Daily Archive for luglio 6th, 2007

Trasporti eccezionali…

amoto.jpgOltre centocinquanta senatori della Repubblica (un esercito compatto che resusciterebbe perfino Prodi) si sono premurati di firmare un disegno di legge che «sollecita il conducente – spiegano i senatori – a una maggiore responsabilità e ad acquisire la piena consapevolezza di trasportare un carico prezioso per il futuro della sua famiglia e per l’intera collettività». È questa la motivazione della legge che impedirà di trasportare in moto bambini fino a cinque anni e li obbligherà a stare in uno speciale seggiolino fino a 12.
Rileggo, con calma, le motivazioni e un senso di leggerezza pervade il mio animo: grazie, Senatori. Noi genitori proprio non lo sapevamo di trasportare un «carico prezioso»; grazie per avercelo ricordato. Quando li portiamo sulle due ruote noigenitori distratti e inconsapevoli – ci divertiamo a correre come pazzi, impenniamo e, se ci capita, zig-zaghiamo, pericolosamente, nel traffico. Il tutto chiaramente e rigorosamente senza casco e/o protezione alcuna (né per noi né per loro). Ci mancherebbe.
Ma fatemi il piacere! Non so quando i centocinquanta e più Senatori firmatari della proposta di legge hanno finito di essere genitori di figli piccoli ma, vorrei rassicurare loro, che anche noi consideriamo i nostri figli un «carico prezioso» e, anche se a loro potrà risultare strano, continuiamo a mettere il benessere dei nostri figli (piccoli o grandi che siano) al primo posto nelle nostre (non poche) preoccupazioni.
Spesso la passeggiata sulle due ruote è un vero piacere, uno dei momenti di complicità vera tra padre (o madre) e figlio. Altre volte, invece, è una passeggiata necessaria per evitare gli ingorghi e i rallentamenti causati dalle macchine nelle ore di punta.
Le automobili in Italia (come ben sanno i genitori alle prese con passeggini e carrozzine) sono tantissime e ci soffocano. Se davvero l’obiettivo è aiutare le famiglie e non metter, invece, loro un altro bastone tra le (due) ruote, si dia un riconoscimento a chi cerca di inquinare di meno e, soprattutto, a chi con le due ruote non sovraccarica il traffico nelle grandi città. Altro che impedire ai genitori di portare i piccoli sui motorini!
Se si va avanti con questa logica (becera e bacata), allora, perché non fate – mi raccomando, non prendetemi sul serio – una legge che l’imiti l’uso ai bambini delle biciclette che, come tutti sanno, sono instabili perché hanno anch’esse due ruote? o, peggio ancora, una che vieti l’accesso ai bambini ai parchi giochi dove, notoriamente, ci sono attrezzi pericolosi che possono provocare ferite e gravi traumi?
Meditate Senatori, meditate…

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quando il Governo si confonde con lo Stato…

pollari.jpgPossibile che fatti gravi come quelli dell’ultimo periodo, sui servizi segreti a disposizione di Palazzo Chigi per destabilizzare la democrazia italiana, abbiano un tono di normale cronaca degli accadimenti?
Il consiglio superiore della magistratura (il Csm) denuncia che l’intelligence militare (il Sismi) ha spiato quattro procure della Repubblica (Milano, Torino, Roma e Palermo) e, persino, 203 giudici di 12 paesi europei. Il tutto per sorvegliarne le iniziative e per screditarli con «manovre anche traumatiche».
È possibile, mi chiedo, che la nostra incapacità di rabbrividire di fronte a certe notizie sia legata al clima torrido dell’estate? La notizia ha veramente qualche cosa di sconvolgente perché ci dice non che un qualsiasi servizio “deviato” dello spionaggio, ma il Sismi stesso (nella figura del suo capo, il generale Nicolò Pollari ) è stato usato, per cinque anni circa, per compiere atti illegittimi e anticostituzionali. E, si badi bene, la questione non è sull’illegalità possibile del lavoro di intelligence (sappiamo tutti che il Sismi lavora con metodi sporchi, border line, spesso oltre i confini della legalità ) ma proprio sulla legittimità di quel lavoro tutto teso non -come invece è giusto che sia – nella difesa dello Stato ma in quella di un Governo.
Mi chiedo com’è possibile che un personaggio ambiguo e ridicolo («Sarò, se Lei vorrà, il Suo uomo fedele e leale… Desidero – scriveva al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel 2001 – averLa come riferimento e esempio ponendomi da subito al lavoro» ) di nome Pio Pompa (divenuto, inspiegabilmente, alto funzionario del Sismi, nel 2001, con un suo ufficio riservato in via Nazionale a Roma) occupi ancora una poltrona calda e comoda? E, soprattutto, perché il “mandante”, il cuore nero della vicenda, è ancora a piede libero e a lingua sciolta?
Le domande da farsi sarebbero ancora più di mille, ma sono quelle domande di buon senso, quasi banali, alle quali è difficile dare risposta. Per questo nessuno le pone; nemmeno i giornali.
Ieri, con una striminzita nota ufficiale, l’attuale Governo ha espresso «piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati». Spero che, alle parole del Governo, corrisponderanno i fatti e che si chiarisca, inequivocabilmente e presto, che sui «materiali raccolti in passato e acquisiti dall’autorità giudiziaria nell’ufficio di via Nazionale» non può esserci – come richiesto da Pompa – il segreto di Stato perché in quell’ufficio non si è, assolutamente, lavorato per l’integrità e la difesa dello Stato. Intorno a questa vergognosa vicenda (che meglio di ogni altra conferma una volta di più, come sia stato attuato l’ex piano di rinascita democratica della loggia P2, in tutta la sua pericolosità democratica) c’è un silenzio assordante, un silenzio politico (rotto, con minchioneschi linguaggi giovanili, solo da bassissime personalità politiche di primissimo piano) che è, a dir poco, imbarazzante. Così com’è imbarazzante il fatto che un attuale consigliere di Palazzo Chigi – l’ex capo del Sismi, generale Pollari – lanci, irresponsabilmente, una sfida dalla tv al Csm pur continuando a ricoprire un alto incarico di fiducia all’interno di quest’esecutivo.
Speriamo che tutta la vicenda non si squagli sotto il sole d’agosto o, comunque, prima che si squagli l’attuale maggioranza. Mantengo viva la speranza e continuo a lucidare il forcone, sono sicuro che prima o poi ci si ridesterà in massa da questo folle torpore.

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