Daily Archive for giugno 12th, 2007

La fretta è cattiva consigliera…

padoa(14).jpgAllo scoppiettante ministro dell’economia, ultimamente, non gliene va bene una. I suoi guai sono iniziati con la sospensione, da parte del Tar, della procedura messa in atto per la rimozione di un consigliere di amministrazione della Rai, Angelo Maria Petroni. Di li un susseguirsi di “cadute di stile”: si è rifiutato di sottoscrivere -evento più unico che raro- un rapporto dell’Ocse e, tirato poi in ballo nel caso Visco-Speciale, s’è cimentato in quel goffo attacco al generale con cui pensava di chiudere, favorevolmente, la vicenda. E invece no. Ieri, infatti, la Corte dei Conti ha fatto sapere che manca qualcosa nell’atto amministrativo con il quale in Governo aveva sostituito, a capo della Guardia di Finanza, il generale Speciale con il generale D’Arrigo. A non convincere i magistrati contabili sarebbe stato il fatto che il Dpr di nomina di D’Arrigo avrebbe dovuto essere preceduto da un altro provvedimento di revoca del generale Speciale e, quindi, la sostituzione si sarebbe dovuta motivare diversamente. E dire che parecchi, durante il dibattito in aula, avevano notato questo vizio di forma ma autorevoli esponenti della maggioranza, come l’on. Violante, avevano negato, con insistenza, che vi fossero problemi. I problemi, invece, a quanto pare, c’erano, tant’è che il ministro Tonino Di Pietro torna a ribadire le sue critiche pungenti sul modo in cui il governo ha gestito la vicenda Visco-Speciale: «In gioco – afferma in un’intervista al Corriere della Sera – c’è la credibilità del governo, che deve essere assolutamente ricostruita. La fretta – dice – è cattiva consigliera e quindi evidentemente ha causato anche errori procedurali…».
Un altro duro colpo all’integerrimo euroeconomista Padoa-Schioppa che, insieme alla calma, sta perdendo, velocemente, anche quella residua credibilità che gli era rimasta.

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i figli degli altri…

08.jpgDurante il corteo anti-Bush di domenica scorsa un ragazzino, tutto preso nella foga di lanciare la sua bottiglia contro le forze dell’ordine, non ha riconosciuto la madre di Carlo Giuliani, Haidi (oggi senatrice della Repubblica per Rifondazione comunista), e le ha chiesto, con veemenza, di spostarsi e non disturbare: «e levati, stronza». Chi l’ha riconosciuta, invece, l’ha tratta come una traditrice (le gridavano: «sono ’sti bastardi -secondo quanto riporta il Corriere – che hanno ammazzato tuo figlio» ) perchè la minuta senatrice si era piazzata sulla traiettoria dei sassi, dei bastoni e dei cocci di bottiglia per cercare di fermarli.
A chi le ha chiesto se tra quei ragazzi avesse «rivisto suo figlio», la senatrice ha risposto che «Carlo reagiva a una violenza subita dai carabinieri, i ragazzi di Roma cercavano lo scontro con le forze dell’ordine che invece non reagivano».
Secondo la senatrice, insomma, se ad attaccare le forze dell’ordine e a spaccare vetrine sono i figli degli altri allora non si tratta più di “resistenti”, ma di “compagni che sbagliano”: «Sono ragazzi che hanno perfettamente ragione di essere arrabbiati. [...] non hanno gli strumenti culturali per capire perché lo sono, e per capire che cosa sia utile fare. Dovrebbero capire che la rivoluzione non si fa a bottigliate». Magari la si fa con gli estintori, ma con le bottigliate no.

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