la vittoria di Pirro…

Nonostante le dichiarazioni di Massimo D’Alema alla vigilia della votazione e le paure dello stesso premier schioppa.jpgsu una probabile spallata, non c’è stata nessuna sorpresa, ieri sera, al Senato: i senatori hanno bocciato i documenti della CdL ed hanno approvato l’unica mozione della maggioranza nella quale, di fatto, non c’è alcun apprezzamento alla GdF ma solo lodi all’operato del Governo.
Ha sorpreso, invece, l’attacco frontale, senza mezzi termini, con cui Padoa Schioppa ha deciso di affondare il generale Speciale («Speciale inqualificabile», titola stamani il Corriere). Il ministro dell’economia ha usato parole dure contro il Generale («La Gdf oramai era un corpo separato» ) che, tra le altre cose, viene accusato di aver gestito in maniera sleale e strumentale tutta la faccenda anche dopo che, per telefono (parole non smentite), gli era stato assicurato “una buona sistemazione”. La buona sistemazione (rifiutata da Speciale) era un posticino di tutto rispetto alla Corte dei Conti: l’organo supremo di controllo degli atti amministrativi. Quindi - riassumendo lo scoppiettante ragionamento- il ministro rimuoveva dall’incarico di comandante delle Gdf il Generale Speciale, per “piazzarlo” in un posto strategico con un alto incarico anche se la gestione del Generale era stata «opaca» e «personalistica» , piena di favoritismi e costellata da un uso disinvolto di trasferimenti, premi, ed encomi. Il ministro, quindi, promuoveva un suo collaboratore infischiandosene del fatto che erano «venute meno le regole etiche e deontologiche» e di «mancanza di lealtà» nei riguardi dell’autorità politica, per l’«assenza di una comunicazione serena, di trasparenza, di prudenza e di riservatezza».
Decisamente qualche cosa non torna. Se un mio collaboratore avesse un tale comportamento nei miei confronti non esiterei a sostituirlo… altro che promuoverlo alla Corte dei Conti. O sbaglio?
Basterebbe questa banale considerazione a smontare tutta la requisitoria fatta ieri sera dal ministro.
Il Governo avrà pure vinto ieri sera al Senato (come notava, stamani, la Repubblica ) ma ha perso, completamente, la faccia insieme a ogni residua briciola di credibilità. Una vittoria di Pirro, insomma.

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5 commenti

  1. Pubblicato 7 Giugno 2007 alle 08:50 | Permalink

    Mi hai risposto con questo post
    Condivido le tue considerazioni!

  2. Pubblicato 7 Giugno 2007 alle 08:58 | Permalink

    Alla fine non esiste destra o sinistra … sempre i soliti magheggi.
    Io reputavo interessante l’idea del federalismo … ma fatto intelligentemente … e fatto senza Bossi …

  3. Pubblicato 7 Giugno 2007 alle 09:52 | Permalink

    Nel suo intervento, il ministro dell’Economia ha cercato, in sintesi, di spiegare -alla sua maniera- senza mezzi termini cos’è che è successo. Se vogliamo, il suo attacco a testa bassa è stato un modo per far chiarezza. Intorno alla vicenda -anche il Capo dello Stato lo ha ricordato- ci sono stati troppi chiaroscuri e un’incapacità -forte- nel gestirla (soprattutto come ritorno dell’immagine). Padoa-Schioppa non aveva alternative e al di là delle incongruenze che ho cercato di mettere in evidenza in questo post (rilevate, lo leggo dai giornali, anche, dai Leghisti Calderoli, Castelli e dal senatore del Gruppo CCD-CDU D’Onofrio) ieri sera il Governo cercava più che difendere Visco di arginare un tracollo dell’intera maggioranza . O , per meglio dire, difendeva Visco per proteggere i Ds e, in modo particolare, il ministro degli Esteri e la sua onorabilità (l’ombra della scalata Unipol-Bnl avvolge, sinistramente, l’intera vicenda). Non a caso il testo dell’Unione che è passato mira, nella sostanza, a promuovere l’operato dell’esecutivo: quasi un voto di fiducia, insomma. La vicenda, lo ripeto, lascia tanta tristezza alle sue spalle -senza, chiaramente, risolve tutti i problemi- ed è, senza dubbio alcuno, l’evidente manifestazione della cagionevole salute di questo Governo e della sua debole e incerta politica .

  4. Pubblicato 7 Giugno 2007 alle 13:21 | Permalink

    E di che ci vogliamo meravigliare, ora si prendono anche i soldi dei conti non movimentati da almeno 10 anni (gente deceduta), li useranno in parte per il debito pubblico (banche) ed in parte per assumere i precari (pubblici), così facendo il prossimo anno si dovrà lavorare e pagare di più per gli stipendi di questi nuovi “lavoratori” … perché non ci saranno altri conti da succhiare!

    Questo invece di destinare i soldi agli italiani attraverso, pensioni, aiuti sociali, sviluppo etc … etc …

    Impensabile che sta “gente” faccia gli interessi degli italiani e lo si vede largamente, essendo le prime tre figure italiane tutti ex per così dire, Goldman Sachs!

    Non puoi stare dalla parte del cittadino se ragioni da banchiere, è impossibile, ho letto da qualche parte: il vero ladro è chi apre una banca … non chi la rapina.

    Verissimo! :annoyed:

  5. Pubblicato 8 Giugno 2007 alle 07:40 | Permalink

    Purtroppo devo dire che hai ragione. Qualcosa non torna. Però, se devo essere sincero, non mi meraviglierei troppo dell’incarico alla Corte dei Conti. Questa sinistra è - come ho ribadito più volte - edulcorata, democraziacristianeggiante, socialisteggiante e per niente incisiva. Non dimentichiamoci che il Berlusca è entrato in politica SOLO perché la sinistra non mise mani al conflitto di interesse. Perché non lo fece? Delle due l’una: o ha interesse a far si che le cose restino così (ma dubito) o è così ingenua da non vedere i pericoli della CDL (Telekom Serbia, Visco-Speciale etc…sono solo avvisaglie, verrà dell’altro, vedrete). La prova dell’ingenuità della sinistra è anche la riforma elettorale: io, dopo aver superato il pericolo Berlusca, appena entrato al Governo avrei subito messo mano alla legge elettorale (tanto per pararmi). Invece il Governo cosa ha fatto? Ha aspettato di cadere! In politica estera per giunta! Sai cosa manca a questa sinistra? La comunicazione con la gente. Dovrebbe imparare dal Berlusca: tutti i giorni in tivvù a rompere le palle in modo ossessivo. Della serie: dalle e dalle se Spiezzene Pure E’ Metalle!

Un trackback

  1. Di Diary » Quando la Tv mostra il ridicolo… il 8 Giugno 2007 alle 16:31

    [...] l’oscena seduta del Senato in cui, il Governo, ha incassato la sua effimera vittoria, l’opposizione -che, in un certo senso, le sue buone ragioni pure ce le aveva- ha dato uno [...]

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