l’insostenibile pesantezza della partitocrazia

ossimmori.jpgL’aria, oramai, è diventata irrespirabile: puzza di politica -come ha ben detto Gian Antonio Stella- tutto questo marciume abbandonato lungo le strade così come puzza di politica quello che si legge, ogni giorno, sui giornali.
É un continuo doversi turare il naso; è un continuo dover voltare la faccia dall’altra parte per non vedere, per non essere investiti dall’acre odore nauseabondo e puzzolente che, senza preavviso, viene a schiantarsi, puntuale e feroce, sulla nostra vita. E non penso tanto al fatto che Visco abbia fatto quello che più generali della GdF lo accusano di aver architettato - cioè di aver imposto, con la minaccia, la rimozione dei comandanti della GdF in Lombardia che avevano indagato sulla scalata a Bnl della Unipol, società legata al suo partito - ma al fatto che una volta che lo scandalo è venuto a galla lui resti ancora li, solido e ben ancorato alla sua poltrona, difeso a spada tratta da tutti i suoi amici del governo e della coalizione al completo. E non penso neanche ai fatti di degrado e di ferocia criminalità che, insistentemente, si propongono sulla ribalta tra le strade di Napoli. Quello che è insopportabile è il fatto che tutto questo degrado (morale e non) non abbia impedito ai diretti responsabili (parlo del governatore della Campania Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino) di entrare a far parte del Comitato dei 45 per il Partito democratico riciclandosi senza vergogna e mostrando a tutti il più becero trasformismo che si possa immaginare. E, ancora, penso ai dati, allarmanti, diffusi dall’Istat che, inesorabilmente, mostrano un aumento della povertà Italiana. Insomma, c’è in giro una miscela altamente esplosiva che ha come reagenti tutti i segnali di un declino inarrestabile e rovinoso del nostro ceto politico.
C’è un continuo ricorrere all’ipocrisia da parte di questa “casta” che propone tagli quando si parla di sprechi e di privilegi ma che, nei fatti, nessuno pensa, veramente, di attuare: c’è il rischio, concreto, che si instauri un’effimera campagna di moralizzazione (giusto per sedare i malumori nascenti) e non una serie di soluzioni “strutturali” per abbattere i costi iniqui a cui i cittadini sono sottoposti.
Giuste, a mio avviso, sono le indicazioni di Monti; giuste sono le proposte del «nuovo contratto sociale tra le generazioni» di cui parla Giuliano Amato. Occorre sperare, solamente, che ci sia la volontà di metterle in pratica.
Oramai è il sistema che non regge, è la partitocrazia che oramai è divenuta insopportabile. Fino a quando dovremo vivere in apnea e con gli occhi chiusi per continuare a far finta di non sentire, e di non vedere?

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Un commento

  1. Pubblicato 28 Maggio 2007 alle 10:49 | Permalink

    Guarda, ti consiglio di leggere (se lo trovi) “Corrotti e corruttori dall’Unità d’Italia alla P2″ di S. Turone (Laterza). Capirai che dall’Unità d’Italia ad oggi (quasi 150 anni) non è cambiato mai nulla. Ma proprio nulla nulla eh? Zero.
    Stessi scandali, stessi inciuci, stessa partitocrazia, corruzione etc.
    Mani pulite, su 5000 indagati ne ha condannati davvero pochi. Cesare Previti (tanto per citarne uno) è ancora là nonostante la condanna. Questo Governo mi ha deluso proprio alla grande, altro che PDemocristiano! Non c’è la minima volontà di fare politica in Italia: ciò che conta sono solo le poltrone. E allora? Non votare più: andare al mare è più salutare. Oppure staccarli dalle poltrone con la forza. Sono troppo drastico? Vediamo…30 euro in meno in busta paga (addizionali regionali docet) e ICI ridotta di 20 euro…insomma, il gioco delle 3 carte: togli qua e aggiungi là. Forse pensano che siamo così idioti da non saper fare neanche le sottrazioni?
    Forse a Napoli aspettano che arrivi la peste (sai, i topi e gli scarafaggi).
    Hai perfettamente ragione, la puzza di politica sta diventando irrespirabile…

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