gli psicologi dicono che questo
è uno chiaffo a tutte le donne e le bambine che sono in cura dopo
essere state traumatizzate dagli abusi del padre incestuoso.
In Germania forze occulte cercano di legalizzare l’incesto,
qualche anno fa ha fatto scandalo il telefilm Liebekind,
dove una ragazza ha sedotto il padre e poi hanno consumato l’incesto, la regista si è giustificata dicendo
che l’incesto è e deve rimanere un taboo, ma il teleflm vuole porre questa domana, è se c’è il consenso nelll’incesto,
cosa si deve fare? Comunque in Svezia ci sono dei gruppi
che lanciano l’incesto,negli USA c’è un criminologo che
si sta battendo a legalizzare l’incesto.L’incesto è la fine della civiltà, perchè se a dei bambini trasformi i genitori in amanti
sessuali, i bambini diventano pazzi e perfino si suicidano.
L’incesto non è adatto per la razza umana, nella quale
gli istinti bestiali sono scomparsi cedendo il posto agli
istinti umani !

CENTRO ANTI-BLASFEMIA aprile 29, 2008 alle 09:49

Questa è la storia di violenza incestuosa più aberrante
che abbiamo conosciuto, dove la pazzia di un padre lo
rende un orribile mostro crudele e spietato nei confronti
di sua figlia e poi dei figli-nipoti nati dall’incesto.

La terribile storia di Elisabeth Fritzl, 42 anni, che non vedeva la luce del sole dal lontano 1984, quando aveva solo 19 anni, è stata svelata nella cittadina di Amstetten, in Austria, Paese dove neanche due anni fa fu svelato il caso, per certi versi analogo, della giovane Natascha Kampusch, prigioniera per otto anni di uno spasimante- aguzzino, Wolfgang Priklopil.

Il padre di Elisabeth, il 73.enne Joseph Fritzl, è stato arrestato e si è chiuso in un mutismo totale, mentre la donna e cinque dei sei figli nati dall’incesto forzato – tre maschi e tre femmine compresi fra i 5 e i 19 anni – sono stati affidati a un’equipe di psicologi.
La sesta figlia, Kerstin, 19 anni, la maggiore, è invece ricoverata in gravi condizioni all’ospedale con una malattia, di cui non è stata rivelata la natura, e sta «lottando con la morte», secondo Franz Polzer, capo della polizia del Land della Bassa Austria, che ha anche annunciato che su i protagonisti della vicenda saranno effettuati test del Dna.
Proprio Kerstin ha permesso di levare il velo sulla vicenda: la presunta figlia maggiore di Elisabeth e del padre è stata portata e lasciata all’ospedale di Amstetten lo scorso fine settimana perchè in preda a sintomi gravi. I medici dell’ospedale hanno chiesto di parlare con la madre della ragazza, che secondo la versione fornita da Joseph era scomparsa nel 1984 e si riteneva caduta nelle mani di una setta.

A quel punto il padre ha fatto ricomparire la figlia dicendo a sua moglie che Elisabeth aveva deciso di tornare a casa. Ma Elisabeth ha raccontato alla polizia di aver subito le attenzioni sessuali del padre da quando aveva 11 anni e di essere stata attirata da lui quando ne aveva 19, il 28 agosto del 1984, nello scantinato dello stabile dove la famiglia viveva ad Amstetten, una cella senza finestre, dove è stata drogata e ammanettata.

Da lì non è più uscita. Nel corso degli anni si sono succedute violenze e gravidanze. I due figli più grandi, di 19 e 18 anni e il più piccolo di cinque, sono sempre rimasti con lei, mentre gli altri tre sono stati adottati dal padre che li faceva trovare alla moglie Rosemarie davanti alla porta di casa con una lettera nella quale si spiegava che Elisabeth non era in grado di occuparsene. Joseph portava loro cibo, acqua e vestiario, ma i figli incarcerati con lei non hanno mai visto il sole o ricevuto alcuna istruzione. Il settimo figlio, gemello di uno dei sopravissuti, quando morì, dopo il parto, fu portato via dal padre che ne bruciò il cadavere, secondo quanto riferito da Elisabeth.
Quanto a Rosemarie la polizia afferma che fosse sempre stata all’oscuro di tutto.

28/04/2008

http://www.iltempo.it/interni_esteri/2008/04/28/871445-stuprata_padre.shtml#

Sara maggio 17, 2008 alle 14:54

ma seriamente parlando…si skerza qua sopra? capisco un uomo che si sente donna, e va con altri uomini e viceversa, capisco cugini (anche di primo grado, via) ma non concepisco come fai a fare sesso con tuo fratello/sorella…per quanto ci si voglia bene essendo della stessa famiglia, rimane solo un amore fraterno…proprio non capisco :puffz:

katia giugno 23, 2008 alle 21:54

io non so ma fare sesso col prprio fratello e una esperienza fantastica e molto piacevole io vivo con mio fratello da 5 anni e sono piu di 10 che facciamo sesso ma senza fare bambini per cause che gia sapete ma la cosa e molto intrigante c’e il gusto del proibito che affascina

CENTRO ANTI-BLASFEMIA agosto 29, 2008 alle 23:39

Ecco una storia bestiale d’incesto conseziente tra vecchio padre e giovane figlia.
Incesto in Australia, il padre di una bimba è il nonno
7 aprile 2008 alle 10:40 — Fonte: repubblica.it

Un caso di incesto scuote l’Australia: un uomo e sua figlia hanno rivelato di aver avuto una bimba insieme.

La piccola oggi ha 9 mesi ed è il secondo frutto della relazione incestuosa: nel 2001, un altro figlio morì pochi giorni dopo la nascita per problemi cardiaci congeniti. John Deaves, 61, e sua figlia Jenny, 39, adesso non potranno più avere rapporti sessuali, perché un tribunale li ha condannati per incesto e a tre anni di libertà vigilata. Il caso è balzato all’attenzione dei media quando la coppia è andata ospite di un talk-show, “60 Minutes” sulla rete tv Nine per raccontare la relazione, iniziata 8 anni fa, quando i due furono riuniti. John Deaves se ne andò di casa quando Jenny aveva appena un anno e i due non si sono incontrati per trent’anni.

Lei si è sposata e ha anche avuto due figli, fino a quando ha rivisto il padre. Ma dopo poche settimane dal nuovo incontro, i due hanno cominciato una relazione intima che, secondo gli psicologi, è dettata da “un’attrazione sessuale genetica”. “Siamo intellettuali adulti, che hanno avuto la loro carriera, una vita normale come tutti e, pur avendo un legame biologico, si sono innamorate quando, ad un certo punto della vita, si sono ritrovate”, ha raccontato Jenny in televisione. La bimba nata dalla relazione dei due è perfettamente sana, così come i due figli precedenti della donna; ma dalle testimonianze giunte nel corso del processo è emerso che la coppia ebbe un altro figlio nel 2001, deceduto poco dopo la nascita per problemi cardiaci. Nello stilare la condanna, il giudice ha tenuto conto dei rischi congeniti per i bimbi che nascono da relazioni incestuose oltreché delle conseguenze psicologiche di una situazione familiare così particolare.

AGI

http://news.kataweb.it/item/431365/incesto-in-australia-il-padre-di-una-bimba-e-il-nonno

CENTRO ANTI-BLASFEMIA novembre 5, 2008 alle 03:18

DUE MOSTRUOSI CASI D’INCESTO IN POLONIA SCOPERTI A SETTEMBRE 2008
PRIMO CASO
REPUBBLICA.IT
La 21enne sarebbe stata segregata per 6 anni e avrebbe avuto 2 figli dal genitore
Il 45enne arrestato dopo un tentativo di fuga verso l’Italia. Rischia 15 anni di carcere
Donna reclusa e stuprata dal padre in Polonia

La polizia polacca scorta l’uomo accusato di segregazione e stupro della figlia 21 all’uscita dal tribunale

VARSAVIA – Un uomo di 45 anni è stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della “casa degli orrori” dell’austriaco Josef Fritzl.

Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l’adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l’uomo l’aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla accompagnata al parto. La figlia si era presentata la settimana scorsa alla polizia di Siematycze insieme alla madre, denunciando che il padre la violentava dall’età di 15 anni e le impediva di lasciare la casa. La giovane aveva lasciato la scuola a 14 anni. Subito dopo per lei era cominciato un inferno famigliare. Il padre aveva cominciato a violentarla, a legarla e a minacciarla con un coltello.

Dopo la denuncia, l’uomo è fuggito e, secondo l’agenzia France Press, voleva raggiungere l’Italia. La polizia tuttavia l’ha arrestato in una altra città polacca, Siedlce, nel centro del paese. Ora rischia una condanna a 15 anni per violenza sessuale e sequestro di persona. Al momento il tribunale gli ha inflitto un fermo di tre mesi. La figlia è ospite di alcuni famigliari e riceve assistenza psicologica.

La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest’anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24 anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.

(8 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/polonia-segregazione/polonia-segregazione.html

RAINEWS24.IT

Varsavia | 9 settembre 2008
Incesto e segregazione, un altro padre mostro in Polonia

Un caso simile a quello di Josef Fritzl
Un uomo di 45 anni e’ stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della “casa degli orrori” dell’austriaco Josef Fritzl.

Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l’adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l’uomo l’aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla
accompagnata al parto.

Secondo il racconto della vittima, fino a due anni fa la sua famiglia, composta dalla madre Teresa, il padre Krzysztof e il fratellino Jan, abitava a Pasikurice, in Bassa Slesia. Dopo il primo stupro subito dal padre, Alicja ha confessato tutto alla madre la quale pensava inizialmente di divorziare. Poi pero’ e’ stata picchiata e minacciata dal marito e non ha fatto piu’
nulla per denunciare il crimine.

Dal racconto della giovane a Fakt, il quotidiano del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, risulta che il padre la violentava due, tre volte la settimana “come se fosse sua moglie”. Diverse volte Alicja B. ha cercato anche di fuggire da casa ma il padre e’ riuscito sempre a ritrovarla. Qualche volta la rinchiudeva nella sua stanza togliendo la maniglia.

Dopo il trasferimento della famiglia a Grodzisk, nella zona di Siemiatycze (Polonia orientale), Alicja B. e’ riuscita ad avere un fidanzato. Il padre era pero’ geloso della relazioni e l’ha costretta a seguirlo in Belgio dove ultimamente lavorava.

Dal Belgio, la ragazza e’ riuscita a fuggire l’11 luglio scorso ed e’ tornata in Polonia a vivere a casa del suo ragazzo. Rintracciata qualche giorno dopo, il padre l’ha prelevata e rinchiusa a chiave nella casa della nonna, da cui la giovane e’ riuscita di nuovo a fuggire. Solo a questo punto, assieme alla madre, ha deciso, una settimana fa, di denunciare il suo martirio alla polizia. “Spero di non rivederlo mai piu”, ha detto la ragazza descivendo il sollievo provato quando ha visto il padre portato via in manette.

La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest’anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24
anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=85680

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SECONDO CASO

Un nuovo caso di incesto scuote la Polonia. L’ultimo scoperto solo quattro giorni fa
La giovane e il padre rischiano entrambi una condanna fino a cinque anni di reclusione
Abusa della figlia per nove anni
Dal rapporto nascono cinque figli

La casa dove l’uomo viveva con la figlia

REPUBBLICA.IT

VARSAVIA – Sono passati appena quattro giorni dalla la divulgazione di un caso di incesto e violenze sessuali di un padre sulla figlia e la Polonia è di nuovo sotto shock. Un altro uomo è stato arrestato con l’accusa di avere abusato per nove anni di sua figlia.
Dai rapporti tra i due sarebbero anche nati cinque figli.

Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa polacca Pap, l’uomo, originario del villaggio di Pyrzyce, nella Pomerania occidentale, è accusato dalla procura polacca di avere avuto per almeno nove anni rapporti sessuali con sua figlia adulta.

Il tribunale lo ha condannato a tre mesi di reclusione in attesa del processo, mentre alla donna è stato vietato di lasciare il Paese. Entrambi rischiano una condanna fino a cinque anni di reclusione. Altri particolari sulla vicenda e l’identità dei protagonisti non sono stati resi noti.

Solo quattro giorni fa era venuto alla luce un caso di incesto che ha scioccato la Polonia: un uomo di 45 anni arrestato per aver abusato, per sei anni, di sua figlia. Dalla relazione sarebbero nati due bambini, dati in adozione. La vicenda aveva indotto i media a fare accostamenti con la storia agghiacciante di Amstetten, in Austria, dove Josef Fritzl (oggi 72enne) è accusato di avere tenuto segregata per oltre 20 anni la figlia Elisabeth e di averla sistematicamente violentata procurandole sette gravidanze.

(12 settembre 2008) Tutti gli articoli di esteri

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/nuovo-caso-incesto/nuovo-caso-incesto.html?rss

CENTRO ANTIBLASFEMIA settembre 17, 2009 alle 14:00

Artista dipinge la figlia nuda: “incesto spirituale” per i cinesi

5 – 02 – 2009
Scritto da Asylum Italia

L’artista Li Zhuangping ha acceso una animata discussione in Cina facendo una serie di ritratti della figlia ventitreenne Li Qin nuda e generalmente in compagnia di un leone, una tigre o altri felini.

Parte del trambusto nasce dal fatto che in Cina la gente non è molto aperta quando si parla di sesso e nudità. Infatti alcuni commentatori cinesi hanno giudicato i dipinti un “incesto spirituale”. Insomma, anche il più aperto di mente probabilmente ci penserebbe due volte prima di dipingere la figlia nuda.

Date un occhio ad alcune delle immagini di Zhuangping intitolate “Oriental Goddess Mountain Spirit Series”, mentre discutiamo se questa è arte intellettualoide o semplicemente kitsch.

Li Qin ha sottolineato che lei fa solamente la modella per il padre, ma questo caso suscita in noi alcune domande e considerazioni.

- Pensereste in modo diverso alla leggendaria Venere di Milo se scopriste che il misterioso scultore altri non era che il padre di Afrodite?

- Siamo tutti sostenitori del nudo artistico, ma in questi dipinti Zhuagping ha chiaramente valorizzato il seno della figlia facendone non tanto una celebrazione di quanto Dio ha creato, quanto piuttosto qualcosa di simile a un soft porno per zoologi confusi.

- Li Qin aveva 23 anni quando queste immagini sono state dipinte, ma ha cominciato a fare la modella per il padre che ne aveva soli 17. Se c’è una cosa che le Olimpiadi di Pechino ci hanno insegnato avrà avuto al massimo 14 anni la prima volta che posato nuda!

http://www.asylumitalia.it/2009/02/05/artista-dipinge-la-figlia-nuda-incesto-spirituale-per-i-cines/

CENTRO ANTIBLASFEMIA settembre 17, 2009 alle 14:02

Stupra la figlia per 30 anni:
arrestato un 60enne australiano

Proprio come l’austriaco Josef Fritzl: un uomo in Australia ha abusato della figlia e dalle violenze sono nati quattro figli. Ora dovrà rispondere di circa 80 capi d’imputazione, fra cui stupri e minacce

E’ un caso simile a quello dell’austriaco Josef Fritzl, che tenne rinchiusa la figlia per 24 anni avendo con lei sette figli: un uomo è stato arrestato in Australia e incriminato di una serie di reati di sesso e di incesto commessi con la figlia in un arco di 30 anni. L’uomo, oltre 60 anni, dovrà comparire in tribunale in novembre, per rispondere di circa 80 capi d’imputazione, fra cui stupri e minacce di morte. I test del dna avrebbero stabilito che l’uomo è il padre dei quattro figli della donna, uno dei quali morto poco dopo il parto, tutti nati in ospedale ma senza il nome del padre sui certificati di nascita. La notizia è stata rivelata in esclusiva dal quotidiano di Melbourne Herald Sun, secondo cui l’uomo aveva iniziato a stuprare la figlia quando aveva ancora 11 anni, minacciandola di violenze contro la madre. E’ stato arrestato in febbraio, dopo che la figlia aveva raccontato tutto a un poliziotto, ma un tribunale aveva emesso un ordine di soppressione. Il ministro dei servizi alla comunità, Lisa Neville, ha ordinato un rapporto urgente sul caso: “Non so quale coinvolgimento abbiano avuto la polizia, il mio dipartimento o altre agenzie, negli ultimi 30 anni”, ha ammesso.

Giovedì 17 settembre 2009 04.09

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/145225

:increz: :increz:

centro anti-blasfemia ottobre 13, 2009 alle 00:11

INCESTO CONSENSUALE TRA PADRE E FIGLIA DROGATI

USA, la rivelazione allo show di oprah winfrey
«Mio padre mi ha drogata e stuprata»
Il racconto nel libro «High Arrival» di Mackenzie Phillips, attrice e figlia del musicista John, dei «Mamas & Papas»
LOS ANGELES – «Quando avevo 11 anni mio padre mi fece provare la cocaina. A 17 -18 mi stuprò ». Con questa confessione-choc resa durante la trasmissione televisiva «The Oprah Winfrey Show», Mackenzie Phillips, attrice e personaggio televisivo americano, figlia di John Phillips, membro della storica band anni ’60 «The Mamas & The Papas», ha lasciato l’intera America senza fiato: Mackenzie, che oggi ha 49 anni e che nella sua carriera ha interpretato celebri film come American Graffiti e sitcom come One Day at A Time, è stata ospite al celebre talk show per presentare High on Arrival, autobiografia che promette di essere davvero esplosiva.

RELAZIONE LUNGA 10 ANNI – Secondo quanto ha dichiarato la quarantanovenne suo padre la violentò anche la notte prima al suo matrimonio con Jeff Sessler, membro dell’entourage dei Rolling Stones. «Alla vigilia del mio matrimonio, mio padre si presentò, deciso a fermarlo», ha ricordato l’attrice in un passaggio. «Quella notte presi una tonnellata di pasticche, cosa che fece anche mio padre. Alla fine sono svenuta nel suo letto». L’attrice racconta nel libro: «Mio padre non era un uomo con dei limiti», scrive la Phillips. «Era pieno d’amore ed era dipendente dalle droga». Il matrimonio con Sessler sarebbe durato appena due anni e poi Mackenzie avrebbe avuto una vera e propria relazione col padre che durò circa 10 anni. «Fu come vivere la sindrome di Stoccolma, quando ti innamori del tuo rapitore. Provavo un grande amore per mio padre». La quarantanovenne ha raccontato che la relazione incestuosa terminò quando scoprì di essere incinta. Allora decise di abortire e non si fece più toccare da suo padre.

LA DROGA – La Phillips ha anche spiegato, durante il talk show condotto da Oprah Winfrey, la prima volta che suo padre le fece provare cocaina: «Mi ricordo che stavo in camera mia, ero accovacciata sul pavimento. Mio padre mi mise l’ago nel braccio e cominciò a iniettare la droga. A un certo punto perse la vena e il mio braccio divenne insensibile». Durante la loro lunga relazione sia l’attrice sia il padre erano completamenti succubi della droga: «Un giorno mi disse: “Potremmo scappare via in un paese dove nessuno ci potrà giudicare. Ci sono posti dove l’incesto è accettato. Forse le isole Fiji”. Era completamente fuori di testa».

PERDONO – John Phillips, che negli anni sessanta aveva ottenuto un grande successo con il suo gruppo grazie a canzoni come «California Dreamin’» e «Monday, Monday», morì nel 2001 per un attacco cardiaco. Mackenzie lo ha perdonato sul letto di morte perché alla fine era «un uomo completamente distrutto». La donna, che nel corso della sua vita si è sposata tre volte, ha continuato ad avere problemi di droga fino all’anno scorso quando fu arrestata all’aeroporto di Los Angeles per possesso di cocaina. La sorella dell’attrice, Chynna, ha detto di credere alla confessione di Mackenzie: «Non so se è vero che l’abbia violentata, ma credo che abbiano realmente avuto una relazione per 10 anni». Di diverso avviso Genevieve Waite, moglie del padre al tempo della relazione incestuosa: «Poteva essere drogato o ubriaco, ma non avrebbe mai avuto una relazione con sua figlia»

Francesco Tortora

http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_24/philips-stupro-tortora_ddf1eb0e-a920-11de-aaa2-00144f02aabc.shtml

centro anti-blasfemia ottobre 17, 2009 alle 10:49

Le violenze sono continuate anche dopo il matrimonio e la maternità della giovane
Orrore a Varese, violenta la figlia per 24 anni e si giustifica: ”Lei ci stava”. Abusi anche sulla nipotina

ultimo aggiornamento: 16 ottobre, ore 18:11
Milano – (Adnkronos) – L’uomo, un operaio di 60 anni, è finito dietro le sbarre. Tutto è venuto alla luce ad agosto quando la piccola ha chiesto alla madre se dalle analisi del sangue era possibile sapere se una donna era incinta.

Milano, 16 ott. (Adnkronos) – Ha abusato della figlia per ventiquattro anni. Poi ha cominciato a farlo con la nipotina, una bimba che non aveva ancora compiuto i nove anni. E avrebbe continuato a rovinare la vita di quella che era la sua famiglia se la piccola non avesse fatto capire quello che le stava succedendo alla mamma la quale, da vittima di ‘lunga data’, ha capito subito che l’orrore che aveva provato e che ancora provava lei stava ricadendo anche sulle spalle di sua figlia. Così una verità tanto terribile è emersa in tutta la sua crudezza e per l’uomo si sono aperte le porte del carcere.

Lui è un uomo di 60 anni, transfrontaliere operaio in una ditta in Svizzera, incensurato, sposato e con due figli, un ragazzo che a un certo punto ha intuito la tragedia che si consumava in famiglia e una figlia resa vittima della sua follia sessuale. Gli agenti della Squadra Mobile di Varese dopo una lunga attività investigativa lo hanno arrestato per abusi sessuali nei confronti della figlia, appunto, e della nipotina.

Tutto è venuto alla luce ad agosto quando la piccola ha chiesto alla madre se dalle analisi del sangue era possibile sapere se una donna era incinta. Una domanda anomala per una bimba di neanche dieci anni. Troppo insolita per non far insospettire la madre che con insistenza e pazienza è riuscita a farsi dire dalla bambina quello che le era successo. Così la piccola ha raccontato di come il nonno, un anno e mezzo prima, avesse compiuto atti sessuali con lei. Si trovavano da soli, nel garage di casa. E, dopo, lui l’ha minacciata dicendole che se avesse detto qualcosa a sua madre non le avrebbe più voluto bene.

Il giorno dopo, la madre, insieme al marito e al fratello, ha affrontato il padre: inizialmente lui ha negato tutto ma poi, incalzato dal racconto e dalle domande, ha confessato di aver abusato della nipote. Così i genitori lo hanno denunciato, anche se il nonno aveva già deciso di presentarsi spontaneamente in Questura per raccontare nei dettagli quello che aveva fatto alla piccola all’interno del garage. Le indagini venivano affidate al sostituto procuratore Politi. Ma quello che già di per sé sembrava un dramma non era ancora finito.

Interrogata, alla presenza dei genitori, dagli agenti della Squadra Mobile la bimba ha raccontato un secondo episodio di abusi avvenuti, in questo caso, in casa del nonno. Ed è a questo punto che lo zio della piccola, ascoltato per ricostruire la sera in cui sono avvenuti gli abusi da parte del padre, ha raccontato tutti i suoi sospetti, sul padre e la sorella. E così è emersa la storia tragica della madre della bimba, oggi una giovane donna poco più che trentenne, che dall’età di sei anni ha dovuto subire gli abusi del padre, due, tre volte al mese, per ventiquattro anni.

Anche lei, all’inizio, era stata minacciata: se lo racconti dirò alla mamma che è stata colpa tua, che sei tu a provocarmi. E lei, a furia di sentirselo ripetere, ci deve aver creduto e per tutta una vita ha taciuto quello che il padre le faceva subire anche una volta sposata, anche dopo essere diventata mamma. Lei alla fine sembrava aver accettato quell’orrore ma si era fatta giurare dal padre che mai avrebbe toccato la sua bambina. Altrimenti avrebbe parlato.

Così, scoperto cosa quell’uomo aveva fatto anche a sua figlia, ha deciso di raccontare tutto quello che aveva dovuto passare, e ha riempito pagine e pagine di verbale raccontando decenni di abusi nascosti alla madre che ha scoperto di aver avuto al fianco un mostro solo ora. Sulla base degli elementi raccolti, il pm ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto che è stato eseguito l’altro giorno.

E ieri il gip Fazio ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, intanto, ha confessato tutto anche se a modo suo, fino all’ultimo, e davanti agli inquirenti si è giustificato dicendo, che tutto sommato “mia figlia ci stava”.

”Per uomini simili è possibile soltanto auspicare cure obbligatorie e carcere a vita” dice il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia.

Per Marziale ”la pedofilia non è solo quella emergente da Internet, ma buona parte continua a consumarsi entro le mura domestiche ed è quella più difficile da fronteggiare, complice l’assoggettamento psichico delle vittime nei confronti degli abusanti. Ci troviamo al cospetto di un crimine contro l’umanità, che non può più limitarsi al mero biasimo”.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Orrore-a-Varese-violenta-la-figlia-per-24-anni-e-si-giustifica-Lei-ci-stava-Abusi-anche-sulla-nipotina_3884515516.html

centro anti-blasfemia novembre 18, 2009 alle 10:10

CI SONO UOMINI CHE SONO PEGGIORI DELLE BESTIE !

gli arresti effettuati grazie alla testimonianza di una delle vittime
Missouri: un padre e i suoi 4 figli
arrestati per stupri in famiglia
Ma le autorità stanno scavando nel terreno della loro fattoria in cerca di corpi: sospettano anche degli omicidi
NEW YORK (USA) – Orrore negl Stati Uniti. Un padre e i suoi quattro figli sono stati accusati nel Missouri per i ripetuti stupri sui loro sei nipoti e figli. Gli accusati sono Burrell Edward Mohler sr di 77 anni e i suoi figli David A. Mohler, 52 anni, Burrell Edward Mohler jr, 51 anni, padre di sei bambini, Jared Leroy Mohler, 48 anni, e Roland Neil Mohler, 47 anni. La polizia sta setacciando il terreno della loro fattoria alla ricerca di corpi che potrebbero esservi sepolti. Le autorità però non hanno voluto dire se i corpi che cercano sono di adulti o di bambini.

SI CERCANO I CORPI – Lo sceriffo del posto, Kerrick Alumbaugh, si è limitato a dire nel corso di una conferenza stampa che ci sono «indicazioni sulla presenza di uno o più corpi in differenti posti». Le autorità tentano anche di capire da note scritte dai bambini il tipo di violenze sessuali di cui sono stati vittime. «Quando le vittime erano più giovani, scrivevano ciò che era successo e lo nascondevano in vasi che poi seppellivano nella proprietà sperando di dimenticare» ha detto Bill Lowe, portavoce della polizia del Missouri. Il calvario subito dai bambini è stato rivelato in agosto, quando una giovane di 26 anni è andata alla polizia per raccontare delle violenze sessuali commesse da suo padre, dai suoi zii e da suo nonno. Le sue quattro sorelle e suo fratello collaborano con la polizia e altri tipi di incriminazioni dovrebbero seguire a breve, ha detto Lowe. La donna ha descritto nove episodi di violenze sessuali che secondo il suo ricordo sono cominciate quando lei aveva cinque anni e sono finite quando lei è rimasta incinta e ha dovuto subire un aborto all’età di undici anni.

TERRIBILI VIOLENZE – Le violenze erano accompagnate da cerimonie elaborate di «matrimonio» nel corso delle quali le bambine dovevano raccogliere fiori per adornare la loro acconciatura e indossare vestiti speciali. Dopo una di queste cerimonie, la giovane ha riferito di essere stata «sposata» a uno dei suoi zii e di essere stata condotta fino a un pollaio. La donna si ricorda che suo nonno ha allora messo una coperta sulla porta a vetri e ha detto «divertitevi bene». La ragazzina inoltre è stata obbligata a avere rapporti sessuali con un cane e a guardare suo fratello farsi violentare. Lowe si è rifiutato di precisare se altri membri della famiglia fossero al corrente delle violenze o fossero presenti quando sono avvenute. «Non so quale fosse il loro ruolo. Questo entra nel quadro dell’inchiesta in corso» ha detto il portavoce della polizia. Le violenze sono avvenute tra il 1988 e il 1995 nella fattoria situata a Bates City, nel Missouri. La nonna della famiglia è morta nel dicembre 1991, ha riferito il giornale Kansas City Star, citando il necrologio pubblicato sul giornale. Lo sceriffo Alumbaugh si è detto convinto che ci siano «altre vittime», affermando che «i pedofili non si fermano dopo un solo caso: continuano». I cinque uomini sono stati formalmente incriminati martedì di diversi capi d’accusa tutti relativi alle violenze sui bambini e restano in prigione, dopo che il giudice ha fissato cauzioni per tutti per cifre comprese tra 30mila e 75mila dollari.

http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_13/missouri-stupri-famiglia_e5295b0a-d067-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

centro anti-blasfemia novembre 21, 2009 alle 22:05

CENTRO DI SOLIDARIETA’ CRISTIANA

QUANDO I GENITORI SONO MOSTRI

Riflessione di Rebecca Oren, esperta in problemi familiari e sociali

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LA STORIA DI ANNA SU MATTINO 5
19 Novembre 2009

Federica Panicucci intervista una ragazza che per anni ha subito orribili violenze a casa sua
da parte del padre, fratello e uomini estranei, con la complicità della madre.

Federica legge qualche rigo della lettera che Anna ha scritto a sua madre;
“Una madre non entra in una stanza dove c’è la figlia chinata sul padre e dice fate piano
perché devo dormire, una madre non se ne va, una madre salva sua figlia.
Tu non sei una madre, non so cosa sei, ma sono sicura che non sei una madre”

Ecco che Anna inizia a raccontare; su padre ha cominciato a picchiarla e violentarla
quando lei frequentava l’asilo, non ricorda bene se aveva 3, 4, 5 anni.
Quando era piccola gli abusi avvenivano una volta la mese, poi col passare degli anni,
sono diventati giornalieri, non solo iniziando da quando frequentava le elementari fino
alle superiori, tornando da scuola, trovava un uomo nella sua stanza,
con il quale si concedeva dopo che la madre chiudeva la porta.
I genitori contattavano questi uomini estrani con cui la figlia andava.
La madre sapeva, vedeva, sentiva e faceva finta di nulla.
Un giorno Anna aveva 8 anni ed aveva dei lividi, la madre gli dice di coprirsi,
perché se la vede la maestra, lei e suo padre vanno in carcere, mentre lei e il fratello vanno
a finire in un orfanotrofio, ma mentre suo fratello si salverà, qualcuno lo prenderà,
lei non si salverà, nessuno può volerla.
Ogni volta che la madre vedeva Anna violentata dal padre, era come offesa, tanto
che Anna doveva chiederle scusa e cercare di fare qualcosa per avere un suo saluto.
Quindi sua madre ha pure questo aspetto silenzioso ed offeso.

Suo fratello sapeva degli abusi, e credeva fossero cose normali, ecco che una volta
è costretto anche lui ad abusare della sorella, perché glielo chiede il padre,
poi però non accade più.

Anna subira queste violenze, fino al giorno in cui scapperà di casa, dopo aver trovato
delle persone che hanno capito il suo problema.
Anna è salva, sta bene, però è stata per 4 anni dallo psicologo, che l’ha aiutata a
rimuovere i sensi di colpa.

Anna dice che dall’inizio gli abusi da parte del padre gli sembravano cose anormali,
specialmente quando alle elementari, sentiva le altre bambine raccontare quello
che facevano con i genitori, come che il fine settimana andavano al mare.
Comunque Anna credeva che gli abusi che subiva erano cose che si fanno normalmente in famiglia.
Anna non poteva ribbellarsi e nemmeno piangere, il padre la picchiava,
e avrebbe peggiorato le cose, quindi Anna accettava tutto questo in silenzio.

Questa è la storia , per molti spetti è incredibile, un esempio; i bambini piccoli se vogliono
un giocattolo o un dolcetto, piangono, e se i genitori li picchiano, piangono più forte.
Non è normale che una bambina di 3 anni abbia rapporti sessuali con il padre che
la picchia per violentarla, e poi vive e cresce normalmente, mangia, va a scuola cresce.
Ci sono bambini che in situazioni familiari dolorose, lutti, miseria, ed altro, non mangiano,
non studiano e non giocano, sono traumatizzati.
Come è possibile che Anna ha sopportato che il padre la picchi, la violenti la minacci,
come è possibile che Anna si faccia stuprare dal fratello, e poi da estranei ?
Come gestiva Anna la sua intimità, a 3 anni come si può capire di pulizia intima?
Quindi la piccina aveva le sue parti intime sporche e maleodoranti, non sappiamo
se la madre la lavava, povera bambina ha rischiato malattie ed infezioni.
Anna si è trovata in competizione con la madre, tradiva sua madre, andava a letto con
il marito di suo madre, Anna era l’amante di suo padre, sempre costretta ad esserlo.
Tutto questo non è normale, Anna è una bambina particolare, eppure chiede scusa
alla madre se la vede insieme al padre ad avere rapporti sessuali, questo chiedere
scusa, dimostra che Anna si sente colpevole, infatti per rimuovere questi sensi di colpa
Anna deve ricorrere allo psicologo.
Anna ha subito un forte trauma, e quindi aveva le idee confuse che le impedivano di reagire,
scappare di casa, parlare con le amiche o altri parenti.
I genitori di Anna sono dei mostri. Speriamo che la legge con loro sia severa perché
quello che hanno fatto non lo fanno nemmeno gli animali, i quali in genere si prendono
cura amorevole verso la loro prole.
L’uomo certe volte è un mostro, l’animale più crudele è pericoloso.

I questi anni stanno venendo allo scoperto molte storie di bambine anche in tenera età
violentate dal padre, sia in Italia che all’estero.
Ci sono molte organizzazioni anti-pedofilia, ma questo problema si risolve solo se in ogni
famiglia regna la religione cristiana, solo il cristianesimo con i suoi principi ed insegnamenti
può salvare i bambini e le famiglie dalla pedofilia e dall’incesto.
Infatti incesto e pedofilia predominano specie in quelle famiglie senza religione,
dove c’è ignoranza, alcolismo,droga e malattie mentali.

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Un abuso familiare
19/11/2009
La drammatica testimonianza di una ragazza che per anni
ha subito violenze sessuali dal padre.

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=mattino_5&data=2009/11/19&id=12888&from=link

http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it

lu gennaio 28, 2010 alle 14:42

…ovviamente il fiume di parole del centro-anti-blasfemia non va considerato minimametne autorevole, dato che basa le proprie opinioni su una particolare morale, ossia quella cristiana, che di danni ne ha fatti ben piu’ dell’ incesto (non che io sia favorevole all’ incesto). Solo non possono certo essere persone deviate a loro volta da una lettura moralistica e dogmatica del mondo, come sono gli appartenenti e tutte le confessioni monoteiste, a dare lezioni adli altri. La parola va lasciata ad una seria indagine sociologica e scientifica. Certo e’ chiaro che lo spauraccchio dell’ “inquinamento” della specie non regge piu’ da molto tempo, e che, comunque sia, per ogni questione, vanno rigettate leggi basate sulla morale religiosa.

CENTRO ANTI-BLASFEMIA febbraio 13, 2010 alle 18:56

Gentili Signori il Centro Anti-blasfemia, è di base cristiana,
ma trattiamo tutte le scienze e il sapere.
Gli articoli postati in maggioranza sono notizie di attualità.
Se partiamo da un ragionamento laico e razionalista,
l’incesto fa paura lo stesso, un esempio, molte vittime dell’incesto
nel mondo erano di diversa cultura, religione e anche atei,
tutti hanno sofferto e ripudiano l’incesto.
Comunque come tante devianze esiste anche l’incesto consensuale,
anzi si va diffondendo specialmente nei paesi occidentali.
Nella maggioranza dei casi l’incesto consensuale è tenuto nascosto,
e solo per altri motivi viene scoperto.
Noi non condanniamo l’incesto perché siamo cristiani, ma perché sappiamo
che è orribile, distrugge la persona umana, la famiglia, e l’amore famigliare
e fraterno.
Concludiamo lasciando la libertà di pensiero di giudizio !

centro anti-blasfemia marzo 29, 2010 alle 22:25

Usa, stupra le figlie per anni

12/3/2010
Voleva mantenere “pura” la sua stirpe
Un’altra storia agghiacciante su un padre-mostro arriva dagli Stati Uniti. Un uomo, padre di nove bambini, ha violentato le sue cinque figlie, mettendone incinta tre. La vicenda è riportata dal “Times”. La drammatica situazione si è protratta per anni. Aswad Ayinde, questo il nome dell’uomo, era convinto che la fine del mondo fosse ormai vicina: stuprando le figlie, voleva mantenere pura la linea della sua stirpe.

In tribunale la ex moglie ha presentato la sua deposizione a proposito di quanto accadeva tra il padre e le cinque figlie. La donna è stata testimone consapevole delle terribili violenze che si consumavano nelle mura della sua casa, ma era anche troppo spaventata per reagire al marito.

“Aveva relazioni sessuali regolarmente con tutte le femmine”, ha confessato Beverly Ayinde nel corso di un incidente probatorio, davanti al presidente della corte Raymond A. Reddin, a Paterson, nel New Jersey. “Non ho reagito, avevo paura di reagire”, ha ammesso.

Tutti i figli sono stati “scolarizzati” in casa e nessuno è mai stato visitato da un dottore. I “nipoti”, sei in tutto, alcuni con gravi problemi fisici, sono stati partoriti in casa, con l’assistenza del padre stupratore e della moglie-nonna. La loro nascita non è mai stata registrata.

La drammatica situazione si è prolungata per anni anche grazie ai continui trasferimenti di casa del nucleo familiare, tra New Jersey e Florida, dal 1985 al 2002. L’uomo si assicurava il silenzio di tutti i membri della famiglia, minacciando di ucciderli tutti se qualcuno avesse rivelato le violenze.

Quando l’uomo è stato finalmente arrestato nel luglio 2006, l’accusa lo ha descritto come un fanatico affetto da paranoie messianiche, convinto di avere “sangue blu” e di doverlo preservare per il benessere della sua stirpe.

Aswad Ayinde, 50 anni, di Atlantic City, sarà processato in cinque differenti procedimenti per i crimini commessi individualmente su ciascuna delle ragazze. Il primo processo inizierà questa primavera.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo476310.shtml

centro anti-blasfemia aprile 10, 2010 alle 13:00

CASO DI INCESTO PEDOFILO:
Pedofilo italiano preso a Londra
9/4/2010
La moglie l’aveva denunciato in tv

Un pedofilo condannato per aver abusato della sua bambina di tre anni e per minacce alla moglie è stato arrestato a Londra dai carabinieri di Monza. L’uomo, Gianluca Falduto, 34 anni, era latitante da quando la sentenza era diventata definitiva. La moglie aveva lanciato un appello su Internet e a una trasmissione televisiva per la sua cattura. La donna aveva chiesto che chiunque l’avesse visto avvertisse subito le forze dell’ordine.

La moglie aveva scoperto che l’uomo aveva abusato della loro bambina dopo che la sorella e il cognato le avevano indicato atteggiamenti sessualizzati nella piccola (mimava l’atto sessuale).

Così aveva denunciato il marito, ed erano seguiti il processo e la condanna a 6 anni e due mesi nel febbraio 2003. Poi, dopo la conferma definitiva della sentenza da parte della Corte di Cassazione nell’ottobre del 2009, Gianluca Falduto era sparito.

Nel frattempo la donna aveva scoperto anche che l’ex imprenditore edile di origine calabrese aveva anche fondato un gruppo su Facebook (probabilmente con scopi di lucro). Il gruppo in questione si chiamava “Regala un click ad un bimbo sordo”.

“Quando mi sono accorta che agiva anche su quel social network e che poteva quindi adescare altri bimbi mi sono detta che dovevo fare qualcosa per avvertire tutte le altre potenziali vittime”; ha raccontato la donna. Così, ha stampato diversi manifesti con nome, cognome e fotografia dell’ex marito latitante. Poi si è attivata con messaggi sul Web e alla trasmissione Chi l’ha visto?. “Se qualcuno lo vede, se chiede ospitalità in un albergo, se si rivolge a qualcuno in cerca di lavoro, avvertite la Polizia o i Carabinieri”, aveva detto la donna. Il marito era stato individuato nel suo nascondiglio dalla stessa trasmissione della Rai.

Intercettazioni da brivido
Parlando del suo crimine, nelle intercettazioni, Falduto commentava con frasi del tipo “Eh ma non è mica morto nessuno” e “I bambini non scrivono il copione della propria vita fino agli 11 anni”. Poi altre giustificazioni come : “bisognava farle capire la differenza tra i sessi” ed accuse rivolte alla moglie quali “ma tu non venivi mai a letto con me”.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo478664.shtml

centro anti-blafemia maggio 5, 2010 alle 12:02

INCESTO CONSENSUALE TRA NONNA E NIPOTE !

Nonna e nipote innamorati: scandalo
30/4/2010
Nuova Zelanda, ora vogliono un figlio
“L’amore è cieco e non ha età”. E’ proprio vero soprattutto se i protagonisti della storia si chiamano Pearl Carter e Phil Bailey. Lei è dell’Indiana ma vive in Nuova Zelanda, ha 72 anni, e si è innamorata perdutamente del nipote 26enne. Per lui è lo stesso e adesso vogliono un bebè. “Sono disposta a pagare 54mila dollari, la mia intera pensione, per affittare un utero e così coronare il nostro sogno”, racconta Pearl al New Idea magazine.

A raccontare questa scandalosa storia è il quotidiano britannico The Sun. Phil ha conosciuto la nonna quando la madre, Lynette, è morta per un tumore al cervello. All’epoca il ragazzo aveva 22 anni. Pearl aveva dato la figlia Lynette in adozione appena nata. A 18 anni si riteneva troppo giovane per creare una famiglia tutta sua. Pearl e Phil non si erano mai visti prima e per loro è stato amore a prima vista. Il ragazzo ha infatti rintracciato la nonna solo alla morte della madre.

“Dal primo momento in cui l’ho visto mi sono sentita sessualmente viva”, ha detto la 72enne al giornale raccontando anche l’episodio del primo bacio. “Siamo usciti fuori a cena, poi siamo tornati a casa e l’ho chiamato nella mia stanza da letto”, dice Pearl “l’ho baciato e pensavo ad un rifiuto invece… il bacio è stato contraccambiato”.

Ora la strana coppia intende anche avere un figlio. Pearl sta raccogliendo i risparmi della sua pensione per raggiungere la cifra che le serve per affittare un utero: 54mila dollari. “Sono pronta a diventare finalmente mamma”, dice la 72enne, “e Phil sarà un bravo papà”.

Questa relazione, oltre a scandalizzare il paese, non è stata ovviamente accettata dalla famiglia. Ma nulla sembra fermare l’anziana amante: “Non penso di dover chiedere scusa a nessuno e Dio mi ha dato una seconda possibilità”.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo480415.shtml

BRASILE: PADRE MOSTRO-INCESTUOSO giugno 11, 2010 alle 11:53

Brasile, segrega e stupra la figlia
10/6/2010

Preso pescatore:ha avuto 7 figli-nipoti
Anche in Brasile spunta un caso Fritzl. La polizia ha scoperto che un pescatore 54enne, José Agostinho Pereira , ha segregato la figlia per 12 anni, violentandola ripetutamente e avendo da lei sette bambini. Ma l’orrore non finisce qui. L’uomo è infatti accusato di aver abusato anche di una delle figlie-nipoti. Le violenze sono avvenute in un’isola sperduta nello stato di Maranhao.

La figlia del mostro, ora 28enne, è stata tenuta prigioniera in una capanna situata in una zona molto impervia della giungla, raggiungibile soltanto con una canoa. Le violenze, stando agli investigatori che hanno scoperto la terribile storia, sono iniziate nel 1998, quando la moglie di Pereira andò via da casa, lasciando il marito.

Per dodici anni l’uomo ha stuprato la figlia. Dai ripetuti rapporti incestuosi sono nati sette bambini, tre maschi e quattro femmine. I bibmi, di età apparente tra i 2 mesi e i 12 anni, sono stati trovati dalla polizia tutti malnutriti e in pessime condizioni fisiche e psichiche. Nessuno di loro è mai uscito dalla capanna, non sanno leggere e hanno enormi diffocoltà a comunicare tra di loro o con altre persone. Una delle figlie-nipoti, stando all’ispettore Jair Lima de Paiva, sarebbe stata inoltre oggetto di alcune attenzioni sessuali da parte del nonno-padre.

Una storia di miseria, emarginazione e violenza che fa rivivere la vicenda del mostro di Amstetten. José Agostinho Pereira è stato arrestato, ma non è stato ancora denunciato formalmente. Per la legge brasialiana, infatti, i pubblici ministeri possono sporgere denuncia soltanto dopo la conclusione delle indagini.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo483727.shtml

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