Daily Archive for giugno 7th, 2007

la vittoria di Pirro…

Nonostante le dichiarazioni di Massimo D’Alema alla vigilia della votazione e le paure dello stesso premier schioppa.jpgsu una probabile spallata, non c’è stata nessuna sorpresa, ieri sera, al Senato: i senatori hanno bocciato i documenti della CdL ed hanno approvato l’unica mozione della maggioranza nella quale, di fatto, non c’è alcun apprezzamento alla GdF ma solo lodi all’operato del Governo.
Ha sorpreso, invece, l’attacco frontale, senza mezzi termini, con cui Padoa Schioppa ha deciso di affondare il generale Speciale («Speciale inqualificabile», titola stamani il Corriere). Il ministro dell’economia ha usato parole dure contro il Generale («La Gdf oramai era un corpo separato» ) che, tra le altre cose, viene accusato di aver gestito in maniera sleale e strumentale tutta la faccenda anche dopo che, per telefono (parole non smentite), gli era stato assicurato “una buona sistemazione”. La buona sistemazione (rifiutata da Speciale) era un posticino di tutto rispetto alla Corte dei Conti: l’organo supremo di controllo degli atti amministrativi. Quindi – riassumendo lo scoppiettante ragionamento- il ministro rimuoveva dall’incarico di comandante delle Gdf il Generale Speciale, per “piazzarlo” in un posto strategico con un alto incarico anche se la gestione del Generale era stata «opaca» e «personalistica» , piena di favoritismi e costellata da un uso disinvolto di trasferimenti, premi, ed encomi. Il ministro, quindi, promuoveva un suo collaboratore infischiandosene del fatto che erano «venute meno le regole etiche e deontologiche» e di «mancanza di lealtà» nei riguardi dell’autorità politica, per l’«assenza di una comunicazione serena, di trasparenza, di prudenza e di riservatezza».
Decisamente qualche cosa non torna. Se un mio collaboratore avesse un tale comportamento nei miei confronti non esiterei a sostituirlo… altro che promuoverlo alla Corte dei Conti. O sbaglio?
Basterebbe questa banale considerazione a smontare tutta la requisitoria fatta ieri sera dal ministro.
Il Governo avrà pure vinto ieri sera al Senato (come notava, stamani, la Repubblica ) ma ha perso, completamente, la faccia insieme a ogni residua briciola di credibilità. Una vittoria di Pirro, insomma.

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