La notizia è apparsa ieri sul corriere.it che l’ha così titolata: Il caso d’incesto che divide la Germania. In Germania, infatti, si è aperto il dibattito sulla depenalizzazione dell’incesto (reato già depenalizzato in Olanda, Belgio e Francia) per la storia di Patrick Stübing e di sua sorella Susan, entrambi di Lipsia, rispettivamente 29 e 24 anni: Patrick e Susan hanno iniziato una relazione nel 2000 - prima non si conoscevano - e oggi hanno 4 figli (tre di questi bambini sono handicappati) , tre dei quali adesso sono in affidamento.
«Con l’aumentare della consanguineità tra i genitori - leggo su Wikipedia - aumenta la probabilità della comparsa di malattie ereditarie rare recessive»: sembrerebbe quindi che la legge tenda a tutelare la prole dei rapporti incestuosi che - biologia vuole - hanno una maggior probabilità di presentare malformazioni. Il legale dei due fratelli porterà il caso davanti alla Corte Costituzionale basando la linea di difesa proprio sul problema legato ai rischi genetici. Se è vero, infatti, che i figli nati da rapporti tra fratelli e sorelle hanno maggiore probabilità di presentare malformazioni e malattie genetiche e se è vero - com’è vero - che nessuna legge proibisce a persone anziane, o disabili, o portatori sani di malattie genetiche, di avere bambini (anche se per questi è alta la probabilità di nascere con malformazioni) ne consegue che la proibizione dei rapporti incestuosi rappresenta un limite alla libertà sessuale. Poichè tale limite non viene imposto in analoghe situazioni di rischi per il nascituro, si può concludere che la legge che dichiara crimine l’incesto ( «vecchia di 100 anni» dicono i sostenitori dell’innocenza di Patrick e Susan ), si fonda su un tabù morale. Nel divieto d’incesto imposto per legge (non conosco cosa dice esattamente la legge tedesca, in Italia la cosa è leggermente diversa) c’è, stando a quanto afferma il legale di Patrick e Susan, una forma sfumata di eugenetica: vietando l’incesto a causa dell’alta possibilità che vengano generati figli portatori di handicap si compie un’operazione di selezione ereditaria positiva.
Premesso che in Italia -come dicevo prima- la situazione legislativa è leggermente diversa (il codice penale stabilisce la reclusione per chiunque commetta incesto purché ne derivi scandalo pubblico ) mi chiedevo se una proposta volta alla depenalizzazione dell’endogamia potesse essere o no accettata. La contraddizione che l’avvocato dei due fratelli pone in risalto è estremamente spinosa: chi, tra i cattolici, si è battuto contro la diagnosi preimpianto avrebbe, secondo me, qualche imbarazzo ad accettare l’incesto, o sbaglio?
Sotto quest’aspetto, a mio parere, è la libertà di scelta individuale l’unica via che può evitare contraddizioni: finché, appunto, la scelta rimane libera, personale e consapevole (libertà per fratello e sorella di generare figli; libertà di generare figli anche in presenza di un elevato rischio di prole disabile o malata; libertà di ricorrere alle tecnologie che permettono di evitare di generare figli disabili e malati; libertà di affidarsi al caso o al destino, o, per chi ci crede, a Dio) non può esservi alla base alcun progetto eugenetico.
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20 commenti
Sono perfettamente d’accordo. Io ho una zia lontana che si è sposata con un suo cugino di primo grado e hanno due figli, uno dei quali è ritardato. Purtroppo la probabilità di procreare bambini malati è elevatissima, ma credo che se l’amore è forte e la scelta è consapevole, allora l’incesto è un diritto…
Lo ripeto: il mio era un puro e semplice ragionamento. L’incesto, in italia, è un reato. Tra l’altro il divieto si basa non su considerazioni di tipo genetiche (alta probabilità di prole con malformazioni) ma, bensì, sul concetto di scandalo pubblico. Era però interessante riflettere sul fatto che facendo riferimento a quanto afferma il legale dei due fratelli-amanti essere contro l’incesto e contro l’eugenetica non erano posizioni compatibili…
Il matrimonio tra primi cugini, invece, è sottoposto a restrizioni ma non è reato.
mmm… non sono mica d’accordo col rapporto sessuale tra due persone appartenenti alla stessa famiglia.. ma se questi ragazzi non sapevano del legame che li univa, io non sarei in grado di dire che sono colpevoli… io li perdonerei… anche se dopo la nascita del secondo figlio handicappato io avrei insospettito qualcosa… e avrei chiesto al dottore di fare degli accertamenti… in Venezuela è un reato e rimarrà tale per moooolto tempo… se non è nemmeno permesso abortire….
Shaindel io non so se i due, all’inizio del loro raporto, sapessero o meno di essere fratello e sorella (credo di si, ma non posso affermarlo) ma il problema, secondo me, è marginale. C’è una legge che vieta l’incesto e -a quanto pare - limita la libertà sessuale reprimendo l’atto con il carcere. Sarà - quello del rapporto sessuale tra familiari maggiorenni e consensienti - anche un comportamento non condivisibile (e in effetti, per certi aspetti, lo è) ma prevedere il carcere per reprimere un tale “reato” è, mi chiedo, condivisibile?
Io sono per la depenalizzazione perché penso che sia giusto lasciare la libertà anche a chi decide di amare il proprio fratello o la propria sorella, l’importante è che ci sia la consapevolezza di ciò che si sta facendo. D’altra parte però penso che in una persona sana la passione sarebbe bloccata dal fatto, appunto, che si tratta di fratello o sorella.
Scusate, basta fare l’inseminazione eterologa. Se fratello e sorella vogliono vivere assieme liberi di farlo (come pure due gay o due lesbiche), basta fare l’inseminazione ETEROLOGA. Ovvero la sorella viene inseminata da un seme di persona diversa dal fratello oppure mediante adozione. Idem per le lesbiche.
Per quanto riguarda i gay, suggerisco l’adozione gay.
Per vostra informazione vivo con mia sorella da cinque anni. Abbiamo avuto un bambino mediante inseminazione eterologa fatta a Chiasso. Siamo contenti di essere una coppia. Ora pretendo il riconoscimento (come si è fatto per gli homosessuali) che non concepisco. Ok l’incesto etero, ma non l’homosessualità; quest’ultima è contro natura
Se l’incesto è scandaloso, allora l’homosessualità lo è ancora di più. Vedere due uomini baciarsi, mi fa schifo!
Basta fare la fecondazione eterologa e puoi vivere anche con tuo fratello.
Ha ragione il legame, allora vietiamo anche i rapporti tra persone anziane o con epilessia. In questo caso il 95 % dei figli nasce con handicap. Meglio l’adozione o la fecondazione eterologa. Idem per le lesbiche e per i gay.
beh io penso che l’amore sia la forza più importante che esista…
non si decide di chi annamorarsi o come innamorarsi succede e basta…
basta essere consenzienti e sapere i rischi a cui si va incontro..che poi non è nemmeno detto che succedano questi rischi…e poi come avete detto c’è sempre la fecondazione eterologa o le adozioni
quindi uomini e donne di tutto il mondo…non dovete avere paura di amare!!!! l’amore è una cosa bellissima in qualsiasi forma sia…
per chi dice

“Vedere due uomini baciarsi, mi fa schifo!” oppure “l’omosessualità è contronatura”
ribatto che ognuno ha il diritto di pensarla come vuole…
quindi è inutile che io dica che secondo me queste persone sbagliano
però invito le persone a documentarsi meglio su un universo che evidentemente (dato che dicono certe cose) non conosco abbastanza….
perchè l’omosessualità non è contronatura…ma in realtà è molto naturale…com’è naturale l’incesto…in natura sono comuni entrambi..anzi molto comuni, possiamo dire che sia il divieto dell’incesto sia il divieto dell’omosessualità sono solo delle regole umane…e non di certo regole dettate dalla natura!!!!!
se la gente iniziasse a capire un po più queste cose elementari forse la società andrebbe un po meglio!!!! chi lo sa
cordiali saluti
Stefano
No. Non ci siamo proprio. L’incesto presso le antiche e nobili famiglie era in uso per non permettere una evetuale perdita della razza primordiale. E proprio la storia ci insengna che l’indebolimento della razza egiziana nobile e la conseguente caduta dell’impero derivò in parte anche da questo. Il popolo ebraico ebbe la meglio anche perchè era più forte, le donne ebree partorivano figli sani senza l’aiuto delle ostetriche.
I popoli più forti hanno fatto uso della eterogamia da subito. Gli ottomani, ad esempio, non sposavano mai le loro donne presso la stessa tribù. Per rendere la razza sempre più virile, forte.
Tutte queste grandissime stronzate sull’amore libero lasciano il tempo che trovano. L’incesto è un tipo di amore perverso e pervertito…frutto di una degenerazione mentale, a volte genetica.
Due fratelli che si sposano sono da biasimare in primo luogo non solo perchè si amano, ma perchè sanno PERFETTAMENTE che metteranno al mondo bambini destinati a soffrire e a sentirsi emarginati, ben venga la fecondazione eterogama, ma come reagirà il bambino quando saprà che i suoi genitori sono fratelli?
Potrei farvi lo stesso discorso per l’omosessualità. Ammetto l’amore tra persone dello stesso sesso, ma non accetto l’adozione. Perchè è giusto che un bimbo cresca nella normalità di una famiglia etero, con tutti i pro e contro che ne derivano.
Dio creò Adamo ed Eva, non Giovanni e Antonio.
Dio bruciò Sodoma e Gomorra.
Lo sanno pure gli atei come me…che nonostante tutto sperano e credono in un mondo miglore.
Premetto che ho letto solo i primi e gli ultimi messaggi del thread… secondo me si stanno confondendo due cose che nella nostra societa` moderna sono (finalmente) separate: fare sesso e fare bambini.
La liberta` sessuale e` un sacrosanto diritto, qualsiasi individuo deve avere il diritto di fare sesso con qualsiasi altro individuo, purche` consenziente, senza alcun limite di sesso/eta`/parentela o quant’altro.
La liberta` di fare figli e` tutt’altra questione (mi ricollego ai primi messaggi del thread) in particolare NON si ha il diritto di fare male agli altri e siccome procreando consapevolmente un handicappato si condanna una persona a una vita intera di infelicita` (oltre le persone che lo dovranno accudire), capovolgo l’affermazione iniziale dicendo che non solo fratelli e sorelle non dovrebbero procreare, ma nemmeno chiunque sia portatore di malattie genetiche o geneticamente trasmissibili. Se questo si chiama eugenetica, ben venga l’eugenetica.
Quindi tornando al discorso iniziale, se fratelli e sorelle (consenzienti) vogliono fare sesso tra loro lo facciano pure, ma che non facciano figli!
E guardate che, da quel poco che trapela, i fratelli e sorelle che fanno sesso devono essere tanti, ma proprio tanti! Solo che non lo raccontano in giro….
Certo, se noi fossimo animali sarebbe tutto diverso. Nascondersi con la scusa “in nautura succede” mi pare parecchio infantile. Mi sembra che l’uomo si differenzi dagli animali, o no? E mi sembra che oltre agli istinti siamo pure dotati di cervello, o no?
No. Considerando la marea di puttanate colossali che leggo sopra il mio post..direi proprio che ci sono uomini che preferiscono vivere come animali. Contenti voi…poi non venite a rompere i maroni che i vostri figli sono degli squilibrati sociopatici. Perchè è tutta colpa vostra e della vostra “natura”.
Sono anni che studiamo l’incesto.Non vogliamo parlare dei
matrimoni tra cugini, che non viene classificato come incestuoso vero.I casi che portano conseguenze psicologiche
e traumatiche, riquardano genitori e figli, nonni e nipoti,
zii e nipoti, tra fratelli e fratelli e sorelle, pare che esistino
relazioni erotiche vissute come gioco durante l’infanzia.
Ci sono molti casi di fratelli che diventano amanti, in Francia
non è più condannato l’incesto conseziente dal tempo di Napoleone.
In Svezia è consenito ai fratelli sposarsi se hanno solo un
genitore in comune.Comunque i casi di incesto conseziente
è comune nei malati di mente, come anche chi commette
l’incesto violento contro un consaguineo è una persona
alterata mentalmente, infatti i padri incestuosi sono
in genere alcolizzati o drogati.Un vero fratello e una vera sorella se si vogliono bene come tali,mai diverrebbero incestuosi anche se praticassero il nudismo.
Degli studi fatti in USA hanno dimostrato che fra consanguinei sani non esiste attrazione sessuale, anzi c’è ansia e la paura
che questo accadi, cioè c’è un forte rifiuto verso questa perversione.Naturalmente come c’è la perversione zoofila,
necrofila, sado-maso, feticista, ci sono persone di ogni grado
sociale che sono incestuose. Ragazzi mettiamo dei paletti,
l’incesto uccide chi lo subisce, ci sono tante testimonianze,
libri, riviste psichiatriche, notizie, informatevi di come soffre
una ragazza violentata dal padre o dal fratello o un ragazzo violentato dal padre o da nonno e altro ancora.Solo il pensiero che dei parenti stretti si attraggono sessualmente
a noi fa venire il vomito. L’incesto lasciamolo agli animali,
se non vogliamo tornare primitivi e bestiali !
Ecco poi una notizia a cui non crederete;
il ministro della famiglia tedesco ha fatto un libro con cui chiede ai padri
di masturbare le figlie da uno a sei anni, perché questo stimolo alla
clitoride e alla vagina renderebbe le bimbe orgogliose del loro sesso
La polizia tedesca fa sapere che questo abuso incestuoso-pedofilo
richiedeva la punizione, ora è legale, cioè il governo sta legalizzano
l’incesto e la pedofilia ,i medici e gli psicologi dicono che questo
è uno chiaffo a tutte le donne e le bambine che sono in cura dopo
essere state traumatizzate dagli abusi del padre incestuoso.
In Germania forze occulte cercano di legalizzare l’incesto,
qualche anno fa ha fatto scandalo il telefilm Liebekind,
dove una ragazza ha sedotto il padre e poi hanno consumato l’incesto, la regista si è giustificata dicendo
che l’incesto è e deve rimanere un taboo, ma il teleflm vuole porre questa domana, è se c’è il consenso nelll’incesto,
cosa si deve fare? Comunque in Svezia ci sono dei gruppi
che lanciano l’incesto,negli USA c’è un criminologo che
si sta battendo a legalizzare l’incesto.L’incesto è la fine della civiltà, perchè se a dei bambini trasformi i genitori in amanti
sessuali, i bambini diventano pazzi e perfino si suicidano.
L’incesto non è adatto per la razza umana, nella quale
gli istinti bestiali sono scomparsi cedendo il posto agli
istinti umani !
Questa è la storia di violenza incestuosa più aberrante
che abbiamo conosciuto, dove la pazzia di un padre lo
rende un orribile mostro crudele e spietato nei confronti
di sua figlia e poi dei figli-nipoti nati dall’incesto.
La terribile storia di Elisabeth Fritzl, 42 anni, che non vedeva la luce del sole dal lontano 1984, quando aveva solo 19 anni, è stata svelata nella cittadina di Amstetten, in Austria, Paese dove neanche due anni fa fu svelato il caso, per certi versi analogo, della giovane Natascha Kampusch, prigioniera per otto anni di uno spasimante- aguzzino, Wolfgang Priklopil.
Il padre di Elisabeth, il 73.enne Joseph Fritzl, è stato arrestato e si è chiuso in un mutismo totale, mentre la donna e cinque dei sei figli nati dall’incesto forzato - tre maschi e tre femmine compresi fra i 5 e i 19 anni - sono stati affidati a un’equipe di psicologi.
La sesta figlia, Kerstin, 19 anni, la maggiore, è invece ricoverata in gravi condizioni all’ospedale con una malattia, di cui non è stata rivelata la natura, e sta «lottando con la morte», secondo Franz Polzer, capo della polizia del Land della Bassa Austria, che ha anche annunciato che su i protagonisti della vicenda saranno effettuati test del Dna.
Proprio Kerstin ha permesso di levare il velo sulla vicenda: la presunta figlia maggiore di Elisabeth e del padre è stata portata e lasciata all’ospedale di Amstetten lo scorso fine settimana perchè in preda a sintomi gravi. I medici dell’ospedale hanno chiesto di parlare con la madre della ragazza, che secondo la versione fornita da Joseph era scomparsa nel 1984 e si riteneva caduta nelle mani di una setta.
A quel punto il padre ha fatto ricomparire la figlia dicendo a sua moglie che Elisabeth aveva deciso di tornare a casa. Ma Elisabeth ha raccontato alla polizia di aver subito le attenzioni sessuali del padre da quando aveva 11 anni e di essere stata attirata da lui quando ne aveva 19, il 28 agosto del 1984, nello scantinato dello stabile dove la famiglia viveva ad Amstetten, una cella senza finestre, dove è stata drogata e ammanettata.
Da lì non è più uscita. Nel corso degli anni si sono succedute violenze e gravidanze. I due figli più grandi, di 19 e 18 anni e il più piccolo di cinque, sono sempre rimasti con lei, mentre gli altri tre sono stati adottati dal padre che li faceva trovare alla moglie Rosemarie davanti alla porta di casa con una lettera nella quale si spiegava che Elisabeth non era in grado di occuparsene. Joseph portava loro cibo, acqua e vestiario, ma i figli incarcerati con lei non hanno mai visto il sole o ricevuto alcuna istruzione. Il settimo figlio, gemello di uno dei sopravissuti, quando morì, dopo il parto, fu portato via dal padre che ne bruciò il cadavere, secondo quanto riferito da Elisabeth.
Quanto a Rosemarie la polizia afferma che fosse sempre stata all’oscuro di tutto.
28/04/2008
http://www.iltempo.it/interni_esteri/2008/04/28/871445-stuprata_padre.shtml#
ma seriamente parlando…si skerza qua sopra? capisco un uomo che si sente donna, e va con altri uomini e viceversa, capisco cugini (anche di primo grado, via) ma non concepisco come fai a fare sesso con tuo fratello/sorella…per quanto ci si voglia bene essendo della stessa famiglia, rimane solo un amore fraterno…proprio non capisco
io non so ma fare sesso col prprio fratello e una esperienza fantastica e molto piacevole io vivo con mio fratello da 5 anni e sono piu di 10 che facciamo sesso ma senza fare bambini per cause che gia sapete ma la cosa e molto intrigante c’e il gusto del proibito che affascina
Ecco una storia bestiale d’incesto conseziente tra vecchio padre e giovane figlia.
Incesto in Australia, il padre di una bimba è il nonno
7 aprile 2008 alle 10:40 — Fonte: repubblica.it
Un caso di incesto scuote l’Australia: un uomo e sua figlia hanno rivelato di aver avuto una bimba insieme.
La piccola oggi ha 9 mesi ed è il secondo frutto della relazione incestuosa: nel 2001, un altro figlio morì pochi giorni dopo la nascita per problemi cardiaci congeniti. John Deaves, 61, e sua figlia Jenny, 39, adesso non potranno più avere rapporti sessuali, perché un tribunale li ha condannati per incesto e a tre anni di libertà vigilata. Il caso è balzato all’attenzione dei media quando la coppia è andata ospite di un talk-show, “60 Minutes” sulla rete tv Nine per raccontare la relazione, iniziata 8 anni fa, quando i due furono riuniti. John Deaves se ne andò di casa quando Jenny aveva appena un anno e i due non si sono incontrati per trent’anni.
Lei si è sposata e ha anche avuto due figli, fino a quando ha rivisto il padre. Ma dopo poche settimane dal nuovo incontro, i due hanno cominciato una relazione intima che, secondo gli psicologi, è dettata da “un’attrazione sessuale genetica”. “Siamo intellettuali adulti, che hanno avuto la loro carriera, una vita normale come tutti e, pur avendo un legame biologico, si sono innamorate quando, ad un certo punto della vita, si sono ritrovate”, ha raccontato Jenny in televisione. La bimba nata dalla relazione dei due è perfettamente sana, così come i due figli precedenti della donna; ma dalle testimonianze giunte nel corso del processo è emerso che la coppia ebbe un altro figlio nel 2001, deceduto poco dopo la nascita per problemi cardiaci. Nello stilare la condanna, il giudice ha tenuto conto dei rischi congeniti per i bimbi che nascono da relazioni incestuose oltreché delle conseguenze psicologiche di una situazione familiare così particolare.
AGI
http://news.kataweb.it/item/431365/incesto-in-australia-il-padre-di-una-bimba-e-il-nonno
DUE MOSTRUOSI CASI D’INCESTO IN POLONIA SCOPERTI A SETTEMBRE 2008
PRIMO CASO
REPUBBLICA.IT
La 21enne sarebbe stata segregata per 6 anni e avrebbe avuto 2 figli dal genitore
Il 45enne arrestato dopo un tentativo di fuga verso l’Italia. Rischia 15 anni di carcere
Donna reclusa e stuprata dal padre in Polonia
La polizia polacca scorta l’uomo accusato di segregazione e stupro della figlia 21 all’uscita dal tribunale
VARSAVIA - Un uomo di 45 anni è stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della “casa degli orrori” dell’austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l’adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l’uomo l’aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla accompagnata al parto. La figlia si era presentata la settimana scorsa alla polizia di Siematycze insieme alla madre, denunciando che il padre la violentava dall’età di 15 anni e le impediva di lasciare la casa. La giovane aveva lasciato la scuola a 14 anni. Subito dopo per lei era cominciato un inferno famigliare. Il padre aveva cominciato a violentarla, a legarla e a minacciarla con un coltello.
Dopo la denuncia, l’uomo è fuggito e, secondo l’agenzia France Press, voleva raggiungere l’Italia. La polizia tuttavia l’ha arrestato in una altra città polacca, Siedlce, nel centro del paese. Ora rischia una condanna a 15 anni per violenza sessuale e sequestro di persona. Al momento il tribunale gli ha inflitto un fermo di tre mesi. La figlia è ospite di alcuni famigliari e riceve assistenza psicologica.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest’anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24 anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
(8 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/polonia-segregazione/polonia-segregazione.html
RAINEWS24.IT
Varsavia | 9 settembre 2008
Incesto e segregazione, un altro padre mostro in Polonia
Un caso simile a quello di Josef Fritzl
Un uomo di 45 anni e’ stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della “casa degli orrori” dell’austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l’adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l’uomo l’aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla
accompagnata al parto.
Secondo il racconto della vittima, fino a due anni fa la sua famiglia, composta dalla madre Teresa, il padre Krzysztof e il fratellino Jan, abitava a Pasikurice, in Bassa Slesia. Dopo il primo stupro subito dal padre, Alicja ha confessato tutto alla madre la quale pensava inizialmente di divorziare. Poi pero’ e’ stata picchiata e minacciata dal marito e non ha fatto piu’
nulla per denunciare il crimine.
Dal racconto della giovane a Fakt, il quotidiano del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, risulta che il padre la violentava due, tre volte la settimana “come se fosse sua moglie”. Diverse volte Alicja B. ha cercato anche di fuggire da casa ma il padre e’ riuscito sempre a ritrovarla. Qualche volta la rinchiudeva nella sua stanza togliendo la maniglia.
Dopo il trasferimento della famiglia a Grodzisk, nella zona di Siemiatycze (Polonia orientale), Alicja B. e’ riuscita ad avere un fidanzato. Il padre era pero’ geloso della relazioni e l’ha costretta a seguirlo in Belgio dove ultimamente lavorava.
Dal Belgio, la ragazza e’ riuscita a fuggire l’11 luglio scorso ed e’ tornata in Polonia a vivere a casa del suo ragazzo. Rintracciata qualche giorno dopo, il padre l’ha prelevata e rinchiusa a chiave nella casa della nonna, da cui la giovane e’ riuscita di nuovo a fuggire. Solo a questo punto, assieme alla madre, ha deciso, una settimana fa, di denunciare il suo martirio alla polizia. “Spero di non rivederlo mai piu”, ha detto la ragazza descivendo il sollievo provato quando ha visto il padre portato via in manette.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest’anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24
anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=85680
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SECONDO CASO
Un nuovo caso di incesto scuote la Polonia. L’ultimo scoperto solo quattro giorni fa
La giovane e il padre rischiano entrambi una condanna fino a cinque anni di reclusione
Abusa della figlia per nove anni
Dal rapporto nascono cinque figli
La casa dove l’uomo viveva con la figlia
REPUBBLICA.IT
VARSAVIA - Sono passati appena quattro giorni dalla la divulgazione di un caso di incesto e violenze sessuali di un padre sulla figlia e la Polonia è di nuovo sotto shock. Un altro uomo è stato arrestato con l’accusa di avere abusato per nove anni di sua figlia.
Dai rapporti tra i due sarebbero anche nati cinque figli.
Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa polacca Pap, l’uomo, originario del villaggio di Pyrzyce, nella Pomerania occidentale, è accusato dalla procura polacca di avere avuto per almeno nove anni rapporti sessuali con sua figlia adulta.
Il tribunale lo ha condannato a tre mesi di reclusione in attesa del processo, mentre alla donna è stato vietato di lasciare il Paese. Entrambi rischiano una condanna fino a cinque anni di reclusione. Altri particolari sulla vicenda e l’identità dei protagonisti non sono stati resi noti.
Solo quattro giorni fa era venuto alla luce un caso di incesto che ha scioccato la Polonia: un uomo di 45 anni arrestato per aver abusato, per sei anni, di sua figlia. Dalla relazione sarebbero nati due bambini, dati in adozione. La vicenda aveva indotto i media a fare accostamenti con la storia agghiacciante di Amstetten, in Austria, dove Josef Fritzl (oggi 72enne) è accusato di avere tenuto segregata per oltre 20 anni la figlia Elisabeth e di averla sistematicamente violentata procurandole sette gravidanze.
(12 settembre 2008) Tutti gli articoli di esteri
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/nuovo-caso-incesto/nuovo-caso-incesto.html?rss