Approfittando dell’attenzione mediatica tutta spostata sui risultati elettorali, il Governo s’è affrettato a trovare un accordo sul contratto degli statali. Un accordo prima annunciato da Nicolais, poi smentitito da Prodi e, nei fatti, poi riproposto e accettato: il Governo sborserà 101 euro al mese -compresi gli arretrati per il 2007- per gli Statali, così come i Sindacati chiedevano a gran voce.
Sull’altro piatto della bilancia pesa l’introduzione, in via sperimentale, della durata triennale dei contratti a partire dal periodo 2008-2010: «Allo scopo di allineare i tempi della negoziazione - recita il testo dell’intesa - con i periodi di riferimento e consentire la verifica degli obiettivi di miglioramento della funzionalità dei servizi e di incremento della produttività, in attesa della definizione di un nuovo generale accordo di politica dei redditi, le parti si impegnano a concludere entro il 31 dicembre 2007 un accordo inteso a prevedere in via sperimentale la durata triennale dei prossimi rinnovi contrattuali del pubblico impiego sia per quanto riguarda la parte economica che quella normativa, limitatamente al triennio 2008-2010».
Il Governo, in estrema sintesi, da un lato s’è beccato gli schiaffi dal Nord e dall’altro ha aperto il cordone della borsa per cercare di avere una carezza dagli Statali pronti a protestare (la carica per i 101).
“E io pago” avrebbe chiosato Totò. Anzi a pagare siamo tutti. Come sempre.
Contratto degli Statali, aumento salari, meritocrazia, Governo, Politica










![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)
7 commenti
Si criticava la destra, ma vedo che anche la sinistra … cede molto facilmente.
Che stato di buffoni, basta alzare la voce (chi può) e il governo cala subito le braghe … (con chi vuole lui).
Io per avere un aumento, devo fare i patti con il diavolo, ma trovano comunque il mezzo e il modo di fottermi … queste cose mi fanno letteralmente incazzare … e si son pure “dimenticati” la clausoletta della meritocrazia … stelline …
Alcuni elementi:
1) 101 euro sono lordi
2) il contratto era scaduto dal un bel pò e quei 101 euro partiranno da febbraio 2007 (perchè poi febbraio e non gennaio, eh?), ma solo alla scadenza triennale saranno realmente 101.
3) non è previsto rimborso per la vacanza contrattuale, cioè nel 2006 senza contratto non è previsto rimborso.
4) i lavoratori statali sono lavoratori come gli altri..questo disprezzo a tutto tondo personalmente non mi piace.
5) i tre sindacati maggiori hanno calato le braghe davanti al governo amico rimangiandosi tanti discorsi..i lavoratori statali sono quelli meno tutelati rispetto alle altre categorie di lavoratori pubblici.
6) attenti con il discorso sulla meritocrazia…guardiamo all’ultima ruota del carro senza vedere che il problema è più in alto.
Non si fanno assunzioni da anni ma in compenso si lavora come precari a vita..e sempre con qualcuno che discrimina su chi va assunto con modalità che ben conosciamo.
Io non ce l’ho con l’aumento degli statali. E’ normale, non serve fare la lotta tra poveri. Però…accidenti: a me hanno tolto 30 euro dalla busta paga. Come la mettiamo?
Posso essere un po’ inc…to se costoro RUBANO (i politici, non gli statali) 20 volte il mio stipendio e mi mettono le mani in tasca per poi buttare i soldi a destra e a sinistra? (italia.it, 133 caccia americani, nuove province et similia).
Poi alla fine da persone di sinistra si diventa qualunquisti. Dopo anni ed anni di ‘prelievi forzati’ si inizia a ragionare così: ora passo dall’altra parte. Dalla parte di coloro che non sono dipendenti e che EVADONO LE TASSE.
Quindi, non ci lamentiamo troppo per le scadenze triennali: io neanche lo ricordo più l’ultimo aumento di stipendio. E sono fortunato che il lavoro ce l’ho…
@Cristian: la mia non è un’invettiva contro gli Statali (ci mancherebbe). So bene che quei 101 euro (lordi) sono una miseria (approposito, come mai i sindacati hanno accettato?) soprattutto se lo stato continua a finanziare i giornali per 667 milioni di euro e, soprattutto, se teniamo conto che gli stipendi dei consiglieri regionali vanno da 24,500 euro del presidente del consiglio ai 18,500 di un consigliere semplice. Senza contare a tutti gli altri benefit e privilegi da capogiro.
Personalmente contesto a questo particolare esecutivo - contro ogni logica meritocratica - la scelta di “acquistare” consensi sperperando, con aumenti a pioggia, quel poco che s’è riuscito ad avere in più con l’aumento di gettito fiscale affluito nelle casse dello Stato grazie alla “ripresina” dell’anno scorso. Spaventati dal possibile tracollo elettorale dei loro partiti in caso di sciopero, in barba al tanto sbandierato rigore sui conti pubblici (di quel cosiddetto “motore riformista” della coalizione - Ds/Margherita - che avrebbe dovuto incarnare la responsabilità e la serietà al governo) appena c’è la possibilità (e la disponibilità) di evitare uno sciopero scomodo sono pronti tutti (ivi compreso lo schioppettante ministro dell’economia) a calarsi le braghe e ad accontentare le richieste dei Sindacati. Sono assolutamente contro la logica del contentino; favorevolissimo invece a riconoscere (e a pagare) i meriti e le eccellenze. Chiaramente a patto che la politica faccia molti passi indietro e tolga le sue mani (avide di clientelismo) dalle strutture amministrative.
questi soldi non bastano mai!!!
@raucci In realtà questi aumenti erano già stati firmati prima della scoperta del famoso tesoretto, che di vezzeggiativo ha ben poco..
Il fatto che il Governo abbia pensato di ridiscuterlo dopo averlo firmato non è stata una bella mossa.
Certo, il Governo non poteva permettersi uno sciopero ma certamente non è un accordo che rende felici i lavoratori, anzi, sento solo voci di persone deluse.
Io lavoro a tempo determinato in un comune e vorrei segnalarti che i lavoratori degli enti locali come i comuni sono esclusi da questo accordo: si tratterà di ulteriori trattative con enti superiori, chiaramente al ribasso..
Per la cronaca, la riunione con i sindacati che qua era già in programma, si terrà a data da destinarsi..avranno paura di prendere qualche calcio in quel posto