Daily Archive for giugno 8th, 2007

Quando la Tv mostra il ridicolo…

ansa105493960606203856_big.jpgDurante l’oscena seduta del Senato in cui il Governo ha incassato la sua effimera vittoria, l’opposizione -che, in un certo senso, le sue buone ragioni pure ce le aveva- ha dato uno spettacolo osceno e indecoroso. Le cronache raccontano che appena è cominciata la diretta televisiva, la malinconica e deserta aula parlamentare s’è subito popolata di strani individui che, a comando, hanno iniziato ad esporre, senza vergogna, cartelli e striscioni per esternare il loro dissenso e tutta la loro indignazione. Mentre i leghisti davano del padrino a Visco e mentre quelli della Cdl difendevano e coccolavano la tanto, nel passato, maltrattata (da loro) Guardia di Finanza gli appartenenti alla maggioranza si compattavano e votavano “si” ( anche a malincuore ) pur di non essere accumunati alla parte avversaria. Chiunque della maggioranza (alche il più accanito contestatore di Visco) non poteva, assolutamente, rischiare di passare per un fiancheggiatore di quel gruppo di Senatori tanto volgarotti e ridicoli.
La gazzarra senza vergogna che è andata in scena è stata, in effetti, molto più esilarante di una qualunque puntata del Bagaglino (anzi, a ben pensarci, quando capitano queste cose, non è il Bagaglino che replica i politici, ma sono i politici che fanno il verso al Bagaglino): fossi in Pingitore inizierei a preoccuparmi; qui finisce che nel palinsesto di qualche rete Tv preferiranno inserire, in prima serata, le sedute parlamentari piuttosto che le esilaranti barzellette di Pippo Franco.
É come se le telecamere avessero avuto non il compito di mostrare la realtà, ma di esasperarla. La lucina rossa ha infuocato (anzi, infoiato) gli spiriti dei “savi” Senatori che, appena l’hanno vista accesa, non hanno resistito (per mero presenzialismo) a dare il peggio di se.
Noi, poveri elettori, costretti ad assistere ad un tale spettacolo mortificante (per le istituzioni) non possiamo far altro che sperare in un (improbabile) di loro rinsavimento e magari, per le prossime elezioni, prendere la cittadinanza in un altro continente.

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per un paio di Crocs…

Il buon Antonangelo, ha deciso di scalare la vetta di blogbabel e, per farlo, vuole usare le Crocs.
L’idea è geniale e le regole del concorso sono contenute in questo simpaticissimo video.

… che cosa non si fa, per un paio di Crocs

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…non c’è limite al ridicolo.

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Ci rivolgiamo a voi con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in Senato. La buvette non è provvista di gelati. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E’ possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del Senato alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti

Caro Buttiglione,
mi rivolgo a Lei con una richiesta di miglioramento della qualità della vita in un paesino della provincia di Napoli. Il bar (ma anche tutti gli altri esercizi commerciali, della zona) dove vado a comprare il latte, ogni mattina, oltre a vendere i gelati ha anche una piccola collinetta di rifiuti che nessuno vuole venire a smaltire. Noi pensiamo che sarebbe utile che lo fosse e siamo certi di interpretare in questo il desiderio di molti. E’ possibile provvedere? Si tratterebbe di adeguare i servizi del mio comune alle esigenze della normale vita quotidiana delle persone. In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti

link: La Repubblica

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Governo allo sbando: scontro con l’Ocse.

Le riforme del 1995 in Italia – si legge nel rapporto “Pensions at a glance” dell’Ocse – inizieranno a fare effetto solo sulle persone che andranno in pensione a partire dal 2017

ocse_giuria_inf--268x201.jpgL’Italia, unico tra i governi dei paesi membri, ha rifiutato di firmare il rapporto dell’Ocse (“Pensions at a glance” presentato ieri a Parigi) sulla tenuta dei sistemi pensionistici che si limita a chiedere di accelerare le riforme Dini e Maroni. Le riforme delle pensioni in Italia – secondo l’Ocse – hanno migliorato il sistema previdenziale, ma i tempi di applicazione sono troppo lunghi («the transition – si legge nel rapporto – to the new system is very slow and may be further delayed from the original path» ).

Il governo Italiano (avendo perso -sotto la pressione dei problemi interni che lo affliggono- il controllo dei nervi) ha ben pensato di contestare i dati, esprimendo «seri dubbi» sulla loro adeguatezza e quindi sulla comparabilità dei risultati.

L’Italia pensa – si legge nella presentazione del Rapporto – che le interpretazioni basate su questi dati possano essere fuorvianti

Altra perdita di credibilità – questa volta con effetti internazionali – del Governo Prodi.

Eppure, a leggere il Rapporto, risulta che l’Italia è il paese Ocse con i contributi pensionistici più alti (il 32,7% della retribuzione fino al 2006 contro una media Ocse del 20%). Secondo l’Ocse, inoltre, il livello medio delle nostre pensioni è -nella situazione attuale- pari al 67,7% del reddito medio singolo (media Ocse 57,5%) e la ricchezza pensionistica (il valore complessivo della pensione percepita espresso come multiplo del reddito medio lordo annuo), è pari a 9,9 in media per un uomo (Ocse 9,2) e a 10,8 per le donne (10,7).

La situazione italiana, quindi, pare che non sia estremamente pessima: occorrerebbe, solamente, cercare di accelerare i tempi di applicazione delle riforme.
Un dato negativo, però, emerge dal rapporto: per l’Ocse, infatti, ad eccezione dell’ Ungheria e del Regno Unito (dove si registrerà un aumento della pensione futura) in Francia, Germania, Italia, Giappone e Svezia i benefici futuri saranno tagliati tra il 15 e il 25%.

Questo si che è un dato fuorviante …

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