Ascoltando una puntata di Melog di Gianluca Nicoletti, ho scoperto che, nella appena trascorsa settimana, c’è stata, a cinquant’anni dalla nascita e a vent’anni dalla chiusura, una puntatona di Porta a Porta dedicata a Carosello. Puntata (che, per puro caso, sono riuscito a recuperare e a vedere), chiaramente, di prammatica tesa a mostrare, nei fatti, che sul siparietto delle pubblicità di un tempo che fu è stato detto di tutto (spremuto come un limone) mentre si continua a glissare abbastanza velocemente su quanto non torna e su quanto non serve a far sospirare sui tempi andati. Ad onor del vero, occorre dire che gli “inediti” aneddoti intorno a Carosello (anche se inediti, oramai, non sono più ) funzionano sempre. Così, grazie al gran cerimoniere Vespa e ai suoi autorevoli ospiti, veniamo a sapere che per la pubblicità del confetto Falqui, poichè “intestino” non si poteva dire in TV (vallo a spiegare alla Marcuzzi), si usava l’espressione edulcorata “le funzioni dell’organismo”, che Berlusconi, nel 1966 (anche allora), apparve in uno spot dello Stock 84 e che Gianni Morandi rifiutò cinque miliardi negli anni Ottanta per girare uno spot. Insomma, le solite cosette.
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