Cho Seung-Hui, stereotipo di morte…

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È appena trascorsa una settimana da quando Cho Seung-Hui entrò, armato di due pistole, in un dormitorio della facoltà di ingegneria del Virginia Tech e uccise compagni e docenti.
Oggi - leggo dai giornali - nel campus di Blacksburg, le lezioni sono riprese: si cerca di ritornare alla normalità dopo che si è consumato un atto così drammatico e cruento ( oltre che assurdo ).
Guardavo, su YouTube, il video che Cho aveva mandato alla NBC prima di compiere il gesto folle: un filmato autoprodotto in cui il ragazzo coreano dichiarava, apertamente, il suo delirio, lucido e carico di odio (dice di essere Gesù Cristo e quei 33 morti ammazzati sono anch’essi pregni di un macabro simbolismo su cui varrebbe la pena riflettere). Insieme al video c’erano anche delle foto in cui Cho ha rappresentato se stesso in varie pose, tutte riprese da fotogrammi di film famosi o, comunque, da simboli violenti del nostro tempo: quando minaccia con la pistola l’obiettivo della camera imita De Niro in Taxi Driver, mentre, quando si punta la pistola alla tempia, è ancora De Niro né Il Cacciatore . In un’altra foto imita Lara Croft di Tomb Rider mentre il suo giubbotto assomiglia a quello imbottito di esplosivo di Al Zarqawi.
La mente delirante di Cho ha creato una galleria di personaggi selezionati, tutti pronti ad uccidere. Il suo intento era quello di divenire egli stesso un’icona violenta da inserire, a pieno titolo, in quella galleria di personaggi violenti.
Alle 9:45, all’ora esatta in cui nelle aule della Norris Hall si consumò il delirio di Cho, stamani, il politecnico si è fermato per un minuto di silenzio; poi 32 rintocchi di campane e 32 palloncini bianchi hanno ricordato le vittime di Cho. Non c’è stata, invece, alcuna commemorazione ufficiale per la trentatreesima vittima: questo moderno “anti-eroe” che, con il suo gesto insensato, ha scagliato la sua ira contro degli innocenti suoi coetanei.
Quanto è accaduto nel Virginia Tech è rappresentativo di un rapporto ambiguo e contingente tra realtà e rappresentazione che, purtroppo, l’umanità sta seguendo in un percorso perverso e delirante: compiere opere delittuose e avere il sottile piacere di mostrare a tutti il proprio crimine.
A tutti i ragazzi del Virginia Tech va il mio pensiero e le mie più sentite condoglianze.

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5 commenti »

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    incredibile… A me sembra che tutta questa terribile strage sia successa appena ieri
    le mie condoglianze a tutte le persone colpite dalla tragedia.. e anche alla famiglia dell’assassino che non è mica colpevole di quello che ha fatto il ragazzo…

    Commento di Shaindel — 24 Aprile 2007 #

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    Evento tristissimo … e quoto per le mie condoglianze.

    Commento di Mavero — 24 Aprile 2007 #

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    Poveri ragazzi

    Commento di terronista — 24 Aprile 2007 #

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    Pensare che le università americane non sono nuove a episodi simili a questi…credo che si farebbe bene a ripensare la legge sul possesso delle armi, ma a quanto ho capito, Mr. President non ne vuole sapere. Mi aggiungo alle condoglianze.

    Commento di michele — 26 Aprile 2007 #

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    l’immagine di questa bestia mi disturba non poco…

    Commento di Pepenero — 26 Aprile 2007 #

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