E così il giorno di Walter è arrivato. Dopo una settimana di ponderazione e di forte esposizione mediatica il futuro leader del Partito Democratico oggi, dalla Sala Gialla del Lingotto di Torino, riceverà l’investitura ufficiale, tirerà fuori quel discorso che sta diffondendo e affinando da giorni e lo leggerà, finalmente, Urbi et Orbi. «Niente sogni, servono risposte» ha detto ieri intervistato da uno dei tanti giornalisti che, da giorni, lo seguono nel suo peregrinar iniziatico. Una frase che lascia ben sperare. Si, perché, da più parti si spera che oggi, il discorso di Walter contenga un’idea per il futuro del Paese, un progetto e non la solita evocazione ammaliante e onirica. Sarebbe bello, veramente, poter sentire un Veltroni pratico e concreto che, se non nel dettaglio, ma almeno per grandi linee delinei una visione che fornisca, finalmente, qualche risposta ai problemi che vorrà evocare.
Se, come si spera, si vuole una candidatura che non sia solo un’operazione di cosmesi, e se, soprattutto, si vuole che il Partito democratico non si riveli l’avatar dell’Ulivo (ereditandone, inevitabilmente, tutti i problemi), Veltroni dovrebbe, già da oggi, chiarire la sua autonomia politica e rompere con la sinistra massimalista e comunista e dichiarare, sin da subito, che il Partito democratico si presenta ai cittadini come forza capace di assumere autonomamente (sostenendo, a tal fine, una legge elettorale uninominale) la responsabilità del governo. Sarebbe questa la vera riforma della sinistra e la via maestra per la riforma del paese.
Questo è quello che ci piacerebbe sentire oggi dal Lingotto di Torino ma, scettici come siamo, dubitiamo che sarà così. Speriamo di sbagliare.
-
-
Commenti recenti
-
Blogroll
- (il retro)
- Alberto
- AlBlog
- Andrea Beggi
- Angelo Figorilli
- Anonimo Italiano
- Antonio Tombolini
- Antonio Vergara
- aWilito
- cailloux
- Catepol
- Daniele Minotti
- Dario Salvelli
- dotComa
- Dub
- Enrico
- Europe - Andrea Bonanni
- FCHouse UK :)
- Gigicogo
- Giovy’s Blog
- Ian McEwan’s Blog
- Il poeta
- il rumore dei miei venti
- Ivan Mez
- Luca Conti
- Luca De Biase
- Maurizio Silvestri
- Maurizio Turco
- Napolux
- Nazione Indiana
- Overlord
- Pandemia
- polisblog
- Presveva
- Pro-fumo
- Proesie
- Prove di Dialogo
- Roberto Dadda
- Rudi Matematici
- setfocus
- SputniK
- Terronista
- Weazen
- zop
-
Link
-
Tag
aborto Benedetto XVI Berlusconi berlusconismo Blog Campagna Elettorale cattolici Censura Chiesa citazione Citazioni Comunicazione contraddizioni elezioni fede filosofia giornali giornalismo giornalisti Giuliano Ferrara Governo Il Foglio intervista Ipocrisia Italia laici Laicismo laicista Laico la Repubblica legge 194 Notizie Papa parole Pd PdL Politica politici propaganda Ratzinger Silvio Berlusconi Stato teocrazia Veltroni voto -
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.ro 62 del 7.03.2001.
* * *Elimino i commenti anonimi, non pertinenti, oziosi, ecc.
A casa mia faccio quello che cazzo mi pare.
-
-
RSS










![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)
3 commenti
E certo perchè tra questi ultimi e i vecchi democristianie iteodem cattolici si creerebbero continue tensioni e quindi spaccature nel partito,
Ma poi Biagio, detto ciò,come potrebbe realizzare quegli obiettivi , come potrebbe dare quelle risposte pratiche come dici tu, non rompendo con i centristi? la vedo dura per lui, se vorrà davvero portare avanti un progetto autonomo e rimanere al di là delle due correnti politiche sopra citate(grazio i centristi dichiarandoli appartenenti a una corrente politica, in realtà per me sono sempre stati come si suol dire in maniera popolare, nè carne , nè pesce, e quest’ultimo non va inteso come un discors rigido e oltranzista)
Sicuramente Veltroni è un uomo di sani principi morali, ma tra il dire ed il fare…Anche io la vedo dura.
Cambiano la faccia ma i culi delle poltrone sono sempre gli stessi, mentre faranno il culo ai soliti italiani!