Il 27 giugno scorso, Beppe Grillo è andato al Parlamento Europeo ad esibirsi, da comico (?), con un discorso da (quasi) politico (!?). Ieri, sul suo seguitissimo blog, ha postato il link al video integrale del suo intervento. Un discorso, di un’ora circa, in cui Beppe Grillo fa, appunto, Beppe Grillo: sottolinea, cioè, un problema del nostro paese con il suo fare paradossale e populista barcamenandosi, a piacimento (o, se volete, per convenienza ), tra il serio e il comico, il placido e l’incazzato.
Ho sempre pensato che la satira debba essere fastidiosa, esagerata, pungente e irriverente: non deve, per così dire, guardare in faccia a nessuno. Però dev’essere capace, al contempo, di sconvolgere e far sbellicare dal ridere, perché, altrimenti, diventa qualche cosa di incomprensibile, che rasenta il ridicolo (se la si chiama satira), molto più simile alla macchietta o allo sfottò, qualche cosa che è capace di strappare, semplicemente, un sorriso con qualche mezzuccio da teatro o con qualche battutella scurrile facilmente individuabile e basta. Sono anni, oramai, che sento (e leggo) da Grillo sempre la stessa litania: lo psiconano, i nostri dipendenti, i mafiosi nel parlamento, il tronchetto dell’infelicità, etc. etc.
Ho la netta sensazione che la figura di Grillo come blogger-opinion leader sia abbastanza sciatta e populista: tono pacato e ammiccante quando incontra Prodi, irriverente e caustico («Al posto dello psiconano è arrivato quello con l’encefalite letargica» ) quando va al Parlamento Europeo a parlar male anche di Prodi.
Per perforare certi muri di gomma occorre sostanza, non basta sventolare bandiere o le masse popolari all’ordine di “Facite Ammuina” (così come stabiliva, nel 1841, l’articolo 27 del regolamento della Real Marina Napoletana).
E poi. Il Parlamento Europeo non può essere “usato” come un qualsiasi palatenda o, peggio ancora, come il bar dello sport di un paesuccio di provincia: vai li, spari quattro cazzate e lanci una carrettata di vaffanculo per far ridere i parlamentari. Quelli li si divertono, t’applaudono e poi… basta. Hai ottenuto, ne siamo certi, la tua oretta di popolarità a costo zero (che, per un genovese è cosa da delirio) ma, alla fine, è tutta fuffa. Oltre che mortificante per le istituzioni.
Grillo,l’altro giorno, per parlare del Vaffanculo-day, ha esordito raccontando che la mafia è un problema secondario (mha!?!), perché il vero problema è quello dei parlamentari condannati o inquisiti (ci risiamo); dice che la percentuale di pregiudicati in parlamento è di uno ogni dieci, mentre a Scampia è di uno ogni quindici (…di tutta l’erba un fascio); racconta che in Italia non c’è democrazia (mha?!?) a causa di «un colpo di stato fatto due anni fa da un signore che si chiama Berlusconi, che io chiamo lo psiconano» (aridaje); e continua dicendo: «io pensavo che la sinistra che andava al governo potesse cambiare questa cosa, ma la sinistra ha avallato esattamente come ha fatto lo psiconano. Al posto dello psiconano è arrivato quello con l’encefalite letargica»; infine il comico genovese propone che venga istituita una giornata dedicata alla rivolta contro la natura oligarchica della politica italiana (l’avrà sentito dire da Pannella), il giorno 8 settembre «che è il giorno della liberazione» (forse voleva dire dell’armistizio, quello di Cassibile firmato da Badoglio nel ‘43 perchè la liberazione si festeggia dal 25 aprile del ‘45), detta V-Day ovvero Vaffanculo Day (e, qui, scoppia l’applauso compiaciuto dei politici che lo hanno ascoltato). Una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia (che avvenne nel lontano giugno del ‘44) e V come Vendetta. Un casino, insomma. Un groviglio di date, di richiami, di simboli tutto buttato nel calderone infuocato dell’anti-politica a prescindere (per dirla con Totò ). Un casino ordito, giustappunto, per gridare “Facite Ammuina”.
Circa poi il vulnus della questione sollevata ovvero la differenza tra l’altra maggioranza (quella psiconana-guidata) e questa (quella guidata dall’encefalitico) sullo scempio della legge elettorale varrebbe la pena di approfondire il discorso o, comunque, completarlo dicendo che mentre la prima aveva i numeri (oltre che, metaforicamente, le palle) per approvare una “porcata” di legge elettorale (il porcellum, appunto) per conto proprio, questa maggioranza, invece, non solo non ha i numeri, ma, ammesso che ci fossero, compatta com’è, nemmeno riuscirebbe a mettersi d’accordo. Tra distinguo, proposte, bozze di proposte varie, veti e ricatti (possibili anche grazie a questa legge elettorale) è assolutamente impensabile che questo Parlamento riesca a “partorire” una legge seria che, inevitabilmente, tenderebbe ad annientare il potere di veto dei piccoli partiti che dovrebbero appoggiarla.
Ma, in fondo, suvvia, siamo buoni: che cosa vogliamo di più da Grillo. È solo un comico. O no?
Beppe Grillo, populismo, Parlamento Europeo, Vaffanculo-day, V-day










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12 commenti
Biagio, ma non hai mai pensato di darti alla politica? Sei preparatissimo, maledettamente informato e comunichi in modo ineccepibile …
Lascia perdere destra o sinistra … parliamo della politica in se, non ci hai mai pensato?
Lo prendo come un complimento
A di la di tutto: una cosa è informarsi altra cosa è fare politica.
Mi acconto di fare il mio di mestiere: m’interessa di più.
Potrà non piacerti il modo in cui lo fa Grillo, ma non puoi fare tanto il superiore su quello che fa. L’informazione non è facile da recepire al giorno d’oggi, perchè ogni giornale dice quello che il suo schieramento politico vuole; non dico che Grillo non sia politicizzato -ci mancherebbe!- e non dico che tutto quello che dice non debba essere messo in discussione, ma ha smosso le acque in una maniera veramente efficace e POPULISTA come dici tu, ma nel senso buono del termine. Rende alla portata di tutti notizie, fatti e problematiche, cosa molto nobile a parer mio. Sarà quello che vuoi, ma persone così in Italia servono! In Italia non c’è democrazia dice lui e tu dici “mah”… forse è un’affermazione un po’ forte, ma è vero che bisogna vedere come stanno evolvendo le cose, evidentemente non ti senti molto toccato da questo problema, ma c’è gente con il culo sfondato grazie a questa democrazia e grazie a questo parlamento di buffoni! Riguardo al commento dell’altro, che tu sia preparatissimo non lo so, ma in questo post hai semplicemente mostrato che sai quello che succede intorno, e anche se non è così scontato come dovrebbe, per me è un dovere fondamentale del cittadino e null’altro. Per quanto riguarda la politica, beh, i giri di parole li fai bene, e quello che dici è incosistente come l’aria. Si, giusto, potresti proprio fare il politico.
Se tu sai fare meglio di Beppe Grillo seguiamo tutti te. Pero fai qualcosa! A criticare son bravi tutti… è sport italiano.
Personalmente credo più in Grillo che nei politici italiani. Secondo te, son messo male io o i politici italiani? …non rispondermi, so già la risposta.
Chiudo esprimendo una mia perplessità: non è che anche questo è uno di quei sitarelli che fanno finta di essere personali ma dierto c’è chi foraggia?
adios
…ecco un esempio di come la stessa frase, detta da persone diverse, assume significati completamente diversi.
Hai visto Mauro?
Grillo non mi piace particolarmente (de gustibus non disputandum est) così come non mi piace particolarmente il seguito che s’è creato e che lo segue come se fosse in possesso della Verità assoluta (i due commenti precedenti lo dimostrano inequivocabilmente).
È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole. (Franz Kafka)
mi sarà sfuggiata qualche cosa, evidentemente, ma a me Grillo pare che non faccia altro che criticare.
Quello di populista è un aspetto innegabile del suo carattere, come quello della battuta. Questo può non essere una cosa grave. La cosa certamente grave è che ci sono parecchi che l’hanno eletto a santone e guida spirituale. Grillo denuncia, non fa informazione: l’aria da capofila degli indignati se l’è data lui da un certo punto in avanti e precisamente da quando ha sputtanato i socialisti. Quello, forse, è stato il punto più alto della sua carriera ma anche l’inizio della perdita di leggerezza e il prevalere del lato genovese portuale, un po’ rognoso e un po’ approssimativo. A me Grillo sembra un pensionato di fronte al cantiere che dice “lo facevo meglio io”…
O dei immortali, non vi è di peggio che un ignorante,
che non riconosce nulla giusto se non quello che piace a lui. (Publio Terenzio Afro)
hai ragione, Beppe Grillo è solo un comico,
ed è strano che un comico debba rendere pubblici gli scheletri nell’armadio che tutti conosciamo,
è strano che un comico proponga di abolire quel pizzo chiamato “costo di ricarica”
è strano che un comico, riesca a far sentire la sua voce nel consiglio di amministrazione TELECOM (la più grossa società italiana)
è strano che un comico parli del crak Parmalat un anno prima…..
Hai ragione.
E’ solo un comico,
ma non ti fa forse ridere molto più un intervista a Berlusconi?
l’uomo del ponte sullo stretto, quando in molise non ci sono stazioni……
A volte meglio un comico serio che delle serie prese per il culo.
Goodman3
mettitelo in testa !!!
qua si parla di politica… ne di destra ne di sinistra.
nessuno parte dal basso…dando incentivi per l’energia rinnovabile(si risparmierebbe un sacco di soldi!!)..no, gisto, è meglio dare gli incentivi per il digitale terrestre..vero?!
abbassando i costi dell’ energia di conseguenza si alza il potere d’acquisto delle famiglie…inece dobbiamo lottare per arrivare alla fine del mese…menomale che c’è stato lui che ha dato voce al malcontento degli italiani…saraà un comico , ma ha fatto più di quello che fa un politico in un anno…senza parlare che nelle reti nazionali ne parlano poco o niente…
incrocio le dita sperando che tutto ciò non si fermi…
Io ho due cari amici..uno di estrema destra (fa l’agricoltore) e l’altro di estrema sinistra(fa l’allenatore).
Nel 68 queste due persone avevano circa 25 anni e se si fossero incontrate per strada si sarebbero prese a mazzate.
Ora sono ottimi amici, escono assieme, conoscono le rispettive famiglie e ammettono che mentre lottavano la DC li fregava.
Be’ ora mi sembra che il ciclo si stia ripetendo.Lotta tra centro-destra e centro-sinistra(che poi tutta sta differenza non la vedo) e pubblicita per un partito di centro.
Divide et impera
E no l’errore del 68 l’ho capito e non lo ricommetto.
Grillo e’ la risposta…buon senso,ironia,civilta.
Semplice per tutti e che da spazio a tutti.
E se poveraccio deve ripetere le battute e’ perche sono 60 anni che accadono sempre le stesse cose…direi che i partiti hanno avuto tutto il tempo per dimostrare quello che valgono e i risultati sono pessimi.
Per la citazione di Publio Terenzio Afro la ringrazio ma e’ proprio perche informandomi, e non rimanendo ignorante, che ho conosciuto troppe cose che non mi piacciono.
Se fossi un ignorante probabilmente sarei l’uomo piu felice del mondo.
Perche non dovrei soffrire sapendo di essere costretto a pagare qualcuno che ce la mette tutta per portarmi alla fame e che mi fa sentire un ignorante.
E’ finita la pacchia e se i miei dipendenti(per quanto acculturati) non faranno bene il loro lavoro verrano civilmente invitati a lasciare il posto.
W grillo!
Grillo,l’altro giorno, per parlare del Vaffanculo-day, ha esordito raccontando che la mafia è un problema secondario (mha!?!), perché il vero problema è quello dei parlamentari condannati o inquisiti (ci risiamo); dice che la percentuale di pregiudicati in parlamento è di uno ogni dieci, mentre a Scampia è di uno ogni quindici (…di tutta l’erba un fascio); racconta che in Italia non c’è democrazia (mha?!?)
Vorrei portarla a ragionare su quanto ha affermato.
Nell’arma dei carabinieri non si puo entrare se una persona famigliare fino al terzo grado ha reati penali.
Come ben sa lei, che mi sembra essere ingegnere, se la fermano una sera in auto con un tasso alcolemico superiore alle disposizioni di legge la radiano dall’albo degli ingegneri.
E invece chi emana le leggi puo pur essendo stato condannato a reati gravi rimanere a legiferare per tutta l’Italia…senza contare che ad esempio le intercettazioni telefoniche non possono essere usate in sede penale a differenza di qualsiasi cittadino.
Grillo non ha fatto di tutta l’erba un fascio ma ha presentato nomi e cognomi e reato inflitto.
Poi lei parla di sostanza ma Grillo sta cercando di promuovere una legge che escluda chi ha commesso reati dal parlamento…io la estenderei come si fa con l’onorevole arma dei carabinieri.
Questo dimostra che lei sta criticando una persona di cui probabilmente ha seguito solo il v-day..ovviamente giusto qualche stralcio visto in tv.
In questo ha dimostrato come lei sia probabilmente ignorante sull’argomento.
Le consiglio di approfondire e apportare critiche di sostanza e non qualunquistiche(la battuta sulla mafia come problema secondario era volutamente ironica..mi stupisce che un uomo della sua cultura e intelligenza non abbia afferrato il senso a differenza di tanti ignoranti).
Le pare possibile che un qualsiasi uomo italiano sensato possa veramente credere che la mafia sia un problema secondario?
L’italia sulla carta e’ la migliore democrazia al mondo ma poi nella realta e’ quella che lo e’ di meno.
E questa e’ una frase che il mio professore di Italiano mi disse nel 1988…allora non lo compresi.
Vuole fare bene il suo lavoro si informi sulla vita reale e sui problemi reali e prima di giudicare qualcuno solo perche ha visto qualche stralcio dio trasmissione sulle libere televisioni italiane.
Un uomo non si puo giudicare cosi superficialmente ma lo si deve conoscere con il tempo e mettendolo alla prova…ma le devo proprio insegnare tutto?
Cmq quello nella foto non è Beppe Grillo è un sosia, quella foto è presa dal Corriere di Bologna ed è la notizia del finto arresto di Grillo resa famosa da Iachino
Cmq trovo che non ci sia niente di piu politico di quello che ha fatto Grillo. Dire che i condannati non devono stare in Parlamento sarà pure populismo, ma è irreparabilmente giusto porca puttana! Non si puo infrangere la legge e allo stesso tempo scriverla