L’altro giorno, davanti al Teatro romano di Trieste, un manipolo di militanti di Azione giovani hanno inscenato una manifestazione contro il parlamentare di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria impegnato in una rappresentazione teatrale (l’«Elena» di Euripide) reo, a quanto pare, di percepire un compenso anche per la sua prestazione artistica: «Con questa manifestazione simbolica intendiamo sollecitare un chiarimento, da parte della Provincia, sull’eventuale compenso percepito dall’onorevole Luxuria per la rappresentazione teatrale di questa sera - ha spiegato Arturo Governa dell’esecutivo nazionale di Azione giovani -. Luxuria è già pagato con denaro pubblico per fare il deputato e non ci sembra opportuno, soprattutto in questo momento in cui si parla degli alti costi della politica, che prenda altro denaro pubblico per fare l’attore».
Azione, per carità, legittima quella dei militanti di An, tant’è che commentatori autorevoli l’hanno, fin da subito, sostenuta perché ispirata non alla omofobia o alla discriminazione (come aveva ipotizzato il parlamentare comunista) ma bensì all’attenzione verso lo sperpero di denaro pubblico.
Posto quindi che la ragione ispiratrice della manifestazione (perché mai dovremmo dubitare) era appunto quella di denunciare uno sperpero allora vale la pena, fin da adesso, avvisare i giovani triestini di An che s’attivino subito con una delegazione anche nella vicina regione Veneto perché, pure li, si sta consumando, alle spalle di noi contribuenti, l’ennesimo sperpero di denaro pubblico.
Pare, infatti, che il papa anche quest’anno, se ne andrà (beato lui) sulle Dolomiti a trascorrere le sue meritate (e fresche) vacanze. Niente male direte voi: ciascuno di noi si farà - nel limite delle sue disponibilità - le sue vacanze. C’è chi se ne andrà all’estero, chi preferirà il mare o la montagna italiana e altri, invece, se ne staranno al fresco nei centri commerciali. Ognuno, a modo suo, passerà il suo periodo di relax estivo per poter poi affrontare, con nuova grinta, i mesi invernali di duro lavoro. Eppure mentre tutti noi, poveri contribuenti mortali, le vacanze ce le paghiamo di tasca nostra, le sante vacanze di Ratzinger saranno - tenetevi forte - pagate anche da ciascuno di noi e ci costeranno, in totale, la bellezza (in via preventiva, si badi) di 350mila euro. Non ci credete? date, allora, uno sguardo qui e leggetevi pure, con calma, il riepilogo dei dettagli delle spese. Niente male vero per 18 giorni sulle Dolomiti?
Gli amici di An sono avvisati: per coerenza dovranno, come minimo, incatenarsi davanti al palazzo della regione Veneto per tutto il mese di luglio. E chissà se, anche questa volta, qualche altro autorevole commentatore -giusto per coerenza, mica per altro - non ci verrà a spiegare che non si tratta di una protesta strumentale e anticlericale ma bensì dell’ennesima manifestazione contro gli sprechi del denaro pubblico. Chissà.
vacanze, Papa, Luxuria, contestazione, spreco, denaro pubblico, Alleanza Nazionale, il Giornale










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4 commenti
Con tutte le persone a cui potevano pagare una vacanza, giusto giusto a uno degli uomini più ricchi della terra..
vada a incatenarsi lei al palazzo della regione Veneto, caro anticlericale…
Favete linguis!
può stare pur certo che su questo “blog” non diremo più parola, sarebbe una perdita di tempo