Daily Archive for giugno 27th, 2007

l’incompatibilità di Capezzone con Radio Radicale…

logo.pngQuesta mattina, come ogni mattina, ho ascoltato l’interessantissima e completa “Stampa e Regime” di Radio Radicale magistralmente condotta dal direttore Massimo Bordin.
Nel commentare l’intervista rilasciata da Daniele Capezzone a Tommaso Montesano su “Libero”, Bordin ha chiarito i motivi per cui è stata cancellata la “chiacchierata” di Capezzone post rassegna stampa (e ha, in un certo senso, fatto intendere che molto probabilmente gli sarà anche negata la conduzione della rassegna stampa domenicale): «Radio Radicale – ha detto Bordin – ha una sua linea editoriale che porta avanti» e che, ha aggiunto poi, «non ha come priorità il “Network” di Capezzone». Eppure, da quello che mi risulta, Daniele continua ad essere iscritto al Partito Radicale e il suo “Network” ha, sull’economia ad esempio, obiettivi comuni, se non sovrapponibili, con quelli del partito di Pannella.
A questo punto sarebbe il caso – per meglio giustificare l’epurazione di Capezzone – che si ribattezzasse l’emittente da “Radio Radicale” a “Radio Pannella”. Così facendo Bordin riuscirebbe a stabilire una trasparente e coerente linea editoriale su cui nessuno avrebbe, in futuro, nulla da ridire.

, , , , ,

Goodbye Mr Blair…

tony.jpg«Saluto tutti, amici e nemici, è finita». Così, il premier britannico Tony Blair, al termine del suo ultimo question time, ha concluso la sua avventura da Prime Minister davanti alla Camera dei Comuni che, unita, l’ha salutato con una “standing ovation”.
Nell’ultimo giorno in Parlamento, Blair ha incassato, anche, parole di lode da parte del leader conservatore David Cameron che ha sottolineato «gli importanti obiettivi» raggiunti dal premier laburista nei suoi dieci anni al governo, in particolare sia per quanto riguarda il processo di pace in Irlanda del Nord che per il sostegno ai paesi in via di sviluppo.
Ma Blair non si ritira: sarà, il suo, un impegno da “diplomatico globale” per il Quartetto (Stati Uniti, Russia, Unione europea e Onu) e per il Medio Oriente.
Buon lavoro Mr. Blair.

, , ,

Il Veltroni-day…

veltroni3.jpgE così il giorno di Walter è arrivato. Dopo una settimana di ponderazione e di forte esposizione mediatica il futuro leader del Partito Democratico oggi, dalla Sala Gialla del Lingotto di Torino, riceverà l’investitura ufficiale, tirerà fuori quel discorso che sta diffondendo e affinando da giorni e lo leggerà, finalmente, Urbi et Orbi. «Niente sogni, servono risposte» ha detto ieri intervistato da uno dei tanti giornalisti che, da giorni, lo seguono nel suo peregrinar iniziatico. Una frase che lascia ben sperare. Si, perché, da più parti si spera che oggi, il discorso di Walter contenga un’idea per il futuro del Paese, un progetto e non la solita evocazione ammaliante e onirica. Sarebbe bello, veramente, poter sentire un Veltroni pratico e concreto che, se non nel dettaglio, ma almeno per grandi linee delinei una visione che fornisca, finalmente, qualche risposta ai problemi che vorrà evocare.
Se, come si spera, si vuole una candidatura che non sia solo un’operazione di cosmesi, e se, soprattutto, si vuole che il Partito democratico non si riveli l’avatar dell’Ulivo (ereditandone, inevitabilmente, tutti i problemi), Veltroni dovrebbe, già da oggi, chiarire la sua autonomia politica e rompere con la sinistra massimalista e comunista e dichiarare, sin da subito, che il Partito democratico si presenta ai cittadini come forza capace di assumere autonomamente (sostenendo, a tal fine, una legge elettorale uninominale) la responsabilità del governo. Sarebbe questa la vera riforma della sinistra e la via maestra per la riforma del paese.
Questo è quello che ci piacerebbe sentire oggi dal Lingotto di Torino ma, scettici come siamo, dubitiamo che sarà così. Speriamo di sbagliare.

, , ,

An, gli sprechi e gli autorevoli commentatori…

ratzinger.jpgL’altro giorno, davanti al Teatro romano di Trieste, un manipolo di militanti di Azione giovani hanno inscenato una manifestazione contro il parlamentare di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria impegnato in una rappresentazione teatrale (l’«Elena» di Euripide) reo, a quanto pare, di percepire un compenso anche per la sua prestazione artistica: «Con questa manifestazione simbolica intendiamo sollecitare un chiarimento, da parte della Provincia, sull’eventuale compenso percepito dall’onorevole Luxuria per la rappresentazione teatrale di questa sera – ha spiegato Arturo Governa dell’esecutivo nazionale di Azione giovani -. Luxuria è già pagato con denaro pubblico per fare il deputato e non ci sembra opportuno, soprattutto in questo momento in cui si parla degli alti costi della politica, che prenda altro denaro pubblico per fare l’attore».
Azione, per carità, legittima quella dei militanti di An, tant’è che commentatori autorevoli l’hanno, fin da subito, sostenuta perché ispirata non alla omofobia o alla discriminazione (come aveva ipotizzato il parlamentare comunista) ma bensì all’attenzione verso lo sperpero di denaro pubblico.
Posto quindi che la ragione ispiratrice della manifestazione (perché mai dovremmo dubitare) era appunto quella di denunciare uno sperpero allora vale la pena, fin da adesso, avvisare i giovani triestini di An che s’attivino subito con una delegazione anche nella vicina regione Veneto perché, pure li, si sta consumando, alle spalle di noi contribuenti, l’ennesimo sperpero di denaro pubblico.
Pare, infatti, che il papa anche quest’anno, se ne andrà (beato lui) sulle Dolomiti a trascorrere le sue meritate (e fresche) vacanze. Niente male direte voi: ciascuno di noi si farà – nel limite delle sue disponibilità – le sue vacanze. C’è chi se ne andrà all’estero, chi preferirà il mare o la montagna italiana e altri, invece, se ne staranno al fresco nei centri commerciali. Ognuno, a modo suo, passerà il suo periodo di relax estivo per poter poi affrontare, con nuova grinta, i mesi invernali di duro lavoro. Eppure mentre tutti noi, poveri contribuenti mortali, le vacanze ce le paghiamo di tasca nostra, le sante vacanze di Ratzinger saranno – tenetevi forte – pagate anche da ciascuno di noi e ci costeranno, in totale, la bellezza (in via preventiva, si badi) di 350mila euro. Non ci credete? date, allora, uno sguardo qui e leggetevi pure, con calma, il riepilogo dei dettagli delle spese. Niente male vero per 18 giorni sulle Dolomiti?
Gli amici di An sono avvisati: per coerenza dovranno, come minimo, incatenarsi davanti al palazzo della regione Veneto per tutto il mese di luglio. E chissà se, anche questa volta, qualche altro autorevole commentatore -giusto per coerenza, mica per altro – non ci verrà a spiegare che non si tratta di una protesta strumentale e anticlericale ma bensì dell’ennesima manifestazione contro gli sprechi del denaro pubblico. Chissà.

, , , , , , ,