Nicolas Sarkozy: Monsieur le President…

sarkozy_1.jpg

I francesi hanno scelto: Nicolas Sarkozy è il nuovo Monsieur le President. I sondaggi di mesi fa sono stati rispettati: 53,06% contro il 46,94% della Royal.
A guastare la festa al neo-eletto presidente c’hanno pensato, purtroppo, un manipolo di facinorosi che, nella piazza dedicata all’evento che il 14 luglio del 1789 segnò l’inizio della Rivoluzione francese, si sono scontrati, duramente, con le forze di polizia.
Scontri, quelli di ieri sera, su cui Madame Royal ha una pesantissima responsabilità, sia per le sue dichiarazioni incendiarie della vigilia elettorale sia per una campagna elettorale giocata, in gran parte, sulla demonizzazione dell’avversario.

bastiglia.png

Leggo dai giornali che a parte alcuni incendi di macchine nelle Banlieue, pare che a dar vita alla maggior parte degli atti di vandalismo siano stati i militanti del Partito socialista e comunisti, che hanno preso di mira le varie sedi dell’Ump in parecchie città.
Una sconfitta, quella della Royal e del suo partito, carica di disonore: a poche ore dal responso delle urne il segretario del partito sconfitto è stato costretto a rilasciare un appello «alla calma e alla coerenza»; un appello per «controllare collera e frustrazione».
Questo, purtroppo, è il Ps che Hollande e Royal consegnano alla Francia.
«Sarò il presidente di tutti i francesi…», ha subito assicurato Sarkozy: «Stasera non è la vittoria di una Francia contro l’altra, ma una sola vittoria, quella della democrazia, dei valori che ci uniscono…». Ha poi proseguito dicendo che: «Il popolo francese si è espresso. Ha scelto di rompere con le idee, le abitudini e i comportamenti del passato… Il popolo francese ha scelto il cambiamento».
Ed è proprio questa la lezione che ci arriva dritta dritta dalle elezioni appena concluse in Francia: occorre saper scommettere sul cambiamento ed esser capaci di contrapporlo al rischio ben più pericoloso della stasi e del “continuismo”. Con la sua promessa di “rupture”, Sarkozy (”Rischioso non è il cambiamento. Rischioso è rifiutare il cambiamento”, è stato uno dei suoi più convincenti slogan durante la campagna per la conquista dell’Eliseo) dovrebbe riuscire -il condizionale è d’obbligo- se non a invertire la tendenza almeno ad attenuare quei caratteri tipici della Francia Nanny-State: statalista, protezionista e anti-americana.
Lavoro, pubblica amministrazione, tasse e pensioni sono i terreni su cui la Royal ha perso la sfida diretta contro Sarkozy. Lavoro, pubblica amministrazione, tasse e pensioni -guardando in casa nostra- sono i punti (nevralgici) che rendono perdente e inconcludente anche la nostra sinistra.
«Voglio lanciare un appello -ha detto ieri sera il Presidente Sarkozy- a tutti coloro che nel mondo credono ai valori della tolleranza, della libertà, della democrazia e dell’umanesimo, a tutti coloro che sono perseguitati dalle tirannie e dalle dittature, a tutti i bambini e le donne martirizzati nel mondo voglio dire di essere certi che la Francia sarà al loro fianco. La Francia sarà al fianco delle infermiere bulgare ingiustamente condannate a morte in Libia, sarà al fianco di Ingrid Betancourt, sarà al fianco delle donne condannate al burqa, la Francia sarà dalla parte della libertà. La Francia sarà dalla parte degli oppressi del mondo. E’ il messaggio della Francia. E’ l’identità della Francia. E’ la storia della Francia».
Buon lavoro, Monsieur le President.

, , , ,

Share and Enjoy: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Spurl
  • Digg
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Segnalo
  • YahooMyWeb

4 commenti

  1. Pubblicato 7 Maggio 2007 alle 07:41 | Permalink

    A guastare la festa al neo-eletto presidente c’hanno pensato, purtroppo, un manipolo di facinorosi che, nella piazza dedicata all’evento che il 14 luglio del 1789 segnò l’inizio della Rivoluzione francese, si sono scontrati, duramente, con le forze di polizia.

    la madre degli imbecilli …. solita frase d’occasione

    «Sarò il presidente di tutti i francesi…», Sarebbe una gran bella cosa, a quando in Italia?

    Di primo acchito sembra un uomo tutto di un pezzo e con le idee forti, chiare e precise.
    Penso che un cambiamento lo porterà davvero, che poi questo sia in meglio o in peggio, sarà la sua presidenza a renderlo noto con il passare dei giorni.
    Certo, le premesse a mio modesto parere sono interessanti.

  2. Pubblicato 7 Maggio 2007 alle 08:42 | Permalink

    Ciao a tutti, vivo in Francia e vicino a Parigi. Naturalmente ho seguito queste elezioni, il dibattito e tutto il resto con molto interesse (anche se non voto). Vi confermo che gli scontri sono stati provocati soprattutto (ma non solo) da giovani della sinistra estrema che si sono scagliati contro la polizia provocandoli in modo assurdo….

    Se visitate il mio Blog mi fate un piacere! Ciao!

  3. Pubblicato 7 Maggio 2007 alle 11:51 | Permalink

    Mmmm… Mi sarebbe piaciuto che avesse vinto la donna comunque, spero che il nuovo presidente faccia il suo lavoro nel migliore dei modi

  4. Pubblicato 7 Maggio 2007 alle 16:33 | Permalink

    Si Mauro: l’impressione che Sarkozy ha dato in questa campagna elettorale è stata quella di un politico con un alto senso dell’autorità leggittima e, soprattutto, uno capace di dare direttive. Al confronto, la Rayal ha mostrato tanta indecisione, mezze misure, retorica sentimentale… Vedi Shaindel, l’unica novità della gouche in queste elezioni è stata quella di portare una donna alla competizione per l’Eliseo: ma - e i francesi l’hanno dimostrato- al di là dell’immagine contano (ancora) i contenuti (almeno nei paesi seri).
    Grazie Luciano per aver completato la mia informazione con una “di prima mano”. Benvenuto e complimenti per il tuo blog.

Scrivi un commento

La tua e-mail non sarà mai pubblicata o ceduta ad altri. I campi obbligatori sono contrassegnati con un *

*
*