Primo Maggio: L’Italia riparte…

17.JPG

E così, lentamente, è andato via anche il primo Maggio di quest’anno. Sul calendario, cerchiato di rosso, resterà evidenziata la parola “concertone“. Primo Maggio: Festa del Concertone. Un po’ perchè i lavoratori stanno svanendo, un po’ perché i sindacati sono belli che annichiliti.
Complice il cattivo tempo sono riuscito a seguire il concerto in Tv: non tutto, ovviamente, perché non mi andava di ammorbarmi (ancora di più ) standomene ad ascoltare tutte quelle chiacchiere senza anima di una che leggeva cose che non comprendeva; ho colto, però, le battute di Rivera sul Vaticano. Grazie, poi, a internet, sono riuscito a leggere anche - in tempo reale - le critiche subitanee dei sindacati. Sinceramente non ho afferrato il motivo delle prese di distanze e delle feroci critiche. In fondo era una battuta. E poi, in effetti, anche Renatino De Pedis, capo della banda della Magliana, è un martire del lavoro (non è per questo che ha meritato di essere sepolto nella Basilica di Sant’Apollinare in Roma?): faceva il malavitoso di mestiere ed è morto ammazzato praticando l’arte. Citazione, quindi, in tema con la manifestazione. Sì, perchè quest’anno lo slogan del Concetone era “L’Italia riparte dal lavoro“. Non si sa dove va, ma riparte…
Ho poi letto (questa, purtroppo, me la sono persa in diretta) che la signora Gerini s’è beccata i fischi dei 700mila accalcati sotto al palco, non per la sua prestazione professionale (peccato!), ma perché ha lanciato un appello contro la pirateria: “Non scaricate i miei film, sennò io come lo pago il mutuo?”. A questo insulto verso la marea di precari e disoccupati che, sicuramente, stavano in mezzo alla folla di Piazza San Giovanni pare che i sindacati non abbiano né risposto, né preso le distanze. Neanche una nota sintetica, un vaffanculo veloce. Nulla di nulla.
Oggi, che è il due Maggio - e la Festa del Concertone è passata - resterà, di tutto quello che è accaduto ieri, lo sdegno per l’offesa lanciata al Vaticano, i fischi alla Girini e la performance del grande Chuck Berry. Intanto l’Italia riparte. Speriamo, almeno, che nel trambusto per la preparazione alla (ri)partenza il nostro Paese non dimentichi la richiesta fatta dal Presidente Napolitano affinché venga fatta luce sulla strage di Portella delle Ginestre. Ma non illudiamoci: “il nostro - come ebbe a dire Sciascia - è un Paese senza memoria e verità”. Ma intanto riparte.

, , , , , ,

Share and Enjoy: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Spurl
  • Digg
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Segnalo
  • YahooMyWeb

3 commenti

  1. Pubblicato 2 Maggio 2007 alle 10:38 | Permalink

    Ma non illudiamoci: “il nostro - come ebbe a dire Sciascia - è un Paese senza memoria e verità”. Ma intanto riparte.

    Gia, però io certe ricorrenze ho smesso da tempo si “sentirle”, non sò per quale motivo, ma è così.
    Infatti ieri ero al serido e credimi, ne è valsa la pena.

  2. Pubblicato 2 Maggio 2007 alle 12:26 | Permalink

    ecco l’italia riparte sempre e certe cose se le scorda pure comunque….vada, speriamo bene…certe ricorennze ho smesso anche io di sentirle (quoto Mav) e ieri a tutto ho pensato fuorchè al concertone del 1 maggio…

  3. Pubblicato 3 Maggio 2007 alle 06:34 | Permalink

    Io mi trovavo a Roma e ho seguito larga parte del concerto del Primo Maggio.

    Sarà, ma le battute di Rivera a me sono piaciute. Non c’ho trovato niente di terroristico

Scrivi un commento

La tua e-mail non sarà mai pubblicata o ceduta ad altri. I campi obbligatori sono contrassegnati con un *

*
*