la bestemmia di Bertinotti…

bertinotti.jpg

La notizia è di ieri: il presidente della Camera (la terza carica istituzionale del nostro paese) interviene come avversario politico esplicito (e già questo, di per se, sarebbe una cosa grave) di un’iniziativa politica, quella referendaria. Non solo: le dichiarazioni del presidente Bertinotti sono ancora più gravi perché tese a contrastare l’istituto del referendum stesso. Il referendum sulla legge elettorale, ha dichiarato Bertinotti, «rende un cattivo servizio alla democrazia. Una buona democrazia si basa sulle istituzioni e sugli strumenti di partecipazione democratica come i partiti. Il referendum mette in discussione queste due realtà».
A queste dichiarazioni bene avrebbero fatto il presidente della Repubblica e quello del Senato a denunciare il comportamento anticostituzionale ed eversivo del compagno Bertinotti. Invece sia Napolitano che Marini sono rimasti muti nei loro palazzi.
A rimproverare il presidente della Camera c’ha pensato, invece, ieri sera, da Vespa, l’on. Fini che, giustamente, ha detto: «bisogna che qualcuno gli ricordi (a Bertinotti, ndr) che non è più il presidente di un partito ma il presidente della Camera, la terza carica istituzionale».
Sinceramente, stamani, m’aspettavo anche qualche dichiarazione di Pannella (che -com’è noto- della legalità costituzionale ha fatto la bussola della sua vita politica) ma il leader storico radicale, evidentemente, non ha trovato né modo né tempo di fiatare sull’accaduto. Peccato!

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11 commenti »

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    In effetti da quando è stato eletto, il Faustino nazionale non è stato nuovo ad uscite ad effetto. Ha avuto sempre la mia stima, ma quando uno si accomoda su qualche poltrona comoda, non si sa perchè ma vede tutto in maniera diversa!

    Commento di Michele — 27 Aprile 2007 #

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    Io penso che Pannella fosse in procinto di lamentarsi e gridare al mondo il suo sdegno… ma i medici hanno proibito il tutto…
    E’ che non ce la fa più…

    Commento di Samuele — 27 Aprile 2007 #

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    Questo referendum, evidentemente, ha brutti effetti su parecchi esponenti politici: c’è chi -come don Mastella da Ceppaloni- appena lo si nomina, minaccia la crisi e “l’abbandono del tetto coniugale” e chi invece si riduce al completo mutismo. L’On. Bertinotti, dall’alto del suo ruolo istituzionale, lo attacca di petto… forte del fatto che (per ovvie ragioni) non gli potrà mai arrivare una tirata di orecchie dai suoi compagni

    Commento di raucci — 27 Aprile 2007 #

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    Il referendum è la cosa più democratica che ci sia…se non ricordo male qualche anno fà gli Italiani erano già stati chiamati a scegliere tra sistema maggioritario e proporzionale, sistema cambiato da Berlusconi l’anno scorso…comunque senza fare polemiche, Bertinotti poteva risparmiarsi queste affermazioni, vista l’alta carica che ricopre!

    Commento di m1979 — 27 Aprile 2007 #

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    Ha ragione Bertinotti anche se ormai mi sembrano tutti dei venduti.
    Mi spiego:
    1) Il referendum (massima espressione di partecipazione democratica) su determinate questioni è DELETERIO. Infatti gli italiani (compreso il portiere sotto casa, il fruttivendolo e via dicendo) non hanno i mezzi per poter decidere coscientemente. Materia troppo complessa. Infatti il referendum sul nucleare (tanto per fare un esempio) fu un grave errore. Io stesso SBAGLIAI votando contro (ed era un quesito ’semplice’.
    2) Il referendum in Italia è una sonora presa per il c… Infatti sul nucleare gli italiani votarono NO e come se niente fosse abbiamo da anni 90 testate nucleari in due basi NATO. Circa 10 anni fa gli italiani votarono per il maggioritario. Berlusconi 2 anni fa reintrodusse il proporzionale (con questo cesso di legge elettorale). Quindi la morale è: gli italiani esprimono un parere e i politici DOPO se ne fregano e fanno come meglio credono contravvenendo all’opinione della maggioranza degli italiani. A me questa cosa fa infuriare non poco (ma io non credo più alla politica ormai).
    3) Vogliamo parlare del fatto che vogliono togliere le preferenze?

    Io sono sempre più schifato. E tra un po’ avremo anche il Partito DemocrISTIANO.

    Bertinotti mi è calato pure a me da quando si è seduto su quella poltrona…

    Commento di Maurizio Silvestri — 28 Aprile 2007 #

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    @Maurizio: il fatto che l’istituto referendario sia stato, negli ultimi periodi, così poco efficace dipende non dal referendum in quanto tale ma da come la classe politica (tutta) tiene in considerazione l’opinione dei votanti. Il mio non voleva essere un intervento pro-referendum: volevo solo sottolineare “l’incostituzionalità” delle parole di un’alta carica dello Stato che, in teoria, nella massima neutralità, dovrebbe essere il garante della vita democratica del nostro paese. Io ho come l’impressione che questi referendum siano vissuti dai piccoli partiti come una pistola carica pronta ad essere usata contro di loro: gli imbarazzati silenzi e gli attacchi “a gamba tesa” sono sintomi di forte nervosismo…

    Commento di raucci — 28 Aprile 2007 #

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    Concordo con tutto quanto detto da Maurizio silvestri; solo che il presidente della Camera dovrebbe parlare la massimo di opportunità del referendum su certe questioni più che antidemocraticità sel referendum stesso. Spero per lui, che si sia espresso male.

    Commento di Alfredo — 28 Aprile 2007 #

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    Forse l’espressione di Bertinotti è stata poco felice, ma credo che sia evidente che il senso era: “fidatevi delle istituzioni, perché su questioni così complesse il referendum diventa deleterio”. Se così non fosse allora aveva sniffato o si è bevuto il cervello. Mi sembra evidente. Che ne sa l’uomo medio di premi di maggioranza, di sbarramenti etc. etc.? Il senso era: se decide chi non ha la competenza per farlo, *paradossalmente* si rende un cattivo servizio alla democrazia perché si può far passare qualcosa di sbagliato (vedi il nucleare). Il referendum in Italia è poi abrogativo (della serie: volete TOGLIERE questa legge?), non propositivo. Perciò al massimo il questito referendario potrebbe essere: “volete abrogare l’attuare legge elettorale di Berlusconi?”. Se si vota SI, poi occorre comunque legiferare per riformarla. Quindi, il referendum non serve a nulla in questo caso. Queste cose si possono dire restando neutrali perché non sono prese di posizioni ma constatazioni di dati di fatto. IMHO.

    Commento di Maurizio Silvestri — 30 Aprile 2007 #

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    Perciò al massimo il questito referendario potrebbe essere: “volete abrogare l’attuare legge elettorale di Berlusconi?”. Se si vota SI, poi occorre comunque legiferare per riformarla

    Non è proprio così: i quesiti referendari (quelli proposti) modificherebbero (perchè - come giustamente osservavi - sono abrogativi ma non propositivi) l’attuale legge elettorale in senso maggioritario. Non ci sarebbe bisogno di legiferare successivamente.
    Ad ogni modo concordo con te: “l’espressione di Bertinotti è stata poco felice”.

    Commento di raucci — 30 Aprile 2007 #

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    Non è proprio così: i quesiti referendari (quelli proposti) modificherebbero (perchè - come giustamente osservavi - sono abrogativi ma non propositivi) l’attuale legge elettorale in senso maggioritario.

    Ecco, vedi? Non sono sicuro di aver capito bene le conseguenze di un eventuale SI a tali quesiti. Materia troppo complessa e SPIEGATA MALE. E poi uno sbarramento all’8% al Senato cosa implica? Vanno via Verdi, Comunisti Italiani e Italia dei Valori? Già perché starebbero sotto l’8% se non ho fatto male i conti. Sarebbe grossomodo Ulivo FI contro FI AN. Ho capito bene? E non si parla delle preferenze. E questo che dicono i quesiti referendari? E poi questo punto:

    Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.

    Non mi piace. Un solo nome. Questo referendum reintroduce le preferenze da qualche parte? Non le vedo. Non so, io mica sono tanto sicuro di questo referendum, ma forse ho capito male io. Ad ogni modo se ho capito male io, mi immagino la vecchietta…se invece ho capito bene, forse Bertinotti non ha tutti i torti (e parlo di contenuto, non di forma). Hmmm…sempre più dubbioso…devo informarmi meglio su questi quesiti…

    Commento di Maurizio Silvestri — 30 Aprile 2007 #

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    Ma cosa c’entra il rischio di un reattore nucleare in funzione con le testate nucleari nelle basi… ma lo vedete perché non si può discutere di niente in Italia?

    Commento di ospite — 30 Aprile 2007 #

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