Daily Archive for aprile 1st, 2007

la legge è uguale per tutti?

La notizia delle dimissioni di Gherardo Colombo dalla magistratura è stata liquidata in una giornata: poche righe sui giornali e qualche servizio veloce nei telegiornali. I media nazionali hanno altro a cui pensare: si predilige il dibattito sulla vita sessuale dei portavoce, dei ricatti presunti o reali che investono i cosiddetti vip con le cosiddette vallette e altri pettegolezzi. Ettoliti di inchiostro versati dalle tante (e troppe) vestali della libertà di cronaca che hanno disquisito sulle presunte censure imposte alle foto-ricatto dei paparazzi quando, nella realtà, la vera censura che, da decenni, sistematicamente, tutti i media nazionali attuano riguarda la cultura della legalità. Una censura feroce in difesa della criminalità economica e politica; una censura contro una minoranza di cittadini (dipinti e diffamati come giustizialisti e forcaioli) che reclama solamente il rispetto delle leggi. Colombo ha lasciato per stanchezza l’incarico che aveva presso la Corte di cassazione: 150 mila sentenze l’anno sono un tsunami che travolge (e sconvolge) tutti se paragonate alle 150 sentenze delle Corti supreme americana o francese. Vuole ricominciare dai ragazzi, nelle scuole, per cercare di contrastare l’effetto prodotto in tanti anni dalla propaganda criminale della tv: un bel coraggio! Ogni tanto, è vero, c’è qualche anima candida che ha ancora il coraggio d’indignarsi per le conferenze pubbliche tenute da questo o quell’altro brigatista rosso, per le offese (più o meno celate) alla memoria delle vittime e ai sentimenti dei familiari; ma è rarissimo che questo accada. Meno raro, purtroppo, è vedere mafiosi conclamati ovunque, persone condannate che ricoprono incarichi in Parlamento (che s’appresta, giusto per dirne una, a votare la riammissione di Previti condannato per corruzione di magistrati), nelle commissioni locali, sui giornali e nei talk show (che continuano, intanto, ad interrogarsi sul degrado culturale che impera nella tv che essi stessi contribuiscono ad alimentare); tutti onorati e riveriti dal leccaculismo giornalistico imperante.
Le dimissioni di Gherardo Colombo sono la dichiarazione e la presa di coscienza di una sconfitta totale della cultura della legalità in Italia. Per quanto può valere io, comunque, gli dico grazie.

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