Durante il corteo anti-Bush di domenica scorsa un ragazzino, tutto preso nella foga di lanciare la sua bottiglia contro le forze dell’ordine, non ha riconosciuto la madre di Carlo Giuliani, Haidi (oggi senatrice della Repubblica per Rifondazione comunista), e le ha chiesto, con veemenza, di spostarsi e non disturbare: «e levati, stronza». Chi l’ha riconosciuta, invece, l’ha tratta come una traditrice (le gridavano: «sono ’sti bastardi -secondo quanto riporta il Corriere - che hanno ammazzato tuo figlio» ) perchè la minuta senatrice si era piazzata sulla traiettoria dei sassi, dei bastoni e dei cocci di bottiglia per cercare di fermarli.
A chi le ha chiesto se tra quei ragazzi avesse «rivisto suo figlio», la senatrice ha risposto che «Carlo reagiva a una violenza subita dai carabinieri, i ragazzi di Roma cercavano lo scontro con le forze dell’ordine che invece non reagivano».
Secondo la senatrice, insomma, se ad attaccare le forze dell’ordine e a spaccare vetrine sono i figli degli altri allora non si tratta più di “resistenti”, ma di “compagni che sbagliano”: «Sono ragazzi che hanno perfettamente ragione di essere arrabbiati. [...] non hanno gli strumenti culturali per capire perché lo sono, e per capire che cosa sia utile fare. Dovrebbero capire che la rivoluzione non si fa a bottigliate». Magari la si fa con gli estintori, ma con le bottigliate no.
Haidi Giuliani, corteo anti-Bush, intervista, Carlo Giuliani, polizia










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11 commenti
Ti quoto e sottoscrivo!
Io trovo veramente assurdo dover tollerare la presenza di una scia di coglioni che distrugge tutto per protesta. Ma che protesta è?
Per quanto riguarda giuliani, ci manca solo che nasca un nuovo eroe…
Un saluto imbavagliato
Scusami Pepenero, ma l’eroe Carlo Giuliani già c’è! I comunisti hanno fatto carte false per intitolare un’aula del Senato ad un “combattente” con l’estintore in mano ed il volto coperto…
Il poliziotto di Genova sopravvissuto è praticamente un uomo finito, quello morto è stato celebrato in più di un’occasione…
…e che forse ho una concezione dell’eroismo un po’ antiquata, legata al compiere azioni straordinarie a fin di bene (come afferma anche wikipedia), al sacrificio della propria vita per la salvezza di un’altra, al compiere un gesto per l’onore della patria… Invece, ai giorni nostri, si qualifica come eroico il tentato omicidio di un carabiniere, che lavora per difendere la nazione a 1.300 euro al mese.
Dopo questo commento sono “costretto” a quotarti di nuovo ed a sottolineare che condivido al 100% quanto da te scritto!
:happy: :happy:
mi lasci sempre senza parole caro Bagio…
Purtroppo devo andare contro corrente: premettendo che non dovrebbe essere permesso a questi idioti e criminali(quelli che spaccano vetrine e lanciano sassi e anche estintori) di partecipare a manifestazioni del genere in quanto rovinano lo spirito pacifico e democratico della manifestazione stessa, penso che un ragazzo come Carlo Giuliani non debba divenire un eroe per la memoria collettiva nazionale, ma penso anche non era giusto morisse in quel modo.Con ciò non voglio dire che si deve crocifiggere il carabiniere Placanica che ha sparato Giuliani(è stao un gesto di legittima difesa) ma addossare le responsabilità e le colpe ai vertici delle forze dell’ordine e delle istituzioni che in quei giorni(in cui il clima era abbastanza teso anche per le violenze e torture ,effettuate nella caserma Bolzaneto e nella scuola Diaz,accertate o meno, ma ci sono già pronti gli sconti di pena previsti dall’indulto, in caso di colpevolezza)
non hanno saputo gestire la situazione, impiegando carabinieri di leva e inesperti anzichè altri reparti più adatti a fronteggiare tali situazioni. Sarebbe riduttivo addossare le colpe al singolo, in quanto i fatti di genova hanno preso quella piega a causa della cattiva ed inefficiente gestione dell’evento.
A conclusione penso sia ignobile il tentativo di un responsabile delle forze dell’ordine di adossare la responsabilità della morte di Giuliani a dei manifestanti(questo a mio parere è un comportamento poco trasparente che fa sospettare)quando poi è stato accertato che Giuliani è morto in seguito allo sparo di Placanica:
«Bastardo! Lo hai ucciso tu, lo hai ucciso! Bastardo! Tu l’hai ucciso, col tuo sasso, pezzo di merda! Col tuo sasso l’hai ucciso!»
(Adriano Lauro, all’epoca dei fatti vicequestore di Polizia responsabile dei reparti delle forze dell’ordine impegnati nei tragici scontri di Piazza Alimonda, accusando un manifestante di aver ucciso Carlo Giuliani)(Wikipedia)
Un altra domanda che mi sono posto ogni volta che si facevano dibattiti in t su questo argomento è : Perchè non hanno messo in atto una commissione parlamentare d’indagine(cosa chè stata fatta per tante altre stronzate) che poteva servire a chiarire, parallelamente al lavoro dei magistrati, tanti punti oscuri della vicenda ? In realtà in tempi recenti il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano l’ha proposta ma buona parte dell’opposizione (a partire da Alleanza Nazionale) si è opposta fermamente.Mi domando Perchè non si vuole fare chiarezza?
Biagio, scusami per la lunghezza del commento, ma lo sai quando mi faccio prendere la mano…..
L’oggetto del ragionamento che qui si cercava di imbastire non riguarda, in alcun modo, la leggittimità (e ci mancherebbe) della morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda (ciascuno di noi, penso, è daccordo sul fatto che non si debba morire a vent’anni in quel modo) quanto piuttosto sull’opportunità di usare due pesi e due misure per commentare fatti che, nella sostanza, sono simili: teppisti erano quelli come Giuliani che, nel luglio del 2001, lanciavano di tutto contro un blindato dei carabinieri, teppisti sono quelli che, domenica scorsa, lanciavano di tutto contro le forze dell’ordine. Senza distinguo alcuno.
Cocncordo.
aggiungo: Persone con poco senso dello Stato( a voler essere buoni) quelle come Adriano Lauro.
Aggiungo: Persone che non meritano di indossare una divisa, quelle come chi ha eseguito pestaggi e violenze alla casema Bolzaneto e alla scuola Diaz(se sono stae eseguite), e quelle come chi ha indiscriminatamente dato manganellate a destra e a manca a persone che manifestavano pacificamente,(tra l’altro anche alcuni giornalisti della FNSI).il Senza distinguo alcuno deve comprendere tutti
l’importante che non si usino gli uni per giustificare le azioni degli altri. E viceversa.