Daily Archive for luglio 5th, 2007

decidendo…

capezzone.jpgIeri, Daniele Capezzone ha lanciato, ufficialmente, il suo network con 13 proposte (definite «13 cantieri per una politica ad alta velocità» ) aperte a chiunque voglia appoggiarle.
Il suo partito, che nulla ha fatto per impedirne la migrazione (anzi), ha pensato bene di accogliere l’evento -comprando una pagina intera sia su Il Foglio che su Il Riformista – con una, patetica, iniziativa tutta pannelliana. Una crociata – giornalisticamente anche definita “una fatwa” – sulla trasparenza dei comportamenti dei politici esemplificando la proposta di legge con (manco a dirlo) il “caso Capezzone”.
Nel viaggio che Daniele si appresta a compiere nella giunga della politica italiana, non sarà solo. S’è attorniato di un valido gruppo di compagni – veri liberali – la maggior parte giovani e, soprattutto, in gamba.
Qualcuno, nei primi commenti al post di benvenuto, ha fatto subito notare l’assenza, nei «13 cantieri», di qualsiasi accenno ai diritti civili; altri, invece, hanno notato l’assenza di indicazioni precise sulla politica estera. Chi conosce bene Capezzone ci rassicura dicendo che i 13 punti sono solo un assaggio. Per il nondetto si rimanda alla storia politica di Capezzone e di chi ha scelto di seguirlo. La squadra è ben affiatata ed è tutta schierata a difesa di un occidente liberale. Il che mi sembra abbastanza importante come premessa. Da qui la nostra piena adesione al progetto. Speriamo di aver visto bene.
Auguri Daniele. I nostri sono auguri sinceri. Senza polemiche.

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due fiocchi due…

gemelli.jpg

Circa otto mesi fa scrissi questo post (alquanto ambiguo e volutamente sibillino). E adesso – proprio in questo momento – quei due angioletti che hanno vissuto in un caldo e silenzioso pancione, per nove mesi, sono venuti fuori a gridare forte le loro ragioni.
Auguri Chiara e Luigi (si, proprio così, sono un maschietto e una femminuccia). Auguri e forza. Anche perché, da oggi, avete anche -purtroppo per voi- uno zio brontolone, come me, da sopportare…

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le stronzate dei coglioni…

berlusconi.jpgIniziò, in piena campagna elettorale, ad esprimersi usando il suo nuovo lessico politico-istituzionale. Allora, tutti lo ricorderanno, comparò a dei testicoli chiunque avesse avuto l’ardire di tradirlo alle urne, votando per la parte avversaria («Ho troppa stima – disse parlando a Confcommercio – per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse» ).
Adesso sua Emittenza ci riprova e per mostrare a tutti quant’è forbito e nutrito il suo vocabolario e come, dopo la sua trombata elettorale, si sia acculturato, dice, in un pubblico intervento, di non aver gradito il fatto di essere stato costretto a confrontarsi (lui, Presidente del Consiglio) con il proprio competitor in campagna elettorale non sulle (poche) cose fatte durante i 5 anni di Governo ma – ipse dixit – su delle “stronzate”.
Il che, molto probabilmente, è anche vero. Così com’è vero che – a differenza del risultato finale delle consultazioni – di “stronzate” i due ne hanno dette (e fatte) in egual numero. Una perfetta par condicio.

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