… passato per un camino e adesso sono nel vento.

buttiglione.jpg Un vecchio proverbio indiano dice: «Una ferita di freccia si cicatrizza, una pianta stroncata dalla scure rifiorisce, ma la ferita di una mala parola non si rimargina». Le parole -mi sento quasi ridicolo nel dirlo- hanno un loro peso specifico, vanno usate con cautela (e, in alcuni casi, con parsimonia), vanno trattate con cura perché sono più aguzze e più taglienti della migliore spada che sia mai stata costruita. Le parole non possono essere usate con irresponsabilità, a caso, solo per destare scalpore e, soprattutto, non possono essere (in generale) svilite e svuotate di ogni autorità morale (in particolare) da professori plurilaureati (anche se prestati alla politica). Questa che è una verità quasi banale (o, se volete, universale) pare , a legger certe dichiarazioni, non esser condivisa da qualcuno. Uno per tutti: l’onorevole (don) Rocco Buttiglione. Il senatore dell’UDC, già Ministro per i beni e attività culturali sotto l’ultimo governo Berlusconi, ha rilasciato un’intervista ad un sito ( dedicato alla famiglia italiana ) in cui afferma (testuali parole): «C’è una sinistra in crisi che ha perso la sua identità anti capitalista e scarica la sua insoddisfazione contro la chiesa cattolica. Come i nazisti con gli ebrei». Una dichiarazione del genere andrebbe siglata con un sonoro, prolungato e fragoroso pernacchio. Ma come si può affermare che i mangiapreti siano nazisti, e che i cardinali della Cei e le vittime di Auschwitz siano la stessa cosa? come si può andar asserendo (con convinzione) che chi la pensa diversamente da (don) Buttiglione è paragonabile a Richard Baer, Rudolf Höß e agli altri ignobili (e frustrati) aguzzini che sterminarono innumerevoli vite innocenti? Si tratta, unicamente, di un’ignobile bestemmia lanciata come un sasso, sputata contro tutti per alimentare, solamente (e strumentalmente), un clima di crociata e di vittimismo.
Quelle dell’onorevole ( SS-Hauptsturmführer ) Buttiglione sono dichiarazioni assurde, fatte di vuoto, che provocano reazioni scomposte e spropositate; sono dichiarazioni irresponsabili, figlie di un assurdo fondamentalismo cattolico, che istigano e spingono agli estremismi.
«Mi sembra che il linguaggio - ebbe a scrivere Italo Calvino - venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un’intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni d’insoddisfazione di cui posso rendermi conto». Ecco, nel terminare, il consiglio che mi sento di dare all’onorevole Buttiglione: segua l’esempio di Calvino e parli di meno: il meno possibile. Gliene saremo grati. Tutti.

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4 commenti

  1. Pubblicato 10 Maggio 2007 alle 10:03 | Permalink

    Questa me l’ero persa … assurdo … ha bevuto un buttiglione di troppo …

  2. Pubblicato 10 Maggio 2007 alle 20:05 | Permalink

    Uhm… Meglio che stia zitto anch’io! …Altrimenti mi verrebbe da dire che finché ce li mandiamo, ce li meritiamo, oppure che il “caro” onorevole ha fatto un paragone a dir poco infelice, che l’ingerenza della Chiesa nella politica è insopportabile, ma che sembra vero, in effetti, che qualche insoddisfatto cerca continuamente un bersaglio su cui accanirsi invece di andare a fare quello per cui ce lo abbiamo mandati… Ma in sostanza la domanda che mi porrei se decidessi di non stare zitto sarebbe: “Perché?”. Ma non “Perché succede questo?” oppure “Perché parlano senza sentirsi?”… Piuttosto un bel “Perché ce li abbiamo mandati e continuiamo a mandarceli (tutti quanti, dal primo all’ultimo di qualunque sesso, razza, religione e credo politico) invece di mandarli tutti a farsi fo***re?”. Mah!
    Anzi sarebbe meglio mandarli a lavorare!

    P.S.
    Mi scuso per il commento troppo lungo: meno male che che ho voluto stare zitto…

  3. Pubblicato 10 Maggio 2007 alle 21:07 | Permalink

    [...]ha bevuto un buttiglione di troppo …

    chissà di cosa!?!

    [...]mandarli tutti a farsi fo***re?”. Mah!
    Anzi sarebbe meglio mandarli a lavorare!

    Sarebbe meglio Chicco, sarebbe proprio meglio…

  4. Alfredo
    Pubblicato 19 Maggio 2007 alle 18:14 | Permalink

    La metto su un tono popolare:

    A mamm re cretini (a voler esser buono con il dipendente Buttiglione) è semp incint

    La mamma dei cretini è sempre incinta

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